<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407</id><updated>2011-10-21T00:55:15.332-07:00</updated><title type='text'>senzacuore</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-1178508356629341781</id><published>2011-09-28T06:43:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.509-07:00</updated><title type='text'>La Caduta dell'impero romano</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-642o3FEf2VQ/ToMkE6DaMTI/AAAAAAAAAGY/n1hFqbqsElA/s1600/caduta+impero+romano.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://3.bp.blogspot.com/-642o3FEf2VQ/ToMkE6DaMTI/AAAAAAAAAGY/n1hFqbqsElA/s320/caduta+impero+romano.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La burocrazia è tra le strutture sociali più difficili da distruggere. Max Weber.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il nostro sistema burocratico, pone l'Italia al 76° posto al mondo nella classifica sulla libertà economica, questo dato la dice lunga sulla facilità o meno di fare impresa nel nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa dichiarazione è del segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che sottolinea:&lt;br /&gt;“Tra le piccole e medie imprese europee, quelle italiane sono le più  soffocate dal fisco e dalla burocrazia. Nonostante gli sforzi e i  risultati ottenuti negli ultimi anni, la farraginosità delle procedure  burocratiche in materia fiscale continua a penalizzare il tessuto  connettivo della nostra economia. Per questo possiamo dire che nel fare  il proprio lavoro, nonostante questo fisco così vorace ed con una  burocrazia così logorante ed ottusa, i piccoli imprenditori italiani  presentano un livello di eroicità non riscontrabile in nessuna altra  parte dell’Europa occidentale.”&lt;br /&gt;Certo obietterete ma c'é anche un evasione fiscale che è tra le piu' alte al mondo, e questo è vero, ma questo sistema fiscale e burocratico non aiuta cero a ridurla, anzi la incentiva e per alcuni di questi evasori gli da una giustificazione morale per perseguirla.&lt;br /&gt;Che il nostro sistema burocratico sia trà i piu'&amp;nbsp;arretrati&amp;nbsp;del globo non dobbiamo aspettare che gli altri ce lo dicano, noi lo sappiamo benissimo, è sufficiente che qualsiasi persona faccia le stesse pratiche che farebbe in Italia, per esempio in Svizzera per rendersi conto della&amp;nbsp;incredibile&amp;nbsp;differenza che esiste tra i due sistemi.&lt;br /&gt;Il sistema oggi è cosi' potente ed incarnato su &amp;nbsp;se stesso che diventa quasi impossibile da sconfiggere, i pochi che ci hanno provato non hanno ottenuto risultati importanti.&lt;br /&gt;Sarebbe invero importante se questo sistema avesse nel tempo dato, pur nella sua complessità e vischiosità, dei risultati soddisfacenti sul controllo del livello di corruzione, al contrario ne ha amplificato le occasioni, possibile che nessuno si renda conto che piu' è complesso e&amp;nbsp;farraginoso&amp;nbsp;il sistema e&amp;nbsp;più' si mette nelle condizioni, sia il corrotto che il&amp;nbsp;corruttore di aggirarlo con pratiche del tutto illecite?&lt;br /&gt;Siamo arrivati ad un livello di perversione incredibile, il corrotto ed il&amp;nbsp;corruttore&amp;nbsp;hanno lo stesso interesse a mantenere in vita un sistema inefficiente e corrotto, il&amp;nbsp;corruttore&amp;nbsp;per non sottostare a leggi di mercato ed il corrotto per suoi personali vantaggi.&lt;br /&gt;Il sistema burocratico è uno dei motivi della decadenza di questo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;La corruzione, il sintomo più infallibile della libertà costituzionale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="style617"&gt;&amp;nbsp;Edward Gibbon&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="style617"&gt;, &lt;em&gt;Storia della decadenza e caduta    dell'Impero Romano&lt;/em&gt;, 1776/89&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style369"&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;Non credo che i livello della&amp;nbsp;corruzione&amp;nbsp;sia mai&amp;nbsp;stato cosi' diffuso nel nostro paese a tutti i livelli, come ho avuto già modo di dire, il&amp;nbsp;finanziamento&amp;nbsp;ai partiti fatto fino all'inizio degli anni novanta era&amp;nbsp;certamente di grande dimensione ma molto piu' controllato di quello che è avvenuto&amp;nbsp;successivamente, che non ha piu' riguardato solo questa voce ma si è diffuso su ogni livello, la commistione con la malavita è&amp;nbsp;indubbiamente&amp;nbsp;ora molto piu' alta che non allora, la distribuzione delle&amp;nbsp;prebende&amp;nbsp;si è allargata a molti soggetti, prima era piu' restrittiva in quanto passava in molti casi per le segreterie dei partiti, il livello dei politici si è di molto abbassato, la cosi' detta prima repubblica, piena di&amp;nbsp;difetti, aveva una selezione della specie migliore di quella attuale, avendo&amp;nbsp;azzerato&amp;nbsp;una generazione, il sistema ha prodotto una casta per usare un termine da prima repubblica, di nani e ballerine, con un evidente risultato che ha riempito il governo e l'opposizione di personaggi impreparati e squallidi.&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;Non solo non siamo riusciti a migliorarci, ma la specie si è talmente peggiorata da lasciare ben poche speranze con le quali&amp;nbsp;affrontare&amp;nbsp;un fururo cosi' complesso come&amp;nbsp;quello&amp;nbsp;attuale.&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;Tra corrotti, fiancheggiatori di&amp;nbsp;malavitosi, incompetenti, ballerine e quello che è peggio ambiziosi pieni di prosopopea, abbiamo uno scibile di personaggi veramente drammatico.&lt;br /&gt;La legge elettorale che ha demandato ai partiti la nomina dei parlamentari si è dimostrata per quello che era, ma lo&amp;nbsp;straordinario&amp;nbsp;evento&amp;nbsp;sta nel fatto, che nelle nomine attuate dai vertici si siano dati posti a personaggi di questa risma, e questo la dice lunga sull'attenzione che è&amp;nbsp;stata&amp;nbsp;messa nella selezione di queste persone.&lt;br /&gt;Mi&amp;nbsp;spiace&amp;nbsp;dovere ammettere che nessuno si sarebbe aspettato un livello cosi' basso e la colpa non puo' essere solo di una magistratura ostile, ma è sopratutto di coloro che hanno deciso del governo del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prima viene lo stomaco, poi viene la morale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="style618"&gt;Bertolt Brecht&lt;/span&gt;&lt;span class="style618"&gt;, &lt;em&gt;L'opera da tre soldi&lt;/em&gt;,      1928&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;Sono&amp;nbsp;francamente&amp;nbsp;la persona piu' inadatta a fare la morale a qualsiasi persona, ma so coma d'altronde tutti, che il decadimento di questo valore porta ad un baratro profondo, quando la morale pubblica, sia nei costumi, sia nella integrità del nostro vivere comune, viene meno e cio' avviene in modo palese il rischio di decadimento generale diventa molto evidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;A noi non interessa, od interessa molto poco sapere cosa ognuno fa nella sua sfera privata, ma se sono corrotto o ho costumi amorali e questo è&amp;nbsp;pubblicamente&amp;nbsp;dimostrato, non credo di riuscire a fare il bene del mio paese, inoltre se sdogano&amp;nbsp;comportamenti&amp;nbsp;diciamo non certamente legittimi, do un viatico generale all'usanza dei miei costumi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;Per andare ad un caso noto a tutti, il fatto che Ruby fosse minorenne o maggiorenne quando fu posseduta dal premier, puo' interessare solo qualche mente malata di qualche pubblico ministero, che avesse 17 o 18 anni non frega niente a nessuno, nessuno ha mai costretto questa " signorina" a fare quello che ha fatto, lei lo ha deciso, probabilmente molto prima, e lei ci ha goduto nel farlo, basta guardarla per rendersene conto, farla passare per una Maria Goretti del nostro secolo è un esercizio complesso ed inutile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;I fatti sono altri, e sono in parte racchiusi in quella nota che ho fatto per la signorina Minetti, le escursioni di tutte queste fanciulle al tavolo del monarca, le feste anche se castissime, danno il livello di quello che stiamo discutendo, non solo non puoi ma non devi quale primo responsabile di questo paese, organizzare &amp;nbsp;o peggio farti organizzare festini di dubbio gusto, se lo vuoi fare nessuno te lo impedisce ma non fai, il presidente del consiglio, certo essere corrotti è peggio, ma frequentare questi personaggi che ti procurano la " patonza" ti mette nelle condizioni di farti ricattare su qualsiasi cosa, e tutti possono&amp;nbsp;capire&amp;nbsp;quale&amp;nbsp;è rischio di questa pratica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;Ridare un minimo di rigore morale non è cosa impossibile ma indispensabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;b&gt;Se Dio esiste spero che abbia una buona scusa.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style383"&gt;&lt;span class="style618"&gt;La Chiesa predica, la Chiesa insegna, la Chiesa dà il buon esempio, la Chiesa corregge gli errori degli uomini, la Chiesa rappresenta la bontà e la carità, la Chiesa ci dice come dobbiamo comportarci e quello che dobbiamo fare, la Chiesa è la Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Fatte queste affermazioni ci poniamo alcuni piccoli problemi,&amp;nbsp;abbiamo il "privilegio" che il Vaticano sia nel nostro paese e ne influenza in modo diretto od indiretto molte vicende, non sto qui ad elencarle tutte&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;temo di essere&amp;nbsp;fulminato&amp;nbsp;sulla tastiera, ma&amp;nbsp;certamente&amp;nbsp;l'esempio della Chiesa non puo' essere preso come corpo illuminante del nostro sistema, troppe sono le cose che ha fatto in contrasto con tutto nei secoli scorsi, troppe sono le cose che ha fatto e deciso anche in tempi molto recenti ed alcune non sono&amp;nbsp;francamente&amp;nbsp;condivisibili, ma detto questo, ripeto quello che qualcuno ha scritto su di un cartellone,&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Oeo1bjRsXYw/ToMX2QcckwI/AAAAAAAAAGU/xr_dJ_aZ3QE/s1600/00036514.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://4.bp.blogspot.com/-Oeo1bjRsXYw/ToMX2QcckwI/AAAAAAAAAGU/xr_dJ_aZ3QE/s320/00036514.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Detto questo gli interventi del Vaticano sul nostro sistema sono molteplici ed in molti casi dannosi, un rigurgito continuo sul potere temporale condiziona questo rapporto, nell'istruzione, nella politica estera, in quella interna e cosi' via.&lt;br /&gt;Questo è un limite, anche se non invalicabile al nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Evasione fiscale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Alcune cose quando raggiungono delle dimensioni macro economiche non sono piu' tollerabili, quella dell'evasione sui valori presunti che ha il nostro paese è diventato un fatto endemico ma non coerente con&amp;nbsp;qualsiasi&amp;nbsp;possibile sviluppo della nostra economia.&lt;br /&gt;Vero è che gran parte dello sviluppo passato è stato reso possibile anche grazie ad un tasso di evasione notevole, molte piccole e medie imprese si sono affermate sul mercato anche per questa regola disattesa, pagare le imposte e pagarle tutte, il nostro paese si è in parete sviluppato, dico solo in parte e lo sottolineo&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;sono fuori discussione le capacità imprenditoriali e di inventiva dei singoli, anche sulla non fatturazione, pratica molto in uso negli anni sessanta, sul&amp;nbsp;pagamento&amp;nbsp;in nero del lavoro, su fraudolente dichiarazione dei redditi, salvo pratiche piu' sofisticate ma&amp;nbsp;certamente&amp;nbsp;meno diffuse, l'evasione fiscale, da tempi immemorabili è stato per il nostro ordinamento, considerato un delitto penale, con i risultati&amp;nbsp;che abbiamo oggi sotto gli occhi, in questo ordinamento&amp;nbsp;estremamente&amp;nbsp;complesso, si è&amp;nbsp;raramente&amp;nbsp;tenuto conto di detassare chi investiva, chi assumeva, chi ricercava, anzi in molti casi si sono proprio penalizzati coloro che lo facevano, sulla non corrutibilità &amp;nbsp;dei verificatori, non voglio nemmeno entrare in discussione, sia per evitare un controllo e per non dire una cosa cosi' scontata.&lt;br /&gt;La lotta all'evasione è da sempre stata un istanza di qualsiasi politico di qualsiasi schieramento, ma è talmente ovvio che l'evasione si puo' combattere dopo una seria e definitiva revisione del nostro sistema, se no è solo una&amp;nbsp;dichiarazione&amp;nbsp;ed una perdita di tempo, questo discorso fa aprte di quello che è già stato detto sulla burocrazia nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Meritocrazia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style623" style="font-weight: bold;"&gt;Il mondo ricompensa più spesso le apparenze del merito che il merito stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="style623" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="style423"&gt;&lt;strong&gt;François de La Rochefoucauld&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="style499"&gt;&lt;span class="style423"&gt;, &lt;em&gt;    Massime&lt;/em&gt;, 1678&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style623" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style623"&gt;Vediamo con orrore dagli anni 80 in poi come il merito, sopratutto nel pubblico, sia stato un optional a volte mai nemmeno preso in considerazione, molti di voi si ricorderanno quanto evidenziato all'università di Bari e che qui per buona memoria riporto:&lt;/div&gt;&lt;div class="style623"&gt;"&amp;nbsp;Appare come una sorta di capitale del nepotismo accademico. Con intrecci  e tribù da primato. A economia dominano i Massari. I fondatori  dell’impero sono tre fratelli: Giansiro, Gilberto e Lanfranco, tutti nel  dipartimento di economia aziendale. Risultano altri sette familiari,  tra figli e nipoti, come Stefania, professore straordinario a Lecce, e  Francesco Saverio, ricercatore alla Lum di Casamassima. Per chi avesse  perso il conto, il totale dei Massari saliti in cattedra è dieci. Però,  potrebbe essere una cifra prudente.&lt;/div&gt;Sempre a economia quattro (con familiare distaccato a Foggia) sono i  Dell’Atti, guidati dai fratelli Angelo e Antonio, ordinari di demografia  e tecnica bancaria.&lt;br /&gt;Ultimi i Girone, ma non certo per influenza: Giovanni, il capostipite, è  l’ex rettore dell’ateneo barese, rimasto in carica 6 anni. Nella  facoltà di economia oggi insegnano in cinque: oltre a lui le guide  universitarie annoverano sua moglie, Giulia Sallustio, e i figli  Gianluca, Raffaella e Francesco.&lt;br /&gt;Il destino accademico ha invece diviso i fratelli Perchinunno: Remigio  insegna a economia; Vincenzo a giurisprudenza, ma sua figlia Paola è  ricercatrice di statistica. E pure le facoltà umanistiche hanno le loro  tribù. Una delle più note è quella dei Canfora. Il filologo Luciano  insegna a lettere, così come il figlio Davide. Mentre l’altra figlia,  Irene, è associato di diritto agrario comunitario."&lt;br /&gt;Questo è solo un esempio di atri mille che possono essere fatti e questo lambisce solo il nepotismo, ma altri fattori che non sono solo questo hanno piu' volte influenzato le scelte del pubblico nel nostro paese, questa è una piaga di cui tutti noi ne paghiamo quotidianamente le conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo non vuole essere&amp;nbsp;esaustivo ma vuole prendere in considerazione alcuni fatti, spero i&amp;nbsp;principali&amp;nbsp;che ci portano in modo inesorabile verso un decadimento economico e morale, sapendo per certo che molti uomini di buona volontà che vivono ed operano in questo paese possono fare molto per risolverli, nella speranza che cio' avvenga&amp;nbsp;rapidamente&amp;nbsp; con il determinante contributo delle nuove generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style369"&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-1178508356629341781?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/1178508356629341781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/la-caduta-dell-romano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/1178508356629341781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/1178508356629341781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/la-caduta-dell-romano.html' title='La Caduta dell&amp;#39;impero romano'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-642o3FEf2VQ/ToMkE6DaMTI/AAAAAAAAAGY/n1hFqbqsElA/s72-c/caduta+impero+romano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-6709294111411132734</id><published>2011-09-26T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.538-07:00</updated><title type='text'>Nicole Minetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QrrHct6GkbU/Tn-aRoYpLxI/AAAAAAAAAGM/OpjnCKf-gtg/s1600/nicole-minetti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-QrrHct6GkbU/Tn-aRoYpLxI/AAAAAAAAAGM/OpjnCKf-gtg/s320/nicole-minetti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HYF6jcAIdv8/Tn-aUPQvKeI/AAAAAAAAAGQ/r4PfSC73GDc/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-HYF6jcAIdv8/Tn-aUPQvKeI/AAAAAAAAAGQ/r4PfSC73GDc/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Parlare di Lei potrebbe essere anche come sparare sulla croce rossa, percio' eviterei di entrare, nei dettagli noti di vicende non&amp;nbsp;molto&amp;nbsp;qualificanti, per altro tutte ancora da dimostrare in quanto soggette ad un giudizio di terzi.&lt;br /&gt;La signora, ha avuto una carriera fulminante, da igienista dentale a consigliera regionale nelle file del PDL, come alcune altre sue colleghe elette col listone bloccato e deciso dai vertici del partito, la Minetti si distingue&amp;nbsp;immediatamente per la misura del seno, per alcune sue interpellanze tipo "&amp;nbsp;Revisione della normativa regionale per&amp;nbsp;l'attività' di acconciatore", e per alcune&amp;nbsp;intemperanze, quello che voglio dire è a prescindere da quello che è emerso nelle telefonate della signora ed i suoi rapporti privati con il presidente, sapete come la penso sulle intercettazioni e difficilmente cambiero' idea, la cosa che mi lascia costernato è a scelta di mettere gente come la Minetti in posti di responsabilità politica questo francamente lo trovo, non solo disdicevole, ma in molti casi privo di buon gusto e di rispetto degli elettori.&lt;br /&gt;Abbiamo una ministra ex velina, una signora eletta nel consiglio provinciale di Napoli ( Francesca Pascale), uno stormo di donne che sono entrate in politica passando attraverso le coltri del Cavaliere.&lt;br /&gt;La Minetti, per altro a mio personale giudizio, nemmeno bellissima, seno spropositato, faccia da pechinese, non mi sembra abbai le caratteristiche del politico di statura, ma tanto è che ce la ritroviamo a darci&amp;nbsp;suggerimenti&amp;nbsp;sul futuro del paese.&lt;br /&gt;Nessuno puo' immaginare che io ce l'abbia contro le donne, le amo, le rispetto, mi piacciono e non le uso, ma non mi è mai passato per la testa, anche se le trovavo bellissime, di&amp;nbsp;metterle&amp;nbsp;in posti di responsabilità se le loro attitudini o &amp;nbsp;caratteristiche&amp;nbsp;erano diverse, magari durante l'amplesso mi sono lasciato andare a frasi tipo, " ti amo come mai ne ho mata un altra" o " tesoro sei la migliore che io abbia mai conosciuto" o ancora" la mia vita senza di te sarebbe vuota", ma mai " ti faccio direttore generale della mia azienda" o " ti faccio nominare ministra delle pari opportunità“.&lt;br /&gt;La decadenza di un paese si misura anche su questo, non sono moralista ma nemmeno idiota, trovo poco accettabile e sopratutto di pessimo gusto, dare a dei giovani punti di riferimento cosi' biechi.&lt;br /&gt;Fintanto che l'Olgettina è il fulcro del troiame di qualche potente non mi sconvolge, se diventa fucina del pensiero politico del paese, ho dei dubbi sulla sanità mentale di qualcuno.&lt;br /&gt;Minetti, le faccio una supplica, quale suo involontario elettore, la prego si tolga dai coglioni il prima possibile, e faccia della sua esistenza un fatto talmente &amp;nbsp;privato da riuscire a scomparire dalla nostra vita, prima ci scorderemo di lei, meglio sarà per tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-6709294111411132734?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/6709294111411132734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/nicole-minetti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6709294111411132734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6709294111411132734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/nicole-minetti.html' title='Nicole Minetti'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QrrHct6GkbU/Tn-aRoYpLxI/AAAAAAAAAGM/OpjnCKf-gtg/s72-c/nicole-minetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2618251091026616459</id><published>2011-09-24T01:17:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.553-07:00</updated><title type='text'>Vorrei....</title><content type='html'>Vorrei svegliarmi una&amp;nbsp;mattina&amp;nbsp;e nel leggere i giornali, non scoprire quante troie si è fatto Berlusconi la sera prima, vorrei leggere che un torpedone che andava a Lourdes, con a bordo, Milanese, Scaiola, Tarantini, Pennati, Denis Verdini, , Cortsentino e Cicchito è caduto in un burrone ed i corpi non sono stati ritrovati, vorrei apprendere che un pullman pieno di magistrati con conducente&amp;nbsp;Henry John Woodcock,&amp;nbsp;che&amp;nbsp;andavano&amp;nbsp;in pellegrinaggio a Fatima, prima dell'arrivo in una curva si sono schiantati in un frontale con Brutti Liberati, che tornavo dalla visita della dimora i l Re Umberto a Cascais.&lt;br /&gt;Vorrei che le escort si chiamassero troie, se no le confondo con un&amp;nbsp;auto&amp;nbsp;della Ford, che i bunga bunga si chiamassero orgie, e che i giornali&amp;nbsp;pubblicassero&amp;nbsp;solo le intercettazioni che hanno una rilevanza penale nei processi.&lt;br /&gt;Vorrei che una legge proibisse a Di Pietro di esprimere opinioni, alla Santachè fosse vietato per sei anni di parlare,&amp;nbsp;&amp;nbsp;che si santificasse Bisignani in quanto ha scopato la Santanchè,&amp;nbsp;che ci fosse una legge elettorale che dia la possibilità di mandare tutti questi a casa, senza vitalizio e con un calcio nel culo, e se qualcuno li mette in lista per farli rieleggere venga rinchiuso per tre &amp;nbsp;anni con la Santanchè in una camera d'albergo a due stelle.&lt;br /&gt;Vorrei rivedere la Carfagna a striscia la notizia, la Gelmini, con Bonolis al posto di Laurenti, la Minetti all' Onu con l'incarico di sviluppo per il &amp;nbsp;terzo mondo per la produzione di T shirt.&lt;br /&gt;Vorrei che fosse riconosciuto alle donne di poterla dare anche per soldi e non per fiction, non vorrei Calderoli prossimo presidente della repubblica, Scillipoti presidente del consiglio, il Trota ministro dell'istruzione, anche se forse le cose non peggiorerebbero.&lt;br /&gt;Vorrei che a Berlusconi, che gli manca un anno per sconfiggere il cancro, se non gli riuscisse, passasse il resto dei suoi giorni a fare del volontariato con i malati terminali.&lt;br /&gt;Vorrei che l'euro non fosse piu' la moneta di riferimento ma lo diventasse il rublo, Putin è piu' malleabile della Merckel, ha anche lui un debole per le troie.&lt;br /&gt;Vorrei una mia "amica", eletta al consiglio regionale lombardo al posto della Minetti, un altra a quello provinciale di Napoli, tanto non gli&amp;nbsp;elimineranno&amp;nbsp;mai, ed una terza ministro delle pari opportunità, forse uguali o meglio di quelle che andranno a sostituire ed in piu' la danno a me.&lt;br /&gt;Vorrei dare i nostri politici in uso alla Svizzera per un periodo di tre anni, cosi' imputaniamo il franco ed i soldi tornano senza bisogno di uno scudo.&lt;br /&gt;Vorrei la Camusso ad Arcore per il bunga bunga, cosi' l'ospite si da una regolata, facile&amp;nbsp;farlo&amp;nbsp;con le starlet ci provi un po' con questa.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OC_YgnB5Pqw/Tn2R7_TPOCI/AAAAAAAAAGI/t5eXfh8UhzE/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-OC_YgnB5Pqw/Tn2R7_TPOCI/AAAAAAAAAGI/t5eXfh8UhzE/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E poi vorrei, che tutto quello che sta avvenendo sia solo un incubo&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;ho mangiato la porchetta, prendo un Alka Seltzer e tutto dimenticato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2618251091026616459?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2618251091026616459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/vorrei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2618251091026616459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2618251091026616459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/vorrei.html' title='Vorrei....'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OC_YgnB5Pqw/Tn2R7_TPOCI/AAAAAAAAAGI/t5eXfh8UhzE/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-5972408195709332624</id><published>2011-09-22T07:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.567-07:00</updated><title type='text'>Mila è tornata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-v5nLjCQy8t4/Tni1jkvzIkI/AAAAAAAAAEs/MAokNlz5Ey0/s1600/donna+magra.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-v5nLjCQy8t4/Tni1jkvzIkI/AAAAAAAAAEs/MAokNlz5Ey0/s320/donna+magra.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo dopo mi ha chiamato, mi ha detto solo che Arzan se ne era andato, che lei arrivava con suo figlio e se fossi andato a prenderla&amp;nbsp;all'aeroporto, mi disse il giorno e l'ora non mi chiese neppure cosa ne pensavo, riattaco' il telefono, in tutto la telefonata sarà durata due minuti.&lt;br /&gt;Andai a prenderli ad Orio, arrivai con cosi' tanto anticipo, che bevvi tre caffè in quel bar puzzolente&amp;nbsp;dell'aeroporto&amp;nbsp; l'aereo arrivo' puntuale e la vidi entrare nel terminal con Oltan, suo figlio, erano tutti e due splendidi, li aspettai all'uscita e li abbraccia forte tutti e due, Oltan era un po' sorpreso di tutto questo&amp;nbsp;affetto, ma Mila glielo &amp;nbsp;avrebbe poi &amp;nbsp;spiegato, presi un borsone ed uno zaino, mi avviai al&amp;nbsp;parcheggio&amp;nbsp;con i due che mi zampettavano dietro, sali' in macchina, li feci&amp;nbsp;entrare&amp;nbsp;e partimmo per la campagna.&lt;br /&gt;Mila non disse che poche parole, forse non voleva che suo figlio capisse il motivo dell' abbandono di suo padre, per cui non le chiesi nulla ed i meno di mezzora arrivai a casa.&lt;br /&gt;Col mio cane che mi scondonzolinava dietro, feci vedere la camera ad Oltan che depose il suo zainetto sul letto e prese subito possesso dell'ambiente, il cane sembrava&amp;nbsp;impazzito&amp;nbsp;di gioia correva da lei a me&amp;nbsp;continuamente senza un attimo di sosta, lei lo faceva giocare ed io guardavo estasiato queste creature che mi avevano invaso la mia esistenza.&lt;br /&gt;Mi ero abituato a vivere da solo, in questo grande ambiente ed il fatto di avere tra i piedi Mila e suo figlio, mi spaventava un po' ma nello stesso tempo mi rendeva felice.&lt;br /&gt;Riuscì&amp;nbsp;a parlare con Mila solo dopo avere obbligato Oltan a fare un bagno e, liberamene&amp;nbsp;&amp;nbsp;per una buona mezzora, mi sedetti sul letto e mentre la guardavo disfare il suo borsone, gli chiesi che cosa era successo, lei mi fisso' con i suoi grandi occhi velati di tristezza e mi racconto'che i tedeschi,&amp;nbsp;proprietari&amp;nbsp;della società di fertilizzanti&amp;nbsp;avevano&amp;nbsp;deciso di&amp;nbsp;chiuderla&amp;nbsp;due anni prima, il suo uomo aveva perso il lavoro, non ne aveva trovato nessun altro ed ha cominciato a bere ed a picchiarla cosi' lei ha deciso di andarsene.&lt;br /&gt;"Mila, gli dissi, voglio essere molto chiaro con te, stai qui quanto vuoi ma se per caso sospetto solo che torni a fare quello che facevi quando ti ho conosciuta, rispedisco &amp;nbsp;te e tuo figlio &amp;nbsp;da dove siete venuti", glielo dissi con grande durezza, forse esagerata, ed il risultato fu un pianto interminabile, non l'avevo mai vista piangere e la cosa mi fece molto male, la consolai, accarezzandole la testa&amp;nbsp;finché&amp;nbsp;non smise, mi scusai ma le dissi che su questa regola sarei stato intransigente, lei mi disse di non preoccuparmi, che era qui per suo figlio per dargli un futuro e che non aveva bisogno di soldi quelli che gli avrei dati io erano sufficienti, mi bacio' con tenerezza ed andammo a cena.&lt;br /&gt;Oltan parlava italiano e questo mi sembro' preordinato, mi diede un po' di fastidio, ma erano talmente belli e teneri che, come di solito fanno gli uomini, superano ogni cosa che col buon senso non supererebbero mai.&lt;br /&gt;La cosa incredibile è che tendi sempre per&amp;nbsp;affetto&amp;nbsp;o per amore dimenticarti il male della vita, tendi sempre a giustificare gli errori di quelli a cui vuoi bene, e quasi sempre questo ti frega, ma tu non vuoi mai ascoltarti, non permetti a nessuno, nemmeno a te stesso di intaccare la tua felicità.&lt;br /&gt;Avevo creato nella mia testa una famiglia, lei di trentacinque anni piu' giovane &amp;nbsp;di me, ed un figlio che non mi assomigliava in nulla, talmete piccolo, che il suo finto padre non avrebbe festeggiato la sua maggiore età, tutto questo non aveva nessun senso,se non che la vita ti offre ogni tanto l'opportunità di mentire a te stesso facendoti felice.&lt;br /&gt;Ho vissuto un periodo nel quale uscendo dalla mia solitudine, mi apparve di essermi creato un surrogato di una famiglia felice, volevo abbastanza bene al bambino, adoravo Mila e quando rientravo da una giornata&amp;nbsp;noiosa, mi trovavo in un mondo artificiale, ma come sa chi fa uso di stupefacenti, modificava ed attenuava la realtà quotidiana.&lt;br /&gt;Passavo delle notti piacevoli a letto con Mila, le accarezzavo per lunghi minuti il corpo e poi facevo l'amore con un intensità notevole, lei mi dava la sensazione del suo piacere, ed anche se a volte mi chiedevo quanto era reale, scacciavo questo pensiero in quanto questo poteva &amp;nbsp;modificava il mio equilibrio.&lt;br /&gt;A volte mi accorgevo che la notte lei andava a dormire con suo figlio ma la mattina molto presto si rimetteva nel mio letto con la convinzione che non me ne sarei accorto, io non le ho mai dato la sensazione che avessi notato il suo movimento, non aveva alcun senso per me rimproverarla di questo, lo ritenevo un gesto tenero e la cosa non mi ha mai infastidito.&lt;br /&gt;Sono passati tre anni piacevoli, fatti di molta&amp;nbsp;quotidianità ma anche di piccoli entusiasmi, Oltan aveva cominciato ad andare a scuola e molte volte lo&amp;nbsp;accompagnavo&amp;nbsp;io, Mila andava spesso a prenderlo e stavano fuori quasi tutto il giorno, in quel periodo mi sono chiesto piu' di una volta quale vantaggio mi dava nei suoi&amp;nbsp;confronti&amp;nbsp;il sapere che, quando l'avevo conosciuta lei era una donna di strada, e confesso che questo mi dava molta forza nel rapporto, mi vergogno un po' nell'ammetterlo, ma purtroppo &amp;nbsp;questa è la natura degli uomini.&lt;br /&gt;Un giorno, durante questo periodo, siamo andati a mangiare una pizza con Oltan, dopo avere visto in una multisala un cartone animato, mentre eravamo a tavola un signore si è avvicinato a Mila&amp;nbsp;e senza salutare nessuno di noi, le chiese come stava e da quando era tornata in Italia, lei gli rispose ma era imbarazzata, le andai in soccorso dissi a quell'uomo, che stava bene ed erano due anni che era tornata, gli presentai il figlio e questi mi guardo' come se fossi un idiota, allora senza dire altro mi rimisi a mangiare, ma lui non si allontanava continuava a chiedere cose a Mila, ero pronto ad alzarmi ed a cacciarlo quando successe l'imprevisto, Mila si alzo' dal tavolo e gli disse in modo brusco di lasciarla in pace, lui si mise &amp;nbsp;a ridere e gli chiese se ero suo marito, Mila rispose di si' che lo ero, lui mi&amp;nbsp;guardo' con compassione e disse sarà forse il tuo rocca, ho perso il controllo mi sono alzato di colpo e gli ho tirato un pugno forte sul naso, lui è caduto per terra e noi ce ne siamo andati senza nemmeno pagare il conto.&lt;br /&gt;Oltan non capiva che cosa era successo, Mila non diceva una parola, io scherzavo con il bambino ma senza troppa convinzione, ma ero l'unico a parlare, ma non c'era in effetti molto da dire.&lt;br /&gt;Quando arrivammo a casa io non parlai dell'incidente e tanto meno Mila lo fece, ma questo era nella normalità, avevamo tutti e due difeso suo figlio, sapevamo tutti e due che questo era un rischio che correvamo ma sapevamo anche che per questo motivo non ci saremmo rinchiusi in casa per sempre, molte persone avrebbero dovuto vergognarsi di&amp;nbsp;più' che non Mila, ed anche questo non c'era bisogno di dirselo, sapevamo bene tutti e due come la pensavamo, sapevamo anche che nella vita si incontra stupidità e volgarità in&amp;nbsp;ogni&amp;nbsp;momento, sapevamo anche che la madre dei cretini è sempre incinta.&lt;br /&gt;La nostra vita prosegui' senza particolari problemi, ogni tanto ci&amp;nbsp;prendevamo&amp;nbsp;qualche fine settimana o qualche breve vacanza, riuscivamo anche a mollare Oltan dalla madre di un suo compagno di scuola, che ogni tanto veniva a stare da noi, sembrava a tutti gli effetti il ritratto di una famigliola normale e normalmente felice, io ero sempre piu' convinto che questa storia stava funzionando bene anche se avevo la dichiarata ostilità dei mie figli, che ormai ci frequentavamo molto poco, per loro mi ero del tutto rincoglionito e&amp;nbsp;francamente non sapevo dargli tutti i torti.&lt;br /&gt;Un giorno quando il maggiore era con sua mogli da me a colazione gli lessi un racconto sulla diffamazione di una povera ninfomane di Ceckov, non credo che mi avesse capito, ed allora lasciai perdere ogni possibile giustificazione tanto apparivo indifendibile.&lt;br /&gt;Mila soffriva di questo allontanamento sentendosi la colpevole, ma come al solito non ne parlava ed io non avevo ragioni per acutizzare questo suo sentimento, sapevamo tutti e due che la strada che avevamo deciso di percorrere era difficile e molto complessa, ma questo non ci aveva fermato nella nostra scelta.&lt;br /&gt;Un giorno era mi sembra marzo dovetti andare a Parigi e fermarmi una settimana, le chiesi di accompagnarmi avendo verificato la disponibilità, della madre del compagno di classe di Oltan che lo avrebbe tenuto volentieri, ormai anche con i suoi genitori eravamo diventati buoni amici, ma lei mi disse di no e questo mi lascio' molto sorpreso, insistetti per un po' ma era irremovibile solo com Mila lo sa essere,&amp;nbsp;per cui lasciai perdere e parti' per la mia meta.&lt;br /&gt;Riamasi assente per quasi dieci giorni, ci sentivamo spesso al telefono e la cosa che mi lasciava perplesso era che lei mi telefonava spesso cosa che raramente&amp;nbsp;faceva, la cosa mi&amp;nbsp;piacque&amp;nbsp;talmente tanto che &amp;nbsp;non glielo feci notare.&lt;br /&gt;Tonai un pomeriggio sul tardi entrai in casa gli chiamai tutti e due ma non trovai nessuno, Mila e suo figlio come erano venuti se ne erano andati, lasciando tutto in ordine quasi non ci fossero mai stati, chiesi al mio uomo che si occupava delle faccende domestiche e lui mi disse in pessimo italiano che da tre giorni erano partiti,&amp;nbsp;trovai&amp;nbsp;una lettera di Mila che qui trascrivo.&lt;br /&gt;" Amore mio, per due volte mi hai salvato la vita, una scelta da te senza&amp;nbsp;nessuna&amp;nbsp;richiesta da parte mia, la seconda chiesta da me e tu con grande cuore mi hai aiutato, di questo Oltan ed io ti saremo per sempre grati.&lt;br /&gt;Tu sai quanto bene ti voglio e io so quanto tu ne vuoi a me, per questo quello che ti puo' apparire un gesto ostile da parte mia è solo un gesto di amore, la tua vita piu' della mia deve essere salvaguardata, io so che posso farcela, per cui non cercarmi che tanto non servirebbe a nulla, io sono salva grazie a te e tu lo sarai grazie al fatto che io e mio figlio siamo spariti.&lt;br /&gt;Con amore,&lt;br /&gt;Mila "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano già troppe parole per lei erano molto poche per me, anche se sapevo da mesi che stava cercando una soluzione per la sua esistenza che non prevedesse la mia presenza, lo avevo intuito&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;le sue assenze erano troppo lunghe la piccola auto che le avevo prestato aveva troppi chilometri, il suo cellulare troppe chiamate e lei era in fondo una donna sola.&lt;br /&gt;Per un certo periodo mi sono arrovellato il cervello per sapere dove poteva essere finita, mischiavo pensieri buoni ai peggiori presentimenti, lei mi mancava, ma questo era intuibile, ma anche di Oltan notavo la grande assenza, passavo giorni pessimi e notti disturbate nel sonno datomi non solo dalla sua assenza, ma da incubi&amp;nbsp;sulla&amp;nbsp;sua vita, volevo che fosse felice ma la odiavo&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;era sparita.&lt;br /&gt;Un giorno, due mesi dopo, andai in uno squallido ufficio in periferia a Milano ed incaricai un altrettanto squallido personaggio, che diceva di essere un detective privato di ritrovarla, di non evidenziarsi ma volevo sapere dov era finita, mi chiese un anticipo considerevole, mi chiese tutte le foto che avevo e inizio' una ricerca.&lt;br /&gt;Passarono alcune settimane ed alla fine questi mi chiamo' e mi chiese di passare da lui, cosa che feci&amp;nbsp;immediatamente, e quando arrivai nel suo ufficio mi mise a sedere e mi consegno' un rapporto scritto in italiano approssimativo, aveva delle foto allegate di Mila e di suo figlio, era a Padova a servizio in una villa settecentesca in un grande parco, guardai le foto, gli&amp;nbsp;chiesi se potevo tenerle e lui non obbieto' nulla gli saldai la&amp;nbsp;differenza&amp;nbsp;e me ne andai.&lt;br /&gt;La sera a casa mi rilessi qualche volta quel rapporto cercando di capire se qualcosa mi era sfuggito, guardai le foto, poi stracciai &amp;nbsp;tutto e lo buttai nella spazzatura, mangiai qualcosa ed&amp;nbsp;andai a&amp;nbsp;&amp;nbsp;dormire, lei era salva io dannato, non avrei perso Mila per la terza volta, sorrisi e presi sonno, e dormi come da tempo non riuscivo a fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-5972408195709332624?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/5972408195709332624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/mila-e-tornata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/5972408195709332624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/5972408195709332624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/mila-e-tornata.html' title='Mila è tornata'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-v5nLjCQy8t4/Tni1jkvzIkI/AAAAAAAAAEs/MAokNlz5Ey0/s72-c/donna+magra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-4587603806987450512</id><published>2011-09-19T01:11:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.582-07:00</updated><title type='text'>Alcuni uomini sono ancora in vita semplicemente perché ucciderli è contro la legge.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-t6z7yFlcNdc/Tnb4-j9XZSI/AAAAAAAAAEo/runbWFdO64A/s1600/antonio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-t6z7yFlcNdc/Tnb4-j9XZSI/AAAAAAAAAEo/runbWFdO64A/s1600/antonio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Stavo pensando ad Antonio Di Pietro, mentre leggevo questa frase di&amp;nbsp;Edgar Watson Howe, no so perchè, anzi lo so benissimo, mi è venuto subito in mente lui.&lt;br /&gt;Lo so che molti saranno in disaccordo, molti ritengono quest'uomo sia stato un faro nella storia giudiziaria e politica del nostro paese.&lt;br /&gt;Da questo uomo sono anni che noi sentiamo la morale, contro i politici corrotti, gli imprenditori&amp;nbsp;corruttori, contro le pubbliche amministrazioni ed i suoi funzionari, non che non sia giusto quello che lui dice, la cosa non giusta è che lui non è Marco Porcio Catone.&lt;br /&gt;Ho ripreso alcune delle accuse che gli sono state formulate mentre era Pm a Milano eccole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) 100 milioni senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti; 3) periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni ottenuta da Gorrini e rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D’Adamo; 7) l’utilizzo di una garçonnière dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994; l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto; 9) l’acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini; 10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) i pacchetti di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; 12) le consulenze legali da D’Adamo per la moglie; 13) l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 12) i benefit vari da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 13) i benefit vari ottenuti da Gorrini: ombrelli, agende, penne, cartolame vario, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio.&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;b&gt;Anna Di Martino ( gup di Brescia) ammise che se Di Pietro fosse rimasto in magistratura sarebbe andato incontro a pesantissime sanzioni.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bene, ho avuto la sfortuna di conoscere Di Pietro, e qualche episodio mi va di raccontarlo, le qualità del poliziotto non sono mai state in discussione, su quelle di pubblico ministero avrei qualcosa da ridire, poi sulla sua dirittura morale ed onestà&amp;nbsp;intellettuale, avrei molto da ridire, con me, per esempio, ha usato durante un interrogatorio un falso mandato di cattura per farmi parlare, la trappola non ha funzionato, ma la trappola era fatta ad arte, da me voleva sapere di Raul Gardini, ma quando ha dovuto comunicarmi quale era l'oggetto del suo fatiscente mandato, pure col cuore che mi batteva forte, ho lasciato il suo ufficio e mi sono avviato all'uscita, mi accusava di avere finanziato una persona che non avevo mai incontrato nella mia vita.&lt;br /&gt;Queste cose le usava&amp;nbsp;continuamente&amp;nbsp;nei confronti dei suoi imputati, poi li blandiva cercando di avere la loro accondiscendenza usando dei sistemi cosi' naif da essere imbarazzanti.&lt;br /&gt;Il massimo lo raggiunse durante un importante processo nel quale ero testimone, mi chiese di scrivergli le domande e le risposte che avrei usato durante l'interrogatorio in aula, lo vedete uno che fa di mestiere il pubblico ministero e che chiede ad un testimone o coimputato di scrivere lui le domande e le risposte di un procedimento.&lt;br /&gt;Senza che gli avessi mai chiesto nulla un giorno incontrandomi nei&amp;nbsp;corridoi&amp;nbsp;della procura, accompagnato dal mio legale, mi fermo' e giuro' che non sarebbe mai entrato in politica, poi a tutti è noto come è andata a finire.&lt;br /&gt;Tutti i mezzi per raggiungere il suo scopo erano leciti, gli unici che se la passavano meglio erano quelli che usavano l'avvocato Luccibello, sconosciuto penalista ma grande amico di Di Pietro, potrei andare avanti a parlarne per paginate intere, ma credo che siano sufficienti queste cose per farsi l'idea della qualità della persona.&lt;br /&gt;Mi sono tolto con lui una sola grande soddisfazione, quando era sotto processo a Brescia, lo incrociai sotto lo studio dell'avvocato Stella, con DiNoia suo difensore, lo vidi caricare dei faldoni sulla sua macchina, lui mi vide mi chiamo' e mi disse ce la caveremo, mi avvicinai e gli risposi volgarmente che se lo avesse preso in quel posto sarei stato solo &amp;nbsp;felice.&lt;br /&gt;La sua carriera politica poi divenne fulminante, grande censore, forte oppositore ed in alcuni casi anche ministro partecipe del governo di questo paese, per la felicità di molti oggi annoveriamo questo personaggio tra il nuovo che sta&amp;nbsp;emergendo&amp;nbsp;per il futuro del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TG_pCnVEWBg/Tnb3jxAWpDI/AAAAAAAAAEg/ROgCmW1h6sQ/s1600/cristiano+di+pietro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-TG_pCnVEWBg/Tnb3jxAWpDI/AAAAAAAAAEg/ROgCmW1h6sQ/s1600/cristiano+di+pietro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Faccio una considerazione a quelli che si definiscono Indignatos od Indignati nel nostro paese, a quel movimento pacifico di giovani che cercano di fare sentire la loro voce, contro un&amp;nbsp;establishment che oggi governa l'europa, non preoccupatevi piu' di tanto i nuovi stanno emergendo, ve ne presento solo due per il momento ma ve ne sono altri che stanno arrivando,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;b&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A7xvKeCPHCk/Tnb4Ulq_q2I/AAAAAAAAAEk/C5Y_CysX4WM/s1600/trota.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-A7xvKeCPHCk/Tnb4Ulq_q2I/AAAAAAAAAEk/C5Y_CysX4WM/s1600/trota.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: navy;"&gt;Vedete ragazzi, questi pensano a noi al nostro futuro, non ci lasceranno soli, siamo nelle mani solide di due mentecati, abbiamo un futuro luminoso davanti &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-4587603806987450512?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/4587603806987450512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/alcuni-uomini-sono-ancora-in-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4587603806987450512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4587603806987450512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/alcuni-uomini-sono-ancora-in-vita.html' title='Alcuni uomini sono ancora in vita semplicemente perché ucciderli è contro la legge.'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-t6z7yFlcNdc/Tnb4-j9XZSI/AAAAAAAAAEo/runbWFdO64A/s72-c/antonio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-411303108221244998</id><published>2011-09-17T05:43:00.001-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.610-07:00</updated><title type='text'>SILVIO</title><content type='html'>Non è semplice parlare di lui, troppi lo hanno già fatto, quelli che lo amano senza riserve e quelli che lo odiano senza possibilità di conversione.&lt;br /&gt;L'unica cosa certa è che non è uomo da passare inosservato e la traccia che ha lasciato e lascerà ancora su il nostro terreno è una traccia di dimensioni importanti.&lt;br /&gt;Honoré&amp;nbsp;de Balzac ha detto che alla base di ogni fortuna c'è un crimine, per cui evito di addentrarmi sulla dietrologia, per altro del tutto inutile, su come questo uomo ha creato la sua fortuna, anche&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;secondo il mio parere è molto piu' semplice di quello che i vari studiosi di questo argomento vogliono fare&amp;nbsp;credere.&lt;br /&gt;La certezza è che la fortuna lui se la è fatta, la ha creata e la ha gestita, e se mi dite che ha avuto la compiacenza di qualcuno vi chiedo chi non la ha avuta nel creare una fortuna di queste dimensioni, questo è solo un particolare comune a molte creazioni di ricchezze e per altro non è certamente quello piu' importante.&lt;br /&gt;La sua storia inizia nella creazione di un settore immobiliare di cui, Milano 2 è &amp;nbsp;solo il primo epilogo di&amp;nbsp;una&amp;nbsp;storia di successi,&amp;nbsp;Brugherio, Basiglio, La Chiarella sono tra questi, ma la grossa differenza negli investimenti fatti è che sono concettualmente nuovi per il mercato italiano, come poi dimostrerà con Milano 2 la sua concezione di immobiliare non ha in quell'epoca nessun paragone nel nostro paese.&lt;br /&gt;Tutti sanno, anche i muri, che il settore immobiliare ha vissuto e prosperato grazie anche ad una grande evasione fiscale, ragione per la quale, i grandi moralisti che si chiedono oggi da dove provenivano i mezzi grazie ai quali il nostro uomo ha poi potuto fare un grande sviluppo delle imprese a lui riconducibili, potrebbero darsi&amp;nbsp;facilmente&amp;nbsp;una risposta.&lt;br /&gt;Le televisioni, partite come un servizio interno nella città satellite ( Milano2), diventano presto un opportunità di sviluppo importante e di diversificazione notevole.&lt;br /&gt;Il nostro per un periodo lunghissimo, piu' di un anno, da quando si è affacciato a questo mercato, organizza pranzi e cene per vendere spazi pubblicitari a tutti gli imprenditori privati italiani, in quel periodo chi aveva un impresa sa che doveva passare per le forche caudine &amp;nbsp;della SIPRA, agenzia della RAI, per avere uno spazio pubblicitario sulel televisioni italiane, si faceva la coda ed in ginocchio si chiedevano degli spazi che venivano contingentati alle imprese richiedenti.&lt;br /&gt;Il successo del nostro uomo è molto dovuto anche a questo, oltre naturalmente ad avere inventato una televisione commerciale molto piu' vicina al gusto dell' utente, ma questa, dite quello che volete è stata vera genialità.&lt;br /&gt;Ha per un certo periodo posseduto una decina di televisioni locali, in alcuni casi localissime in altre regionali, ma ha sempre fatto una politica da televisione nazionale, inviava i programmi via etere e poi venivano programmati cercando di mantenere il piu' possibile un tempo di programmazione coerente col peak time e questa è stata una linea di demarcazione nei confronti della concorrenza.&lt;br /&gt;Questa è stata&amp;nbsp;indubbiamente&amp;nbsp;una grande impresa, impresa ancora maggiore se si pensa che grandi gruppi, partiti con lui in questa avventura hanno douto deporre le armi.&lt;br /&gt;Di Berlusconi si puo' discutere molto, ma delle sue capacità imprenditoriali credo che non si possa mettere in &amp;nbsp;dubbio proprio niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Entrata in politica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando decise di entrare in politica molti sostennero che lo fece per risolvere i problemi del suo gruppo, forse c'è anche una parte di vero in questo, ma non credo che questa fosse la sua unica motivazione, di fatto entro' mettendo in piedi un sistema di consensi molto&amp;nbsp;moderno&amp;nbsp;per il nostro paese ed ebbe un successo incredibile, anche questo fatto va giudicato per il risultato raggiunto.&lt;br /&gt;La politica è il governo dell'opinione, scrisse Carlo Bini, questa è la grande differenza con il governo dell'impresa, e questa differenza non è stata mai colta pienamente dal nostro uomo, sempre piu' convinto che le maggioranze politiche assomigliano a quelle azionarie, ma la storia ci ha insegnato che è&amp;nbsp;esattamente&amp;nbsp;tutto il contrario, pochi rispondono a pochi, i tempi della verifica sono lunghissimi, non esistono bilanci ed anni solari ma solo bilanci di parole, gli uomini politici cercano solo il consenso, su il risultato hanno pochi interessi e se ti rovi ad operare in questa logica cambia totalmente il tuo metro di giudizio.&lt;br /&gt;Entrando in politica ha scatenato su di se una guerra giudiziaria senza precedenti nel nostro paese, per favore che non mi si venga a dire che non vi è stata una scientifica persecuzione voluta dalla magistratura per incapsulare il presidente e riuscire a ribaltare il giudizio popolare, nessuno mai ha avuto le attenzioni che questa magistratura ha avuto nei suoi confronti, mi ricordo che poco prima delle elezioni del 94 da lui vinte un pubblico ministero ( forse il migliore di Milano) mi disse se lui vince noi andiamo tutti a casa, per noi è finita, con queste premesse le varie procure con Milano in testa, hanno operato ad alzo zero.&lt;br /&gt;Con questo non voglio sostenere che lui sia immune da qualsiasi colpa, ne avrà&amp;nbsp;commesse ma quanti ne commettono facendo il suo lavoro? Ma&amp;nbsp;questa&amp;nbsp;attenzione nei suoi confronti ha il dono dell'unicità, ed ha fatto nel bene e nel male la caratteristica della politica di questo paese per venti anni, questa responsabilità è di qualcuno che per questo non pagherà mai.&lt;br /&gt;Mi rendo conto scrivendo queste note che possa risultare un forte sostenitore del nostro premier, ma non è cosi', anzi sono &amp;nbsp;critico nei suoi confronti, ma cerco di riuscire a mantenere un obiettività che sta diventando molto rara sopratutto tra coloro che devono&amp;nbsp;amministrare&amp;nbsp;le istituzioni.&lt;br /&gt;Se date una rapida scorsa ai procedimenti nel quale risulta imputato, non potete non accorgervi che tutti o quasi tutti riguardano la sua vita da imprenditore, i reati ( attribuiti) guardia di finanza, Sme, Mondadori, Medusa, Telepiu' ecc.. sia quelli di&amp;nbsp;finanziamento&amp;nbsp;dei partiti., AllIberian ed altri, risalgono tutti al periodo del suo sviluppo imprenditoriale.&lt;br /&gt;Le inchieste e le accuse che riguardano il giro delle donne e le feste a Roma, ad Arcore o nella villa Certosa, meritano delle considerazioni a parte.&lt;br /&gt;Molti di noi, me compreso hanno una passione smisurata per le donne, pochi di noi, me compreso, ne hanno gestite piu' di una alla volta, occasionalmente due, raramente di&amp;nbsp;più', in quei pochi casi la confusione è sovrana, ma venti alla volta o anche&amp;nbsp;soltanto&amp;nbsp;cinque o dieci è&amp;nbsp;veramente da masochisti.&lt;br /&gt;La storia dice che alcuni imperatori romani, ma non vi sono conferme in proposito, ne gestivano degli eserciti di troie,&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;di questo si tratta, secondo Tacito e Svetonio, Tiberio ne organizzava con minimo trenta persone e le portava alla depravazione assoluta con la regi adi greci, sapienti in questa pratica.&lt;br /&gt;Non vorrei che il nostro, avesse preso gli&amp;nbsp;atteggiamenti&amp;nbsp;di un imperatore romano, questo contrasterebbe il suo desiderio di santificazione.&lt;br /&gt;Non entro nel merito del buon gusto o del cattivo esempio, sono tutto meno che moralista, ma mi limito ad osservare, che se fossi presidente del consiglio, anche solo di uno stato con quattro abitanti, eviterei di mettermi in una situazione che passa dal ridicolo al grottesco, ma poi mi&amp;nbsp;sento&amp;nbsp;anche di osservare cosa cavolo centra la magistratura non essendo io certamente&amp;nbsp;né&amp;nbsp;un istigatore alla prostituzione, ma al massimo un fruitore,&amp;nbsp;né&amp;nbsp;certamente&amp;nbsp;un&amp;nbsp;violentatore&amp;nbsp;di minorenni, avendo visto, non conosciuto per fortuna Ruby Rubacuori,&amp;nbsp;francamente&amp;nbsp;mi chiedo quale è il problema.&lt;br /&gt;Il buon gusto è un fatto il delitto penale è a casa mia un altra storia.&lt;br /&gt;Le telefonate, di cui i giornali ne sono piene in questi giorni, mi lasciano&amp;nbsp;esterrefatto&amp;nbsp;vorrei capire la ragione della loro pubblicazione, quella data dal Corriere che qui riporto è risibile ed&amp;nbsp;offensiva&amp;nbsp;per qualsiasi lettore…&lt;br /&gt;&lt;div class="clearfix" id="main"&gt;&lt;div class="left" id="col-sx"&gt;&lt;div class="article"&gt;&lt;h2&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div id="content-to-read"&gt;“Il &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; pubblica in queste pagine &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_16/berlusconi-telefonata-polanco_c853be88-e093-11e0-aaa7-146d82aec0f3.shtml" target=""&gt;&lt;u&gt;le intercettazioni dell'inchiesta di Bari&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;,  che non sono più coperte dal segreto dopo il deposito degli atti deciso  dall'autorità giudiziaria. Abbiamo scelto di divulgarle in base al  diritto-dovere di cronaca. Siamo consapevoli che le telefonate, in  alcuni passaggi, mettono a rischio la privacy delle persone coinvolte:  ma la decisione opposta, non pubblicarle, diventerebbe una forma di  autocensura e di copertura e impedirebbe ai lettori di conoscere fatti e  comportamenti rilevanti sul piano della politica e del costume. Il &lt;i&gt;Corriere&lt;/i&gt;,  tuttavia, tratta le telefonate con la dovuta cura: evitando i passaggi  più pesanti o volgari, come le dettagliate descrizioni a sfondo  sessuale. Per rispetto di chi legge, oltre che degli intercettati.“&lt;br /&gt;Non ha nessun senso lo sputtanamento&amp;nbsp;gratuito&amp;nbsp;giustificato dalla conoscenza dei fatti rilevanti sul piano politico, mi vergogno per chi ha scritto questa assurdità, cercando di giustificare il fatto che il Corriere, come altri giornali, le pubblicano solo&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;gli fanno vendere qualche copia in&amp;nbsp;più'.&lt;br /&gt;Questo della magistratura inquirente e dei giornali è uno sporco lavoro indegno di un paese civile, e con questo non tolgo nulla al fatto che nulla sia condivisibile&amp;nbsp;all'atteggiamento&amp;nbsp;tenuto nella vita privata dal nostro principale uomo pubblico.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4E8V1gashdA/TnSVm5cNoyI/AAAAAAAAAEc/K5ibqlPbdEc/s1600/index.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-4E8V1gashdA/TnSVm5cNoyI/AAAAAAAAAEc/K5ibqlPbdEc/s1600/index.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cio' detta, anche se è difficile, dobbiamo separare le cose fatte come uomo pubblico a quelle fatte come privato cittadino, un uomo pubblico deve solo fare l'interesse del suo paese o di chi esso rappresenta, se siamo convinti che non è stato fatto questo ma è stato confuso l'interesse privato con quello pubblico, abbiamo buoni motivi per lamentarci e mandarlo nella storia, non come uno statista illuminato, ma come un buon uomo d'affari ed un mediocre uomo politico, se di questo non siamo convinti, allora andrà nella storia anche come un buon politico, io non voglio esprimere giudizi su questo punto, qualcuno per me lo farà ed avrà piu' titolo di me per farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="footnotes"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/sergio_rizzo.shtml" rel="author"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;span class="style374"&gt; &lt;span class="style618"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style448"&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;span class="style374"&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="style618"&gt;&lt;span class="style374"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-411303108221244998?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/411303108221244998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/silvio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/411303108221244998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/411303108221244998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/silvio.html' title='SILVIO'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4E8V1gashdA/TnSVm5cNoyI/AAAAAAAAAEc/K5ibqlPbdEc/s72-c/index.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-6784525652970645868</id><published>2011-09-17T05:43:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.594-07:00</updated><title type='text'>Capretta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZyEAjq_xKOA/TnRRmbOTa2I/AAAAAAAAAEY/qAfzXN8SpAc/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZyEAjq_xKOA/TnRRmbOTa2I/AAAAAAAAAEY/qAfzXN8SpAc/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Inutile che vi dica quanto mi piace la &amp;nbsp;Capretta cosi' come la vedete sorridente e pacifica, per questo ho deciso di chiamarla con questo nome.&lt;br /&gt;Questa è la ragazza piu' dolce che abbia mai incontrato, sorridente, per bene , malgrado al sua età, giovanissima, si comporta come un adulta, mai volgare e sempre attenta a dare di sè un immagine perfetta.&lt;br /&gt;La vedo spesso o se preferite spesso la vado a trovare, scambiamo quattro&amp;nbsp;chiacchiere, ridiamo delle cose piu' assurde, mi racconta le sue impressioni sulle persone che è obbligata a frequentare ed io come se fosse la mia figlia prediletta gli do i consigli che qualsiasi buon padre di famiglia gli darebbe.&lt;br /&gt;A Capretta non dico quanto mi piacerebbe coccolarla, solo per pudore, non vorrei che lei pensasse che sono un vecchio satrapo, solo&amp;nbsp;perché adorerei accarezzargli il crapino e riempirla di attenzioni, ma la morale comune non concede nulla di tutto questo, e per evitare di perdere la mia dolce amica dovro' evitare qualsiasi dubbio sulla purezza delle mie attenzioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-6784525652970645868?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/6784525652970645868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/capretta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6784525652970645868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6784525652970645868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/capretta.html' title='Capretta'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ZyEAjq_xKOA/TnRRmbOTa2I/AAAAAAAAAEY/qAfzXN8SpAc/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-3625979852108431944</id><published>2011-09-09T07:16:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.628-07:00</updated><title type='text'>Il pesce rosso</title><content type='html'>Eravamo in tre coppie ed avevamo preso per le vacanze in agosto un&amp;nbsp;appartamento&amp;nbsp;a Porto Santo Stefano, io e la mia ragazza dormivamo su di un divano letto all'entrata, &amp;nbsp;gli altri si erano sistemati in due camere.&lt;br /&gt;La mia ragazza era una splendida genovese, occhi blu e capelli neri corvini, magra ed alta come me, le altre coppie erano peggio assortite, una sopratutto era composta da un mio amico ed una donna sposata in fuga d'amore.&lt;br /&gt;Dopo pochi giorni ero al limite della sopportazione per questa convivenza, litigavano tutto il giorno ma quello che era peggio che continuavano a farlo la notte in camera da letto, facevamo fatica a dormire e dovevamo poi sopportare dei musi lunghi il giorno successivo, fatta questa premessa chiesi alla mia&amp;nbsp;compagna&amp;nbsp;se&amp;nbsp;era&amp;nbsp;d'accordo di togliere le tende, lei mi disse subito di si' ed abbiamo programmato la fuga per il giorno dopo.&lt;br /&gt;La sera prima di eclissarci lei volle essere portata ad una fiera di paese e vinse, maledizione, un pesce rosso.&lt;br /&gt;La mia ragazza era molto carina ma anche molto testarda e non ci pensava proprio di abbandonare questa inutile bestiola, cosi' partimmo con un pesce rosso appeso nella sua vaschetta di plastica alla manopola del finestrino dell'auto.&lt;br /&gt;Voi non avete idea della velocità media che potevo fare per non fare uscire l'acqua dalla vaschetta e non fare soffrire il pesce rosso, ogni frenata era un urlo della mamma del pesce che mi chiedeva molto adirata se volevo uccidere la bestiola, arrivati ad Orbetello siamo passati in una piazza con una bella fontana, mi sono accostato ed il pesce è volato in acqua, mi sono rimesso in auto ed ho subito le peggiori vessazioni che un uomo puo' subire, da una donna incazzata come una belva, per la perdita del suo pesce rosso.&lt;br /&gt;Essendo&amp;nbsp;ferragosto e come tutti sanno le attività in quel periodo sono molte ridotte, mi sono lanciato a promettere che se lo avessi trovato, lo avrei sostituito con uno splendido&amp;nbsp;pappagallo, le probabilità di successo erano una contro un milione di conseguenza viaggiavo tranquillo senza piu' un pesce rosso tra le scatole.&lt;br /&gt;Allora, parlo di parecchi anni fa, non c'era ancora l'autostrada e siccome avevamo deciso di andare a continuare le vacanze a Portofino, mi avviavo a velocità elevata verso la Ruta.&lt;br /&gt;Ma, c'è un ma, siamo passati da Pisa e nel centro di Pisa vi era un grande mercato, nel grande mercato, vi era un pirla che vendeva volatili, coi volatili vi era un enorme cacatua alto all'incirca mezzo metro, quando l'ho visto ho capito in un istante quale sarebbe stata la mia fine.&lt;br /&gt;Premetto che io amo gli animali, meno gli uccelli, un po'&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;la superstizione porta a credere che le piume portano male, un po'&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;con loro non riesco ad avere nessun interscambio, insomma gli uccelli non vanno matti per me ed io non vado matto per loro, se preferite chiamiamoli per evitare polemiche, &amp;nbsp;volatili.&lt;br /&gt;Caricai la bestia con un trespolo sulla macchina, per inciso era una spider, per cui vi lascio immaginare con quake velocità ho fatto la Ruta, lui dietro che starnazzava, lei davanti che gli parlava usando un sacco di&amp;nbsp;vezzeggiativi, ricordo e mi vengono ancora i brividi, con orrore quel viaggio.&lt;br /&gt;Siamo infine arrivati allo Splendido, lei scende dalla macchina con un paio di jeans una maglietta, i suoi lunghi&amp;nbsp;cappelli&amp;nbsp;neri dritti sulle spalle, il trespolo in mano con la bestia legata sopra, io prendo le valigie e mentre le poso di fianco all'auto, capisco che il facchino ha preso lei per una zingara che voleva leggere le mani ad i clienti, allora mi precipito alla reception, il portiere mi riconosce e mi da una camera con l'unica avvertenza che la bestia doveva stare chiusa in bagno, accetto scambiando il portiere per un mio alleato sorrido e vado in camera, chiudo la bestia in bagno e finalmente mi rilasso.&lt;br /&gt;Provate a tenere un cacatua&amp;nbsp;chiuso&amp;nbsp;in bagno per due giorni, provate a&amp;nbsp;fargli&amp;nbsp;sentire che voi siete li' di fianco parlate fate all'amore e lui è segregato in una piccola stanza che aprite solo pe dargli un po' di cibo&lt;br /&gt;il terzo giorno quando andate a fare una doccia la belva vi assale con rabbia e senza pietà, vi porta via a beccate brandelli di carne e voi lottate con l'unica arma che avete a disposizione che è un&amp;nbsp;asciugamano.&lt;br /&gt;Le grida della bestia si sentono anche a due piani sottostanti come d'altronde le vostre imprecazioni, sublimando cosi' la lotta tra uomo ed animale e poi, con cortesia, sarete cacciati dall'albergo cosa che avvenne puntualmente.&lt;br /&gt;Le vacanze, a questo punto erano saltate, non avevo piu' voglia di ripresentarmi in un qualsiasi albergo con una simil fattucchiera ed un&amp;nbsp;pappagallo, io decisi di tornare a Milano e di lasciare la mia amata a Genova, ma le sorprese non erano finite, Lei mi disse che avendo un boxer non se la sentiva di tenere il pappagallo per cui mi chiese &amp;nbsp;di tenerlo io che abitavo da solo e non avevo nessun impedimento per farlo.&lt;br /&gt;Abbozzai &amp;nbsp;ed anche se a malincuore mi tenni l'odiata bestia &amp;nbsp;relegandola, in sostituzione del bagno, nella mia cucina, a quel punto il rancore nei confronti dell'animale, si allargo' alla donna di servizio che veniva a tenere in ordine la&amp;nbsp;casa&amp;nbsp;tre volte alla settimana, infatti era succube, come lo ero io, delle continue angherie dell'animale, che oltre a sporcare ben oltre la trespolo, tutte le volte che ti avvicinavi cercando di avere con lui un rapporto decente e lo accarezzavi, ti beccava inesorabilmente prendendoti brandelli di carne.&lt;br /&gt;L'unica con cui riusciva ad avere un rapporto decente era la mia donna la quale pero' si presentava ogni tanto durante qualche fine settimana.&lt;br /&gt;Dopo qualche tempo tra me e la mia fantesca si creo' un sodalizio ferreo di ostilità nei confronti del povero animale, avevamo due possibilità, la piu' semplice era quella di liberarlo lasciandolo andare nella giungla d'asfalto a svolazzare sulle antenne dei palazzi, ma la bestia non ci pensava proprio, a parte che avevo dei seri dubbi sulle sue capacità di volare, lui non avrebbe mai mollato una casa accogliente con due nemici a tempo pieno che lo&amp;nbsp;rifocillavano&amp;nbsp;ogni giorno, ogni tanto usciva sul terrazzino per&amp;nbsp;rientrare&amp;nbsp;dopo qualche minuto, l'animale era un carogna ma non certamente stupido.&lt;br /&gt;Allora abbiamo pensato ad un modo piu' dolce per farlo sparire definitivamente, cederlo ad altri amici o conoscenti ed abbiamo&amp;nbsp;intensamente&amp;nbsp;lavorato su due diversi livelli sociali per liberarci della sua presenza.&lt;br /&gt;Dopo un mese di inutili tentativi&amp;nbsp;abbiamo&amp;nbsp;dovuto rinunciare, nessuno era interessato alla creatura.&lt;br /&gt;Non parliamo di negozi di animali o di zoo che non ne volevano sapere, i negozi di animali non lo volevano nemmeno in conto vendita tanto la specie era poco richiesta, a rendere inoltre difficile la cessione vi erano anche le dimensioni della bestia che aveva raggiunto con la coda oramai gli ottanta centimetri, inoltre nella cessione dovevamo anche considerare la totale ostilità della mia amica, che continuava a sostenere che il pappagallo era suo ed io ero solo il tenutario.&lt;br /&gt;Come detto prima la bestia continuava a beccare ed allora preoccupato per eventuali infezioni andai in un negozio di animali per chiedere come difendermi, il proprietario&amp;nbsp;involontariamente mi&amp;nbsp;suggerì' di disinfettare bene il trespolo e di stare attento pero' di non mettere il disinfettante sulla bestia che poteva soffrirne.&lt;br /&gt;Cosi per errore la tragedia avvenne e la povera creatura mori' di eccesso di disinfettante, la sorte volle che &amp;nbsp;successe durante una visita della mia amica, che divenne&amp;nbsp;automaticamente&amp;nbsp;la colpevole del misfatto.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CzkKEUX42kw/TmntdIrzsnI/AAAAAAAAAEU/oMntD940kUM/s1600/230px-Cacatua_galerita_Tas_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-CzkKEUX42kw/TmntdIrzsnI/AAAAAAAAAEU/oMntD940kUM/s320/230px-Cacatua_galerita_Tas_1.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Passati molti anni ed avendo cambiato piu' amiche nel frattempo, rincontrai per caso questa&amp;nbsp;straordinaria&amp;nbsp;donna genovese, e durante un amarcord, le confessai l'accaduto, non la prese bene, ma rimanemmo poi comunque amici, questo è un modo per chiederle scusa ma anche per dirle che una se vuole un pappagallo &amp;nbsp; lo tiene e non lo cede in comodato ad un potenziale assassino di animali esotici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-3625979852108431944?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/3625979852108431944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/il-pesce-rosso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3625979852108431944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3625979852108431944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/il-pesce-rosso.html' title='Il pesce rosso'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CzkKEUX42kw/TmntdIrzsnI/AAAAAAAAAEU/oMntD940kUM/s72-c/230px-Cacatua_galerita_Tas_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-3934354374352340721</id><published>2011-09-07T03:29:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.643-07:00</updated><title type='text'>Elisabetta Canalis</title><content type='html'>Non so&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;oggi me la prendo con questa inutile creatura, carina&amp;nbsp;sicuramente, ma del tutto inutile.&lt;br /&gt;Ho letto da qualche parte che ha rilasciato un intervista sulle sue sofferenze e mi sono girate le palle.&lt;br /&gt;Questa ex velina, pessima attrice che diventa nota sopratutto per avere scopato prima con&amp;nbsp;Bobo&amp;nbsp;Vieri e poi con George Clooney, ci deve ora anche partecipare &amp;nbsp;al fatto che, prima uno poi l'altro l'hanno spedita, e lei poverina soffre come una disperata, se si fosse fidanzato con Giorgio Rossi, impiegato alle poste ma bel ragazzo, non sarebbe ne sulle scene ma sopratutto non starebbe sulle mie croste.&lt;br /&gt;Invece, questa del tutto inutile donna, mi ha fracassato per alcuni anni con le sue storie, le sue vacanze i suoi amori, le sue disperazioni.&lt;br /&gt;Ora è fuggita a Los Angeles per sopportare meglio il suo difficile momento, dice in un intervista&lt;br /&gt;&amp;nbsp;«Cosa mi ha spinto ad andare via  dall'Italia di punto in bianco?  Semplice, chiudere una storia è complicato, cercare di ignorare il  dolore è sbagliato,&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;è una cosa che poi va a toccarti sempre più  in profondità. E io non volevo più affrontare il mondo in quel momento,  sono umana anch'io. Vedere  vivisezionata la mia sofferenza per me non  era facile. E, qui a Los  Angeles, ho trovato serenità. Ci sono arrivata  in un momento  difficile per me, ma bisognava reagire».&lt;br /&gt;Non si parlerà mai abbastanza delle fughe di cervelli dal nostro paese, facciamo qualcosa per limitarne i danni, che so io, il nostro Presidente del Consiglio potrebbe fare una legge che obblighi Clooney a&amp;nbsp;sposare&amp;nbsp;la Canalis con soggiorno obbligato sul lago di Como.&lt;br /&gt;Elisabetta ti sono molto vicino, penso che con i problemi che ha questo paese la tua assenza diventa insopportabile ai&amp;nbsp;più', che come me ti vedono come un faro nella notte, non lasciarci senza speranza e dicci che forse tra un secolo ritorni, per favore abbi pietà di noi.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CNvZle9DRms/TmdHj3FptSI/AAAAAAAAAEQ/wtTJr2UBf0Y/s1600/index.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-CNvZle9DRms/TmdHj3FptSI/AAAAAAAAAEQ/wtTJr2UBf0Y/s1600/index.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-3934354374352340721?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/3934354374352340721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/elisabetta-canalis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3934354374352340721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3934354374352340721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/elisabetta-canalis.html' title='Elisabetta Canalis'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CNvZle9DRms/TmdHj3FptSI/AAAAAAAAAEQ/wtTJr2UBf0Y/s72-c/index.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-4115902488078909588</id><published>2011-09-06T09:34:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.659-07:00</updated><title type='text'>Mila da Coriza</title><content type='html'>Le puttane svolgono lo stesso lavoro dei preti ma molto più scrupolosamente. &amp;nbsp;Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva due occhi incredibili, un sorriso dolce ma anche un po' &amp;nbsp;disperato, dichiarava 25 anni ma&amp;nbsp;certamente&amp;nbsp;ne aveva meno, la ho incontrata su una&amp;nbsp;strada&amp;nbsp;secondaria mentre cercavo di ristabilire un rapporto con il mio navigatore.&lt;br /&gt;Mi sono fermato per chiederle dove eravamo, lei mi ha risposto 30 euro in auto e 100 in albergo, penso che non abbia mai creduto al fatto che mi ero perso, allora le chiesi di salire, cosa che fece senza ulteriori indugi, &amp;nbsp;gli dissi che volevo fare un giro in auto, la cosa non gli piacque, allora gli diedi 50 euro e si&amp;nbsp;tranquillizzò' e comincio' a rispondermi.&lt;br /&gt;La mia prima domanda era dove &amp;nbsp;eravamo, lei mi diede il nome del paese vicino, &amp;nbsp;capendo dove ero finito le chiesi come si chiamava, mi rispose Mila che era Albanese ed aveva un figlio, le chiesi di fermarci ed andare a bere qualcosa, mi rispose che per questo avrebbe voluto altri 20 euro, mi misi a ridere gli dissi che andava bene mi indico' un bar con un grande parcheggio e li' &amp;nbsp;mi fermai.&lt;br /&gt;Ci sedemmo fuori ad un tavolino sotto un ombrellone, ordinammo due&amp;nbsp;tè&amp;nbsp;freddi, lei era sempre&amp;nbsp;più imbarazzata non avendo idea di cosa volessi, allora per toglierla dall'imbarazzo&amp;nbsp;le spiegai che non volevo nulla di particolare ma solo scambiare quattro parole poi la avrei&amp;nbsp;riaccompagnata&amp;nbsp;ed io me ne sarei andato.&lt;br /&gt;Queste mie affermazioni non l'avevano per nulla tranquillizzata ed io non sapevo cosa dirle per farla rilassare, cosi' per fare rientrare tutto nella normalità le dissi che avrei comunque fatto sesso orale con lei nell'auto, la cosa la tranquillizzo' molto, era&amp;nbsp;esattamente&amp;nbsp;quello che si aspettava da uno che la aveva caricata in strada.&lt;br /&gt;Parlava un italiano sconnesso ma comprensibile, ogni tanto rispondeva alle mie domande, con risposte senza senso, dimostrandomi&amp;nbsp;che non le aveva capite ma non ne facevo un problema, poi io ho cominciato ad imbarazzarmi, ero seduto ad un tavolino di un bar con una ragazza giovanissima che aveva un paio di calzoncini corti ed una maglietta che faceva esplodere il suo piccolo seno, qualsiasi idiota avrebbe capito che non poteva essere mia figlia ma una troia raccolta per la strada e questo mi faceva sentire ridicolo, non che andare in macchina e fare sesso orale&amp;nbsp;sarebbe&amp;nbsp;stato meglio ma comunque in quella situazione mi sentivo completamente fuori luogo.&lt;br /&gt;Allora mi decisi, pagai le consumazioni, e mi diressi verso l'auto, lei mi segui' totalmente rilassata e sorridente, ora era &amp;nbsp;parte della sua professione.&lt;br /&gt;Salito in macchina le dissi che&amp;nbsp;l'avrei&amp;nbsp;riaccompagnata&amp;nbsp;dove l'avevo trovata, annui' e mi indico il percorso, &amp;nbsp;ad un certo punto mi disse di voltare a destra e mi trovai in una strada secondaria di campagna, mi chiese di fermarmi e comincio' a trafficare nella sua borsetta, capi' le sue intenzioni e le allungai altri 50 euro chiedendole di riportarmi dove l'avevo raccolta, lei mi guardo', spense il suo sorriso e mi apparve un poco &amp;nbsp;offesa, mentre le accarezzavo il viso e mi scusavo con lei mi disse che c'era gente li' di fianco, mi voltai e vidi due vigili che mi chiesero cortesemente di scendere dall'auto e di mostrargli i documenti, &amp;nbsp;sceso gli diedi i documenti, imprecai dentro di me per quello che stava accadendo, rientrai in macchina e le chiesi se lei avesse problemi con questo controllo, mi disse di no ed io cercai di&amp;nbsp;accelerare&amp;nbsp;la pratica, cosa impossibile con due&amp;nbsp;poliziotti&amp;nbsp;locali&amp;nbsp;completamente&amp;nbsp; presi dalla loro missione.&lt;br /&gt;Stesero un verbale con una multa di 80 euro, pensai al costo di un paio d'ore pur non avendo combinato nulla, imprecai ancora, chiesi di pagare ma mi risposero di no avrei dovuto andare alla posta, perdere ulteriore tempo e versare il denaro, uno dei due che mi parve&amp;nbsp;più' cortese mi&amp;nbsp;suggerì' la prossima volta di andare in albergo, mi&amp;nbsp;infastidì' il suo fare ammiccante, non gli risposi cosi' da evitare ogni polemica, risali' in auto e le chiesi se le era mai capitato, lei mi rispose di no, ma io non ci credevo.&lt;br /&gt;Ora che sapevo dove ero le proposi di passare la notte a casa mia, mi disse che prima doveva telefonare ma per lei andava bene, parlo' a lungo nella sua lingua con qualcuno,&amp;nbsp;riattaccò' mi sorrise e mi disse andiamo, ma voglio 300 euro, non gli risposi sapeva che glieli avrei dati, dopo quindici minuti arrivammo da me.&lt;br /&gt;Il personale che mi vide arrivare con quella creatura improbabile avrà pensato di tutto ma non poteva fregarmi di meno, la portai in una stanza e le chiesi di farsi una doccia e di raggiungermi per la cena, le feci anche capire che se riusciva a fare rientrate le tette e calarsi i pantaloncini avrei preferito, mi sorrise ed annui'.&lt;br /&gt;Si presento' verso le otto coi capelli lavati e sciolti sulle spalle, si era messa una mia polo larga ed aveva abbassato i pantaloncini cosi' da renderli meno volgari, era uno spettacolo, adesso dimostrava&amp;nbsp;più' o meno la sua età e poteva&amp;nbsp;passare&amp;nbsp;per una escort di lusso, mi misi a ridere e lei fece lo stesso, le offri' da bere e mi chiese una coca con ghiaccio e limone, gliela portai e gli accarezzai i capelli, lei mi prese una mano e me la bacio', penso a quel momento con grande tenerezza.&lt;br /&gt;A tavola era molto scomposta, spilucchiava il cibo e parlava in continuazione, della sua famiglia del suo bambino e delle sue disgrazie, tutte le donne di strada ne hanno una valanga, ma non sono quasi mai credibili, io rispondevo alle sue domande anche se mi accorgevo che in fondo lo faceva per convenienza ma non gliene importava nulla di me, e la cosa mi compiacque.&lt;br /&gt;Il problema ora era il dopo, e questo mi lasciava perplesso, la portai in salotto accesi la televisione e guardai il primo programma che capitava, la mia testa era altrove, alla fine mi decisi, la portai nella mia camera gli diedi i suoi 300 euro, mi misi a letto e la aspettai, lei si infilo' sotto le coperte ed io&amp;nbsp;iniziai&amp;nbsp;a fare all'amore prima con grande dolcezza e poi in modo molto&amp;nbsp;più' violento, credo che gli piacesse ed andammo avanti cosi' per un lungo tempo, poi mi addormentai.&lt;br /&gt;La mattina gli&amp;nbsp;preparai&amp;nbsp;una sostanziosa colazione e gli chiesi dove voleva andare lei mi disse che abitava un piccolo albergo e se avessi potuto accompagnarla, gli dissi che non vi era nessun problema si rimise la mia polo e sali' in auto, la accompagnai al suo albergo, e lei prima di scendere mi scrisse su un foglietto il suo&amp;nbsp;cellulare&amp;nbsp;la ringraziai e le dissi che l'avrei richiamata.&lt;br /&gt;Pensai in quel&amp;nbsp;momento&amp;nbsp;che non lo avrei mai fatto, invece lo feci per&amp;nbsp;più' di un anno di seguito, inizialmente un paio di volte la settimana e poi molto&amp;nbsp;più' spesso, lei si vestiva sempre meglio la andavo a prendere al suo albergo e si presentava in pantaloni lunghi od a volta anche con la gonna, era alta circa un metro e settanta, aveva due bellissime gambe due occhi incredibili e splendidi capelli, il seno era piccolissimo ma perfetto era magra ma non tanto da non essere desiderabile ed un sorriso incredibile che sfoggiava ogni minuto senza ritegno, aveva imparato a parlare bene con&amp;nbsp;una&amp;nbsp;rapidità notevole e da allora avevo anche io imparato a conoscerla.&lt;br /&gt;Andammo anche a fare qualche giorno di vacanza,&amp;nbsp;una&amp;nbsp;volta in costa azzurra ed una volta la portai in Tunisia, la cosa incredibile è che non le ho mai chiesto se continuava a battere la strada, una mattina mentre era in bagno le apri la borsetta e trovai una scorta di preservativi e di salviette umidificanti, da allora mi misi il cuore in pace certamente continuava la sua professione.&lt;br /&gt;Dal canto mio le mettevo sempre nella borsetta un po' di soldi cosi' evitavo di darglieli in mano, mi accorsi che qualche volta, per la verità non molte li prendeva dalla mie tasche, ma non erano mai furti importanti e quando un giorno la sorpresi con i miei pantaloni in mano scoppiammo a ridere tutti e due, ma non ne abbiamo poio mai parlato.&lt;br /&gt;Il mio figlio maggiore un giorno che era a cena da me mi chiese se mi ero fidanzato e se lui avesse una nuova mamma, capii che l'informazione li veniva dal mio personale e gli risposi dicendo che per il momento la sua nuova mamma era troppo giovane per potere recitare quel ruolo, si compiacque con me che non mi ero, secondo lui,&amp;nbsp;completamente&amp;nbsp;rincoglionito, apprezzai la sua considerazione.&lt;br /&gt;Un giorno Mila, senza preavviso, mi disse che sarebbe ritornata a Coriza da suo figlio, non gli feci capire quanto mi spiaceva, le feci un regalo e la lasciai partire.&lt;br /&gt;Mi chiamo' dopo qualche settimana per dirmi che aveva abbandonato il &amp;nbsp;cellulare italiano e ne aveva uno albanese la ringraziai e non la richiamai per due mesi, poi una sera guardando&amp;nbsp;una&amp;nbsp;sua foto che avevo in salotto in cui lei giocava col mio cane, la chiamai e fui felice che mi rispondesse subito, stetti al telefono per una mezz'ora e fui felice di sapere che stava bene ed era di ottimo umore.&lt;br /&gt;Un mese dopo presi un aereo per Tirana e lei mi venne a raccogliere&amp;nbsp;all'aeroporto, noleggiai una macchina e dopo qualche ora arrivammo a Coriza, durante il tragitto mi disse che si era fidanzata con un bravo ragazzo laureato in economia e che lavorava presso una grande azienda di fertilizzanti, gli dissi che la cosa mi faceva felice ed era vero, lei mi lascio' in albergo e mi diede appuntamento per il giorno dopo a pranzo.&lt;br /&gt;Mi porto' a casa sua, mi presento' il suo uomo, e vidi per la prima volta quella&amp;nbsp;meraviglia&amp;nbsp;di suo figlio, gli assomigliava moltissimo aveva i suoi occhi ed i suoi lineamenti, col suo uomo ero leggermente in imbarazzo e siccome lui lo capi' mi disse a freddo che Mila mi aveva voluto molto bene &amp;nbsp;e che lui sapeva cosa lei faceva in Italia, io gli risposi che anche io le volevo molto bene ma poi non dissi altro.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bNl0WYWmGN0/TmZKzJlQeyI/AAAAAAAAAEM/VpH5nO2ceD8/s1600/albanese+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-bNl0WYWmGN0/TmZKzJlQeyI/AAAAAAAAAEM/VpH5nO2ceD8/s1600/albanese+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dopo due giorni mi accompagnarono a Tirana ed io presi il volo per Milano, arrivai a casa mia e credo che per la prima volta mi misi a piangere, avevo perduto&amp;nbsp;una&amp;nbsp;meravigliosa figlia, amante e donna, per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-4115902488078909588?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/4115902488078909588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/mila-da-coriza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4115902488078909588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4115902488078909588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/mila-da-coriza.html' title='Mila da Coriza'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bNl0WYWmGN0/TmZKzJlQeyI/AAAAAAAAAEM/VpH5nO2ceD8/s72-c/albanese+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-3676225742462257910</id><published>2011-09-04T14:15:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.674-07:00</updated><title type='text'>Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. „ Albert Einstein</title><content type='html'>Io che faccio parte dell'umanità e non dell'universo, mi trovo ogni tanto centrifugato in un frullatore da cui vengo tolto per qualche secondo per respirare e poi ributtato dentro senza pietà.&lt;br /&gt;Non sono ne moralista ne mi scandalizzo se qualcuno va a puttane, non ho interesse al dibattito filosofico sulle differenze di pensiero economico &amp;nbsp;tra Tremonti e Berlusconi, e non mi interessano nulla le miserabili vicende di Tarantini&amp;nbsp;né&amp;nbsp;quelle di Lavitola e quelle della p3, p4 e p5, non so chi siano Verdini, Scaiola e compagni e nemmeno Penati o Tedesco.&lt;br /&gt;Osservo solo questo, se qualcuno dice come uno si deve comportare &amp;nbsp;lo accetto se lo rispetto e se so che è una persona sia moralmente che&amp;nbsp;intellettualmente&amp;nbsp;migliore , se i suoi comportamenti sono coerenti con le sue parole, se i suoi insegnamenti sono lo specchio della sua esistenza, se no quello che dice non lo prendo neppure in considerazione, e non&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;io sia migliore di lui ma solo che io non do direttive&amp;nbsp;comportamentali&amp;nbsp;a nessuno, non sono titolato a farlo per cui non lo faccio, punto.&lt;br /&gt;Questi, che oggi ci dicono cosa dobbiamo fare sono come me non titolati a farlo e per cui nemmeno a dirlo,&amp;nbsp;questi che ci dicono quali sacrifici dobbiamo fare loro non li fanno per cui non ci devono dire che noi dobbiamo farli, questi che ci dicono di essere onesti, non lo sono e le cronache sono piene delle loro nefandezze, per cui io da loro non voglio ne consigli ne diktat, ma solo silenzi imbarazzati, se poi io mi comportero' bene sarà un fatto che riguarda solo la mia persona, la mia morale e quello che resta della mia coscienza, ma da loro non voglio essere giudicato.&lt;br /&gt;Loro se non sono un esempio non hanno alcun diritto di insegnarci come dobbiamo comportarci, loro che non sono un esempio debbono solo chiedere la nostra compiacenza nel sopportarli.&lt;br /&gt;Se è una vita che vado a puttane non saro' certo io che giudichero' quelli che lo fanno, se è una vita che rubo io non giudico i ladri o gli evasori, se è una vita che racconto balle non giudichero' mai un bugiardo, per cui per favore non date consigli ma al massimo impartite degli ordini.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UC4dAH21nFA/TmPqTCAs21I/AAAAAAAAAEI/HRxRfgzSTio/s1600/einstein.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-UC4dAH21nFA/TmPqTCAs21I/AAAAAAAAAEI/HRxRfgzSTio/s1600/einstein.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quelli che accettano ed ascoltano anche la lezione pendendo dalle loro labbra, sono parte integrante della stupidità a cui Einstein faceva riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-3676225742462257910?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/3676225742462257910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/due-cose-sono-infinite-l-e-la-stupidita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3676225742462257910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3676225742462257910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/09/due-cose-sono-infinite-l-e-la-stupidita.html' title='Due cose sono infinite: l&amp;#39;universo e la stupidità umana, ma riguardo l&amp;#39;universo ho ancora dei dubbi. „ Albert Einstein'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UC4dAH21nFA/TmPqTCAs21I/AAAAAAAAAEI/HRxRfgzSTio/s72-c/einstein.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-3089491457586237983</id><published>2011-08-31T22:00:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.687-07:00</updated><title type='text'>SITUAZIONE GRAVE MA NON SERIA</title><content type='html'>La situazione è grave, mi riferisco ai problemi del paese, ma non è seria, se si riescono a fare tre manovre finanziare in quindici giorni significa che tutti stanno scherzando, l'Europa, la finanza internazionale, i nostri governanti e la nostra opposizione, tutti esclusi quelli che poi pagheranno il risultato di questa commedia.&lt;br /&gt;Se andaste avanti di 50 anni e raccontate quello che è avvenuto in questo paese negli ultimi sei mesi, tutti penseranno che state dicendo una marea di cazzate, tutti penseranno che state raccontando una storia irrealista esagerando fatti accaduti anni prima solo per accontentare la fantasia di qualche uditore o &amp;nbsp;lettore non vi prenderanno sul serio, siate certi nessuno vi crederebbe.&lt;br /&gt;Riassumendo i fatti, l'Europa e la signora Merckel chiedono una manovra&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;suppletiva all'Italia per evitare il peggio sapendo che quella prodotta quindici giorni prima, era una sonora presa per il culo, e loro cosa fanno? Sfornano in 48 ore una nuova manovra di 45 mila miliardi, seconda presa per il culo, li stessi che la fanno dicono che puo' essere migliorata e dopo dieci giorni loro stessi , dopo innumerevoli discussione ed una riunione durata sette ore, la modificano sostanzialmente, tolgono il contributo di solidarietà, rimettono in discussione le pensioni, non&amp;nbsp;aumentano&amp;nbsp;l'IVA, riducono alla metà i parlamentari e cancellano le provincie, gli ultimi due punti dovranno passare con una modifica della costituzione, questo vuole dire che non faranno nulla, per gli altri in particolare le pensioni, dicono ad un professore del liceo, solo per fare un esempio, uno che&amp;nbsp;guadagna&amp;nbsp;1.500 euro al mese dopo anni di insegnamento, guarda caro che i cinque anni di università o se sei uomo anche quelli del militare, che era per inciso obbligatorio, non valgono nel conteggio &amp;nbsp;ai fini pensionistici, questo professore si incazza un po' ed allora cosa fanno loro cassano la loro proposta.&lt;br /&gt;Per equità cassano anche quella del contributo di solidarietà che aveva anche agitato i nostri amati calciatori e cosi' si cambia tutto altra manovra altro giro.&lt;br /&gt;Gli stessi che la decidono,, si riuniscono, la ricambiano, si riuniscono ancora, la modificano, la annunciano un'altra volta e gli stessi la criticano, mentre i problemi si esaltano diciamo al mondo intero che stiamo scherzando.&lt;br /&gt;Intanto tutto procede, procede la crisi, la sotto&amp;nbsp;occupazione&amp;nbsp;giovanile, le banche che riducono il credito al sistema industriale, i&amp;nbsp;licenziamenti, la messa in cassa integrazione dei lavoratori, i fallimenti e le chiusure di attività produttive, la crisi della finanza e quelle della borsa.&lt;br /&gt;Il mondo non si ferma la vita continua nel bene e nel male, ma loro di questo non si preoccupano sono preoccupati che &amp;nbsp;il loro consenso non vada ai minimi storici, sono preoccupati che se si ripresentano non vengano presi a calci nei denti, sono preoccupati che i loro privilegi vengano&amp;nbsp;mantenuti&amp;nbsp;in barba a tutti noi, anche quelli bravi, e tra di loro ce ne sono, vengono travolti da un&amp;nbsp;dilettantismo che non ha uguali, dando l'impressione al mondo intero&amp;nbsp;che&amp;nbsp;siamo un popolo di cialtroni e vi garantisco che la cosa mi disturba e non poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-3089491457586237983?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/3089491457586237983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/situazione-grave-ma-non-seria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3089491457586237983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3089491457586237983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/situazione-grave-ma-non-seria.html' title='SITUAZIONE GRAVE MA NON SERIA'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2987136528040573924</id><published>2011-08-29T11:36:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.703-07:00</updated><title type='text'>Steve Jobs</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mGzncDhBNPw/Tl3OuJt8G_I/AAAAAAAAAD8/fxCKsqUBXLM/s1600/steve+jobs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-mGzncDhBNPw/Tl3OuJt8G_I/AAAAAAAAAD8/fxCKsqUBXLM/s1600/steve+jobs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Oggi ho voglia di parlare di lui, questo uomo&amp;nbsp;straordinario che è ormai nella storia imprenditoriale ed economica della nostra epoca.&lt;br /&gt;Ho comperato il mio primo Mac ad inizio degli anni 80 &amp;nbsp;e credo che fosse un Mac 128, lo presi a New York e me lo portai in Italia, non aveva software ho dovuto imparare qualche rudimento di Pascal e cominciare a fare&amp;nbsp;piccoli&amp;nbsp;programmi, del tutto inutili, archivio della mia biblioteca, numeri telefonici ecc...&lt;br /&gt;Poi arrivarono i pc con Windows ed allora passai&amp;nbsp;decisamente&amp;nbsp;alla concorrenza, ci vollere venti anni per tornare al Mac e da allora non me sono piu' separato.&lt;br /&gt;Il mio caso personale non fa testo, sono uno dei molti convertiti a questo sistema, la&amp;nbsp;passione&amp;nbsp;che crea apple invece, pure essendo una storia molto comune, ha qualcosa di speciale è quasi&amp;nbsp;fideista, è come&amp;nbsp;l'appartenenza&amp;nbsp;ad una setta, tutto quello che produce la mela viene guardato con ammirazione e rispetto, sei catturato dalla tecnologia e dal disegno del tuo oggetto,che sia un mac un ipod od un iphone, che sia grande o piccolo che abbia molte o poche&amp;nbsp;funzioni, ci ha ridato la musica, la gioia di lavorare su di un computer che non si imballa, ci ha tolto dagli occhi quella spaventosa schermata di windows ci ha in breve semplificato l'esistenza.&lt;br /&gt;ma non è solo dei suoi prodotti che voglio parlare, voglio parlare di un uomo che da un grage ha inventato un prodotto., lo ha disegnato ed ha su questo creato un gruppo, sempre dal nulla, tra i piu' potenti ed importanti del mondo.&lt;br /&gt;la mia generazione ha vissuto con il mito dell'IBM, abbiamo sempre pensato alla&amp;nbsp;grandiosità&amp;nbsp;ed inestinguibile forza di questa azienda, abbiamo creduto che in quella società vi era custodito tutto il sapere tecnologico di cui l'uomo aveva la conoscenza, ora ci siamo accorti che qualcuno, appunto Steve Jobs, ci ha dimostrato che quella società era attaccabile e come tra Davide e Golia lui la ha ridimensionata, la IBM ha ceduto la sua divisione ad un gruppo cinese, ed è uscita dal mercato.&lt;br /&gt;Steve Jobs ha fatto quello che per tutti era impensabile sconfiggere la IBM sul mercato dei computer, la sua storia è racchiusa in questa frase che ha detto a Stanford " Se vivrai un giorno come se fosse l'ultimo&amp;nbsp;sicuramente&amp;nbsp;prima o poi avrai ragione", questo uomo merita l'eternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2987136528040573924?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2987136528040573924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/steve-jobs.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2987136528040573924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2987136528040573924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/steve-jobs.html' title='Steve Jobs'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mGzncDhBNPw/Tl3OuJt8G_I/AAAAAAAAAD8/fxCKsqUBXLM/s72-c/steve+jobs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-6225662180525656248</id><published>2011-08-25T21:49:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.718-07:00</updated><title type='text'>Mu'ammar Gheddafi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uHylThoPu7s/Tl3Od3ArpCI/AAAAAAAAAD4/fah7kwVgJ04/s1600/gheddafi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="281" src="http://4.bp.blogspot.com/-uHylThoPu7s/Tl3Od3ArpCI/AAAAAAAAAD4/fah7kwVgJ04/s320/gheddafi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Eccoci, forse siamo alle ultime battute, in queste ore viene decisa la sua sorte, questo personaggio nel bene o nel male è destinato a scomparire ma a rimanere nelle pagine della storia.&lt;br /&gt;Tutto si potrà dire di lui ma certo non si potrà dire che è passato inosservato su questa terra, è stato e sarà, non ne do un giudizio morale, un grande, alcuni dicono cialtrone, alcuni delinquente, altri statista o dittatore illuminato, qualsiasi possa essere il giudizio "lui è stato".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non ci possiamo scordare il suo cinismo nei confronti del terrorismo, il fatto che lo abbai appoggiato e finanziato per lungo tempo, non ci dobbiamo scordare la sua vocazione alla violenza ed alla repressione sistematica dei suoi nemici, o come dicono oggi suoi ex fedeli amici l'enorme disprezzo che ha avuto nei confronti del suo popolo,vedi l'intervista di Lucia Annunziata con &lt;b&gt;Abdessal Jallud,&lt;/b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;di tutto questo non dobbiamo scordarcene.&lt;br /&gt;Ci dobbiamo anche pero' ricordare che questo uomo è stato venerato non solo dal suo popolo, che oggi lo vuole morto, ma da molti radicali chic di ogni paese cosi' detti civili, da grandi uomini di affari che facevano la corte per essere ammessi alla sua mensa, da cortigiani interessati e para intellettuali di sinistra che lo hanno portato come un santino lui ed il suo libretto verde, non dimentichiamoci mai anche di questi poveri di spirito sempre pronti a darci una lezione di democrazia vi riporto solo a titolo esemplificativo un intervista di valentino parlato ( Manifesto) " Sono e resto un estimatore convinto del colonnello Gheddafi”, dice Valentino Parlato, classe 1931, nato a Tripoli, voce critica della sinistra italiana e fondatore assieme a Rossana Rossanda, Luigi Pintor e Lucio Magri del quotidiano comunista Il Manifesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lo puoi scrivere senza problemi: non sono affatto un sostenitore pentito di Gheddafi, perché penso che il Libretto Verde, che oggi purtroppo circola molto meno diffusamente di un tempo e di quanto meriterebbe, è un messaggio roussoiano di potere diffuso, di democrazia diretta attraverso i comitati popolari. Un testo ancora valido, seppure un po’ logoro ma non superato, per risolvere il problema del potere che non può essere rappresentato attraverso deleghe”, spiega con la consueta dialettica brillante Parlato.&lt;br /&gt;O se preferite vi ricordo quando, ad embargo dichiarato, divenne azionista della Fiat, poi del Banco di Roma, e successivamente di Unicredit, e i suoi uomini erano tutti discretamente&amp;nbsp; rappresentati in questi gruppi, solo per citare i maggiori.&lt;br /&gt;Alcune cose che lui ha fatto le ho francamente trovate esilaranti, una per tutte quando ha chiesto all'ONU lo smembramento della Svizzera, lasciate perdere che lo ha fatto per ripagare gli svizzeri dell'arresto del figlio, ma francamente l'ho trovata esilarante.&lt;br /&gt;Un giorno Saif al-Gheddafi, noto ai più' oggi come miliziano e fomentatore del popolo, venne a Milano per inaugurare una sua mostra di quadri, per chi non lo sapesse lui dipinge, anche se il mondo potrebbe fare tranquillamente a meno della sua arte, infatti qualsiasi osservatore anche il meno esperto, si potrebbe rendere conto che un quadro suo non assomiglia a quello successivo, lasciando seri dubbi sul fatto che sia lui il pittore, a parte questo particolare esiste anche il fatto che sono pessimi, comunque venne a Milano e mi chiese un suo stretto collaboratore di organizzare una cena con degli imprenditori italiani, cosa che feci mal volentieri, ma lo feci, una mezzora prima della cena questo "coglione" rilascio' un intervista al Corriere, che sostanziava la sua felicità per l'attacco&amp;nbsp; avvenuto a Nassiriya a discapito delle forze militari italiane, vi lascio immaginare il successo che ebbe la sopracitata cena.&lt;br /&gt;Un giudizio sull'uomo o sul governante, non può essere dato senza considerare che governava uba popolazione di ca 6.5000.000 di abitanti, e che con le risorse che aveva a disposizione avrebbe potuto realizzare il sogno del paradiso terrestre sulla terra, questa a mio giudizio è la prima prova della sua pochezz, ma come hanno detto i suoi ex amici in fondo lui odiava il suo popolo.&lt;br /&gt;Con buona pace dei suoi estimatori rimasti, devo dire che ne sentiremo la mancanza come attore di commedia sul teatro del mondo, come statista e come uomo illuminato, non ci accorgeremo mai del suo passaggio su questa terra.&lt;br /&gt;Addio Mu'ammar e grazie di essere riuscito ad evidenziare, in modo cosi' netto tutte le nostre contraddizioni.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-6225662180525656248?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/6225662180525656248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/mu-gheddafi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6225662180525656248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6225662180525656248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/mu-gheddafi.html' title='Mu&amp;#39;ammar Gheddafi'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uHylThoPu7s/Tl3Od3ArpCI/AAAAAAAAAD4/fah7kwVgJ04/s72-c/gheddafi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-430501322612838072</id><published>2011-08-24T05:40:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.732-07:00</updated><title type='text'>Cristiano Ronaldo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P0xk1t-r2e4/Tlc3zBnJJ3I/AAAAAAAAADs/F7NOSXbM9bs/s1600/boxer_grey-15+%2528Large%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-P0xk1t-r2e4/Tlc3zBnJJ3I/AAAAAAAAADs/F7NOSXbM9bs/s320/boxer_grey-15+%2528Large%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Potrebbero essere molte le cose che invidio a Cristiano Ronaldo, quanto guadagna per esempio, il fisico quasi perfetto, le sue doti calcistiche, ma la cosa che più' gli invidio è Irina Shayk, la ragazza di cui ho messo la foto sul post.&lt;br /&gt;Da quando hanno riempito le strade con la sua immagine ho rischiato un paio di incidenti con la macchina ed ho creato anche se fuori stagione per lo meno un paio di code ai semafori, una cosi' ti fa sopportare anche il caldo,&amp;nbsp; Murinho e la manovra finanziaria o per lo meno te li rende più' accettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-430501322612838072?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/430501322612838072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/cristiano-ronaldo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/430501322612838072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/430501322612838072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/cristiano-ronaldo.html' title='Cristiano Ronaldo'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-P0xk1t-r2e4/Tlc3zBnJJ3I/AAAAAAAAADs/F7NOSXbM9bs/s72-c/boxer_grey-15+%2528Large%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-6544607174390116376</id><published>2011-08-23T09:17:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.788-07:00</updated><title type='text'>MOMENTUM</title><content type='html'>&lt;div class="style628"&gt;L'oscillatore &lt;b&gt;momentum&lt;/b&gt; indica la forza del mercato misurando il tasso di variazione dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prezzo" title="Prezzo"&gt;prezzi&lt;/a&gt; rispetto ai loro livelli effettivi. Questo concetto è fondamentale per tutta l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Analisi_tecnica" title="Analisi tecnica"&gt;analisi tecnica&lt;/a&gt; basata sugli oscillatori.&lt;br /&gt;Il calcolo viene effettuato sui dati del passato, come per tutti gli  oscillatori, registrando le continue variazioni di prezzo su intervalli  di tempo prefissati. Per costruire le linea del momentum a cinque giorni  occorre sottrarre all'ultimo prezzo segnato quello di chiusura di  cinque sedute precedenti. La formula quindi sarà:&lt;br /&gt;&lt;dl&gt;&lt;dd&gt;&lt;img alt="M = V - V_x\," class="tex" src="http://upload.wikimedia.org/math/7/e/6/7e6a4f6ea37065ecb70876481f18682a.png" /&gt;&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;dove &lt;img alt="V\," class="tex" src="http://upload.wikimedia.org/math/c/3/f/c3f97a4420c67227501e8aa037c1c616.png" /&gt; è l'ultimo prezzo di chiusura e &lt;img alt="V_x\," class="tex" src="http://upload.wikimedia.org/math/8/8/2/882d951eba76131f823b3240b6c49ade.png" /&gt; è il prezzo di cinque giorni prima.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;..........................................................................................................................................................................&lt;/div&gt;&lt;div class="style628"&gt;La sola funzione delle previsioni in campo economico è  quella di rendere persino l'astrologia un po' più rispettabile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="style628"&gt;&lt;b&gt;John Kenneth Galbraith&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni teoria economica o macroeconomica, ogni teoria sul futuro del capitalismo,&lt;br /&gt;&lt;div class="style620"&gt;“Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da  		solo" Bukoswky, o sul socialismo o se preferite sul libero mercato, sono andate quasi tutte a farsi fottere.&lt;br /&gt;Prima domanda: quale libero mercato?&lt;br /&gt;Seconda domanda: quale socialismo?&lt;br /&gt;Terza domanda: quale capitalismo?&lt;br /&gt;Quarta domanda: chi fa e detta le regole?&lt;br /&gt;Io non ho molte risposte da dare so solo che stiamo attraversando un movimento economico finanziario che pure avendo dei precedenti nel passato, si legga a questo proposito un interessante analisi storica di Gloria Strambini che qui vi riporto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi dei banchieri fiorentini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla dei tulipani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla dei mari del sud &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla della c&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ompagnia del Mississipi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Definizione di bolla speculativa – Scienza delle finanze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1792&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Panic of 1819 - English&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1825&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1837&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla speculativa Railway &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;La Gr&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ande depressione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Panico dei banchieri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il grande crollo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Lo sh&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ock petrolifero&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi dei videogiochi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il lunedì nero &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi delle tigr&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;i asiatiche&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla del dot.com &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi del luglio 2002 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bolla immobiliare e crisi dei mutui subprime &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi finanziaria  e crisi economica attuale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Crisi della Northen Rock e fallimenti bancari - Tecnica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Confronto con le crisi del passato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Bibliografia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;uanto è grave l’attuale crisi economica e finanziaria? Quanto durerà? &lt;br /&gt;Che esiti potrà avere? Non c’è chi non si faccia queste domande. &lt;br /&gt;Per cercare una rispost&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a il primo passo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;è  alzare lo sguardo, allargare l’orizzonte e affondare le nostre indagini  nella storia. La tendenza ad aderire a nozioni piuttosto anguste e  rassicuranti di “normalità” ci porta a concepire questa crisi, con un  certo senso di angoscia, come eccezionale e anzi unica. Per cert&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i ve&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;rsi lo è. Non c’è fenomeno storico ch&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e non sia singolare. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;E' il problema di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;u&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a scienza sociale e storica come l’economia è in fondo proprio questo: ha &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;conti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;nuamente a che fare con eventi irripetibili. &lt;br /&gt;Per altri ver&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;si,  però, se si accettano questa considerazione di base e  l’indeterminatezza a cui ci costringe, è possibile fare diversi passi  avanti nella nostra conoscenza. Si può ad esempio scoprire che le crisi  finanziarie, da quando l’economia ha assunto una forma capitalistica,  sono state una regola e niente affatto l’eccezione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;H&lt;/b&gt;o  cercato di argomentare che le recenti paure di una imminente  ripetizione del crollo del ’29 e di una Grande Depressione stile anni  ’30 non sono poi così esagerate. &lt;b&gt;I fattori che trasformarono la crisi finanziaria degli anni ’30 in una Grande Depressione&lt;/b&gt;, rendendola diversa e più grave di molte altre del passato, &lt;b&gt;non si sono sino ad oggi ripetuti &lt;/b&gt;e fortunatamente poco lascia pensare che si stiano affacciando sulla sc&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ena. &lt;b&gt;Ma restano comunque sempre sullo sfondo come un rischio potenziale&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;a forte crescita economica che ha contraddistinto il periodo successivo alla fine della Seconda guerra mondiale e le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ic&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ette di politica economica anticiclica confezionate da John Maynard Keynes proprio a seguito di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;una delle più gravi crisi della società industriale (la crisi del '29) avevano fatto tramontare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l’in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;teresse  per le crisi in generale ma, soprattutto, avevano fatto ritenere che  mai più si sarebbe verificata una crisi di tale portata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/1929blacktuesday.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/1929blacktuesday.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;ino al recente “tsun&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ami”  finanziario, come qualcuno lo ha definito, che ha riportato invece  sotto gli occhi di tutti che la nostra economia non è ancora  efficaciemente vaccinata alle crisi: perché? Si può imparare qualcosa  dalla storia?&lt;br /&gt;Sì, la crisi odierna infatti non è poi tanto diversa da  quelle verificatesi in passato, anzi... La struttura si ripete sempre  uguale: innovazioni tecnologiche, guerre, nuovi strumenti finanziari o  eventi di natura monetaria danno il via a nuove occasioni di guadagno.&lt;br /&gt;La corsa agli investimenti diventa euforica e s’innesca la spirale speculativa.&lt;br /&gt;Tutti comprano a qualunque costo e i tassi d’interesse richiesti da chi presta denaro crescono.&lt;br /&gt;Quando  qualcuno però si rende conto che la pressione è diventata eccessiva  inizia a vendere, si ribaltano le aspettative e tutti lo imitano facendo  crollare i mercati. Se nessun agente esterno interviene, istituzioni  finanziarie e imprese cominciano a fallire, spostando gli effetti della  crisi dalle Borse alle tasche della popolazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;pesso  si dimenticano fatti economici molto lontani dai giorni nostri, con la  erronea convinzione che un intervallo così lungo nel tempo non possa  essere comparato, specie se si tratta di materie che si sono così  evolute, come l’economia.Viene, quindi, da chiedersi come sia possibile  che, conoscendone lo schema e le estrinsecazioni reali di una crisi  economica, gli agenti del mercato ricadano sempre periodicamente negli  stessi errori.&lt;br /&gt;Innanzitutto va chiarito il &lt;b&gt;legame&lt;/b&gt; che esiste&lt;b&gt; tra crisi economiche e crisi finanziarie&lt;/b&gt;.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;L&lt;/b&gt;e &lt;b&gt;crisi economiche&lt;/b&gt;  derivano da saturazione di mercati e di regimi tecnologici, da gravi  squilibri nella distribuzione del reddito, da errati interventi di  politica economica, da conflitti armati, carestie, disastri naturali,  tutti motivi che fanno cadere gli investimenti e talora anche lo stock  di capitale, aumentare la disoccupazione e dunque una caduta dei  consumi.&lt;br /&gt;I conseguenti fallimenti delle imprese generano problemi  alle banche e queste iniziano esse stesse a fallire: è così che le crisi  finanziarie arrivano &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt; una crisi sul lato reale, se non vi è alcun intervento di politica economica.&lt;br /&gt;E'  in questo tipo di congiuntura che le ricette keynesiane sono  particolarmente efficaci nel contrastare la caduta degli investimenti e  dei consumi e nell’evitare l’insorgere delle crisi finanziarie. La  speculazione svolge in questi casi un ruolo marginale e per nulla  rilevante.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;E’&lt;/b&gt; però possibile che le crisi finanziarie scoppino &lt;i&gt;prima &lt;/i&gt;di  una crisi sul lato reale e in questi casi la speculazione svolge un  ruolo primario, come è accaduto durante la recente bufera finanziaria  legata. Ma come distinguere la speculazione dall’investimento?&lt;i&gt;&lt;br /&gt;La&lt;b&gt; speculazione&lt;/b&gt;  è uno sforzo, con molte probabilità di fallire, di trasformare poco  denaro in tanto denaro, mentre l’investimento è uno sforzo, con molte  probabilità di successo, per evitare che molto denaro diventi poco  denaro.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="" src="http://knol.google.com/k/gloria-strambini/crisi-economiche-finanziarie-di-panico/2v5wfidj2xjt4/void%280%29;" /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, l’&lt;b&gt;investimento &lt;/b&gt;produce  ricchezza sul lungo termine, mentre la speculazione lavora sul breve  termine; l’investimento richiede un impegno prolungato e un’applicazione  di talenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="" src="http://knol.google.com/k/gloria-strambini/crisi-economiche-finanziarie-di-panico/2v5wfidj2xjt4/void%280%29;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/crisi.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/crisi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  professionali, mentre la speculazione intruppa i soggetti in greggi  rialziste nei periodi di euforia e in greggi ribassiste in quelli di  panico.&lt;br /&gt;Si potrebbe paragonare la speculazione al gioco d’azzardo,  però con una differenza importante: nel gioco d’azzardo chi perde sa  quanto perde, perché è lui stesso che fa le puntate del gioco. Nella  speculazione finanziaria, invece chi perde non sa mai quanto perde e, in  più, l’intero sistema va in crisi e non perdono solo gli speculatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;i  sono due fattori che si combinano periodicamente generando crisi  finanziarie in società che sono note per i loro comportamenti economici  “razionali”: il primo è il permanente desiderio umano di diventare  ricchi senza fatica e il secondo è il continuo sorgere di “novità” le  cui caratteristiche sono poco note talora agli stessi che le producono.  Sono queste novità ad alimentare l’illusione che si sia trovato il mezzo  giusto per dar corso al desiderio sopracitato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;e autorità pubbliche spesso non sanno far altro che tamponare le crisi quando sono scoppiate invece di prevenirle.&lt;br /&gt;La  storia è costellata da eventi con caratteristiche simili che si  avvicinano in certi punti alle crisi verificatesi in anni più recenti e  quindi per capire meglio la crisi attuale occorre ripercorrere un po’ la  storia e partire dalle vicende che accaddero alla fine del 1200.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Correva  l'anno 1272 ed Edoardo I d'Inghilterra intratteneva eccellenti rapporti  d'affari con alcuni banchieri italiani. In un sistema che potremmo  descrivere come una variante antica del modello Northern Rock, i  Ricciardi si affidavano ai prestiti interbancari per finanziare il  credito concesso al re. Ma a partire dal 1290 si verificò una&lt;b&gt; crisi di liquidità simile a quella innescata negli Stati Uniti dai subprime&lt;/b&gt;  nel 2007. Con esiti disastrosi. E un monito della storia per i governi  di oggi, che iniziano a chiedersi come pagare gli obblighi che  continuano ad assumersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Edoa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;rdo I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; d'Inghilterra &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;stabilisce una stretta relazione finanziaria con una particolare società mercantile, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;i Ricciardi di Lucca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Tra il 1272 e il 1294 i Ricciardi furono coinvolti nella raccolta e nell'esborso di circa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;20mila sterline&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l'anno,  equivalenti a più o meno alla metà del normale reddito annuale del re.  Potremmo forse paragonare questo sistema a un moderno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;conto corrente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  completo di ampie possibilità di scoperto su fido. Ed Edoardo faceva  largo ricorso al fido, con scoperti in genere tra le 10mila e le 20mila  sterline.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;l rapporto d'affari era vantaggioso per entrambe le parti. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il re otteneva anticipi &lt;/b&gt;sulle  entrate reali e poteva così far fronte alle fluttuazioni stagionali del  suo reddito, senza il peso di detenere sostanziose riserve di cassa. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;I Ricciardi ottenevano un ritorno finanziario sull'anticipo &lt;/b&gt;di denaro anche se ciò generalmente non traspare dalle fonti per il divieto di usura imposto dalle autorità religiose. &lt;br /&gt;In più, i mercanti italiani traevano profitto dalla gestione delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;imposte papali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; raccolte in Inghilterra, un'attività che ha giocato un ruolo cruciale nella formazione del capitale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;  partire dal 1290 però l'imposta papale fu gradualmente richiamata a  Roma mentre il re di Francia imponeva ai mercanti italiani il pagamento  di notevoli somme di denaro, lasciando le società mercantili  sotto-capitalizzate.&lt;br /&gt;All'inizio, i Ricciardi cercarono di recuperare le loro posizioni attraverso una serie di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;credit swaps&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e di compensazioni tra loro creditori e debitori. &lt;br /&gt;Questo  richiedeva una nuova contabilità con Edoardo, nella convinzione che il  suo scoperto, unito ai ricavi dalla lana confiscata e dai debiti,  avrebbe compensato una gran parte della enorme tassa papale. L'altro  loro creditore principale era il Papa e i Ricciardi cercarono di  convincerlo a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;d &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;accollarsi i crediti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;che i mercanti vantavano in Italia e Francia: il Papa si trovava certo in una situazione migliore per esigerne il pagamento. &lt;br /&gt;Se  vogliamo tracciare un nuovo parallelo con la situazione attuale, è  l'intervento statale attraverso l'emissione di bond garantiti dal Tesoro  in cambio delle più illiquide attività detenute dalle banche.  Sfortunatamente per loro, i Ricciardi non riuscirono a convincere i  governi ad aiutarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, azioni punitive nei confronti delle  banche avrebbero conseguenze economiche ben più serie, considerato  l'attuale ricorso al credito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Questa  storia può avere una notevole eco in questo momento, quando i governi  inizieranno a cimentarsi con il problema di come pagare gli obblighi che  continuano ad assumersi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" src="http://knol.google.com/k/gloria-strambini/crisi-economiche-finanziarie-di-panico/2v5wfidj2xjt4/void%280%29;" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Crisi dei banchieri fiorentini (1340 – 1350)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;T&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;ra  il 1343 e il 1346, i Bardi e i Peruzzi, due delle più importanti  famiglie di banchieri fiorentini, furono letteralmente travolti da  un’ambigua storia di mutui subprime, come diremmo oggi. È ovvio che  allora questo termine non esisteva, ma già sette secoli fa esisteva ed  era ben attivo un certo capitalismo d’assalto, il quale aveva concesso  ingenti prestiti ad altissimo rischio senza troppo preoccuparsi delle  conseguenze: si trattava di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;speculazioni simili a quelle sui mutui  subprime dell’attuale crisi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;E le conseguenze ricalcano fedelmente quelle odierne; infatti, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la crisi causò l’insolvenza dei debitori e numerosi fallimenti nel sistema finanziario&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt; (ciò voleva dire la fine del credito e la conseguente crisi dell’economia reale). &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;Per ricostruire la storia, bisogna anzitutto parlare dei personaggi che ne furono coinvolti: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la famiglia dei Bardi, dei Peruzzi  e il terzo protagonista di questa vicenda il re Edoardo III d’Inghilterra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;, uno dei principali responsabili della Guerra dei Cent’anni.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Firenze era &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;considerata allora &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt; vera e propria “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Banca Centrale Europea&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;” e la sola famiglia dei Bardi nel ‘300 poteva vantare il possesso di ben 25 filiali, in Italia e all’estero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/banchieri-fiorentinio.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/banchieri-fiorentinio.jpg" width="362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;uesta  vera e propria holding commerciale divenne ben presto una  multinazionale dei capitali a prestito, con l’intento di finanziare le  guerre di Edoardo.&lt;br /&gt;I Peruzzi misero a frutto un’operazione subprime, dato che il re garantiva solo con la sua parola e il prestigio di monarca.&lt;br /&gt;I  Bardi e i Peruzzi vantavano 125.000 sterline di credito nei confronti  del sovrano inglese, una somma davvero enorme per l’epoca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;a situazione assunse poi dei toni drammatici nel 1337, dato che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Edoardo rimase invischiato in una guerra infinita e annunciò di non essere in grado di rimborsare i mutui contratti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Fu  questo a far fallire le due famiglie, anche perché gran parte delle  somme date in prestito al re erano risparmi affidati in amministrazione  fiduciaria dai correntisti, i quali ora pretendevano la restituzione dei  capitali, con interessi altissimi.&lt;br /&gt;I primi a cedere furono i  Peruzzi: dichiararono l’insolvenza e patteggiarono coi creditori dei  rimborsi in percentuale che li portò alla rovina. I Bardi si ritrovarono  nella stessa situazione nel giro di poco tempo.&lt;br /&gt;Molti operatori del settore furono travolti e si può dire che si trattò del crac di tutta Firenze. &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;uesta vicenda, che può essere considerata la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prima crisi dei mutui della storia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;,  vide la morte sul rogo di due funzionari della Zecca e l’inizio di una  depressione economica senza precedenti: i traffici commerciali di  qualsiasi tipo furono distrutti e il mercato entrò in confusione.&lt;br /&gt;Un  cronista dell'epoca scrisse: “non si deve tacere il vero per chi ha a  fare memoria di queste cose, per dare ad esempio a quelli che sono a  venire di usare migliore guardia“.&lt;br /&gt;Come a dire: posteri avvisati, mezzo salvati, ma, come visto, la storia si ripete sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla dei tulipani (1637)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;el '600 l’Olanda divenne teatro della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prima bolla speculativa della storia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, legata a un fiore che ancora oggi in memoria di quel periodo è conosciuto come “ il fiore che fece impazzire gli uomini”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;I &lt;/b&gt;tulipani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; arrivarono in Olanda nel 1562, con un carico giunto da Costantinopoli.&lt;br /&gt;L’interesse  per questi fiori dalle diverse colorazioni divenne una vera e propria  mania che negli anni si trasformò in una smodata e insensata ricerca  degli esemplari più “rari”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Maturò  l’idea che tali fiori fossero pregiati, e qualcuno cominciò a  suggerirne l’acquisto in un’ottica speculativa, considerato che il  prezzo andava aumentando col tempo (un po’ come avviene per i metalli  preziosi o gli oggetti d’arte).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/tulipanonero.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/tulipanonero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;ian  piano il prezzo stesso divenne l’oggetto dell’attenzione comune e  sempre più persone cominciarono ad acquistare bulbi per poterli  rivendere di lì a poco realizzando cospicui guadagni.&lt;br /&gt;Pare che gran  parte della speculazione fosse dovuta a delle vere e proprie opzioni sui  tulipani: i commercianti compravano i diritti di aumentare le loro  giacenze a un prezzo prefissato e i coltivatori, per proteggersi da  cadute dei prezzi, pagavano per assicurarsi di poter vendere alla  controparte a un certo prezzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;el  1636 il mercato dei tulipani, aveva aperto empori anche nelle Borse di  diverse città e l’entusiasmo era quello che di solito caratterizza i  giochi d’azzardo, con moltissime persone che effettuavano scommesse  sull’aumento o la diminuzione delle scorte di bulbi, un po’ come avviene  per i contratti futures oggi. &lt;br /&gt;La gente era convinta che quella  passione generale per i tulipani sarebbe durata in eterno e che da tutto  il mondo sarebbero fioccati ordini di persone abbienti per le quali  nessun prezzo sarebbe stato troppo alto.&lt;br /&gt;E fu così: intere proprietà  venivano liquidate per comprare bulbi e, di fatto, questo costituì la  leva finanziaria per contrarre sostanziosi mutui. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;T&lt;/b&gt;utta  l’economia olandese fu trasportata da questo fenomeno, ed anche i  prezzi degli altri beni, come quelli di prima necessità, aumentarono  gradualmente. &lt;br /&gt;All'inizio le vendite dei bulbi avvenivano dalla fine  di giugno, quando si dissotterravano, fino a settembre, mese in cui si  ripiantavano. In seguito ebbero luogo tutto l'anno con l'impegno di  consegnare i bulbi in estate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/pamphletdutchtulipomania1637.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="328" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/pamphletdutchtulipomania1637.jpg" width="267" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Si finì&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; così &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;per commerciare &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;" tulipani di carta", vale a dire &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;solo gli atti di acquisto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  secondo il ben noto e rischioso gioco di Borsa. Le frodi, poi, erano  all'ordine del giorno in quanto non si poteva certo stabilire  dall'aspetto del bulbo se il tulipano sarebbe stato quello della qualità  e specie dichiarati dal venditore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A settembre del 1636 i prezzi iniziarono a salire vertiginosamente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. L’andamento rialzista proseguì nei mesi di novembre, dicembre e gennaio raggiungendo valori esorbitanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il crollo arrivò nel febbraio del 1637&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Dire  quale fu la causa che invertì la tendenza resta impossibile, resta il  fatto che qualcuno cominciò a sbarazzarsi dei bulbi di tulipano,  scuotendo le certezze degli altri operatori, i quali di lì a poco furono  preda della nevrosi e del panico e diedero inizio a forsennate vendite  che trascinarono i prezzi ai minimi.&lt;br /&gt;La folle corsa verso il rialzo si era dunque arrestata nell'arco di pochi giorni. Nel breve volgere di sei settimane &lt;b&gt;i prezzi crollarono del 90%. &lt;/b&gt;i  bulbi di tulipano presto scesero a meno di un euro cadauno. Immaginate  di aver speso 50.000 euro per un bulbo e vedere ridursi il suo valore a  un solo euro nel giro di pochi giorni!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Ci  si rovinò per tulipani che nè il mediatore, nè il venditore, nè il  compratore avrebbero mai toccato con le loro mani. Fu una speculazione  sfrenata. Tutti guadagnavano. L'età dell'oro sembrava discesa sulla  Terra. E poi improvvisamente, come tutte le febbri altissime, anche  questa scese di colpo lasciando l'Olanda prostrata: la gente si stancò  dei fiori che costavano più dei diamanti.&lt;br /&gt;Il 24 febbraio del 1637 si  riunì ad Amsterdam un'assemblea di delegati delle principali città  olandesi per discutere il da farsi. I giudici, in modo unanime, si  rifiutarono di riconoscere la validità dei contratti di compravendita di  tulipani stipulati prima del novembre del 1636, considerandoli alla  stregua del gioco d'azzardo: in pratica questi debiti non erano  esigibili per legge. Nessuno onorò più i contratti e intere fortune  sfumarono all'istante. Per molti fu la rovina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla dei mari del sud (1720)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a South Sea Company era un’importante società commerciale dell’Inghilterra, nata nel 1711 con grandi speranze e promesse.&lt;br /&gt;Spagna  e Gran Bretagna stavano vivendo uno dei loro rari momenti di tregua  dalle continue guerre ed è proprio in questo preciso momento che la  compagnia riesce ad ottenere la concessione relativa ai traffici  commerciali con l’America Latina. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;a  speranza borsistica della Compagnia dei mari del sud si basava sulle  numerose aspettative create dalle ricchezze presenti oltreoceano: la  nuova impresa commerciale sembrava destinata a risolvere in maniera  definitiva tutti i problemi finanziari della Gran Bretagna, tra cui un  consistente debito pubblico che ammontava ad oltre 30 milioni di  sterline di allora.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La compagnia si rese garante&lt;/b&gt; dell’accollo totale di tale &lt;b&gt;debito&lt;/b&gt;,  rilasciando in cambio ai vari creditori una quantità spropositata di  propri titoli e assicurandosi così anche una rendita fissa dallo Stato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;onostante  la South Sea Company non avesse ancora cominciato i suoi viaggi verso i  promettenti territori del Sud America, le sue obbligazioni erano già  state sottoscritte da moltissimi soggetti, grazie anche ad una  “pubblicità” senza precedenti.&lt;br /&gt;Dunque, la compagnia si indebitò  immediatamente con questi investitori (al giorno d’oggi diremmo che essa  aveva un elevato leverage, ovvero la proporzione tra capitale proprio e  capitale fornito dai terzi). Le grandi aspettative di una ricchezza  facile e sicura si allargarono; si pensava che la Spagna avrebbe  sicuramente aperto i mercati sudamericani ai prodotti inglesi e ci fu di  conseguenza una folle corsa all’acquisto dei titoli della compagnia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/south-sea-bubble.gif"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/south-sea-bubble.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il titolo della South Sea Company passò da 128 sterline ad oltre 1000 sterline&lt;/b&gt; nel corso 1720. &lt;b&gt;Ma&lt;/b&gt; già &lt;b&gt;dopo un mese&lt;/b&gt; dal boom del titolo, le azioni &lt;b&gt;crollarono&lt;/b&gt; improvvisamente, tornando quasi a&lt;b&gt;lla quotazione iniziale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il  motivo di un declino così repentino è facilmente spiegabile: le  premesse iniziali dell’impresa commerciale stavano via via venendo meno e  fu il panico tra gli investitori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;U&lt;/b&gt;n'inchiesta  parlamentare mise in luce frodi e la diffusione di molte notizie false  da parte dei responsabili della compagnia (oggi si parlerebbe di insider  trading). &lt;br /&gt;Molte persone finirono sul lastrico, avendo investito gran parte dei loro risparmi in questa iniziativa; anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il celebre scienziato Isaac Newton che per guadagnarsi da vivere faceva il direttore della Zecca inglese. &lt;br /&gt;Aveva  acquistato azioni della South Sea Company che poi aveva venduto con un  buon guadagno nell’aprile del 1720, temendo l’isterismo di massa. &lt;br /&gt;Disse  in proposito: “posso calcolare il movimento dei corpi celesti, ma non  la pazzia della gente”. Qualche tempo dopo, vedendo che il corso delle  azioni della Compagnia continuava a salire, decise inopinatamente di  rientrare in gioco e perse così una fortuna.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;La Banca d’Inghilterra risolse in qualche modo la situazione, attivando iniezioni di liquidità: &lt;b&gt;per la prima volta si promossero leggi per limitare il libero mercato.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla della Compagnia del Mississippi (1720)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;U&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;na  bolla speculativa analoga a quella descritta in precedenza, scoppiò  negli stessi mesi anche in Francia. Ci fu infatti il crollo della  Compagnie du Mississippi, una società  fondata da un &lt;b&gt;economista e banchiere scozzese &lt;/b&gt;che sarebbe poi divenuto celebre nella storia economica: &lt;b&gt;John Law&lt;/b&gt;.  Secondo lui gli Stati dovevano aumentare l’offerta di moneta per  abbassare i tassi di interesse e, conseguentemente, aumentare il Pil  reale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Altra  convinzione di John Law è che gli enormi debiti pubblici possono essere  acquistati da una grande società per azioni privata che, a fronte  dell’incameramento del debito pubblico, emettesse azioni. Lo Stato  beneficerebbe di tale situazione poiché avrebbe di fronte un solo  creditore con cui ottenere tassi più bassi e ricevere dilazioni. A  fronte di queste agevolazioni lo Stato deve però concedere dei monopoli a  questa società.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/law.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="373" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/law.jpg" width="261" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Le idee di Law&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; vengono recepite dalla corte francese, che nel 1700 si trovava a fare i conti con un debito spropositato&lt;/b&gt;, alimentato dalle esigenze di corte e dalle guerre combattute su più fronti. &lt;br /&gt;John Law crea nel maggio 1716 una banca di emissione privata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;che ha la facoltà di emettere carta moneta con l’impegno di convertirla in moneta su semplice richiesta dei possessori: la &lt;b&gt;Banque &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Générale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Il collocamento delle azioni della banca non ha successo e così Law autorizza il pagamento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  delle azioni con debito pubblico al valore nominale, nonostante sul  mercato i titoli di debito pubblico valessero il 50% del valore  nominale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;’altra  decisione fu quella di ottenere il totale appoggio della Corona per far  decollare la banca e rilanciare in grande stile la &lt;b&gt;Compagnie Du Mississipi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L’accordo prevedeva che, in cambio di alcuni monopoli, la società &lt;b&gt;si sarebbe adoperata al ritiro del debito pubblico&lt;/b&gt;. Nel frattempo, la Banque Générale diventa banca del sovrano e assume il nome di Banche Royale. &lt;br /&gt;La  Compagnia ottiene il monopolio del commercio e dello sfruttamento della  Lousiana e diventa ben presto la più grande società per azioni  mondiale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;aw colloca diverse tranches di azioni di tre tipologie: mamma, figlia e nipotina, per la diversificazione generazionale.&lt;br /&gt;Il  valore nominale di tali azioni è di 500 livres e la quotazione sul  mercato è di 150 livres. Al momento del secondo collocamento, John Law  chiede 550 livres (incorporando, quindi, un premio al rischio sul valore  nominale); con la successiva sottoscrizione il premio viene rivisto  verso l’alto innescando, in tal modo, una rialzo artificiale del prezzo  delle azioni. Law mette inoltre in pratica una politica monetaria  espansiva che svolge un ruolo signi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ficativo  per il collasso del valore delle azioni: la politica monetaria  espansiva sostiene il rialzo con tassi bassi e facilità di credito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Tra il 1719 e il 1720 &lt;/b&gt;le azioni della società aumentarono di oltre trenta volte. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Compagnie&lt;/b&gt; riuscì ad &lt;b&gt;accumula&lt;/b&gt;re ben &lt;b&gt;7,5 miliardi di lire francesi&lt;/b&gt; di allora.&lt;br /&gt;Una  somma letteralmente folle se si pensa che il bilancio dello stato  francese nel ‘700 ammontava a 150 milioni e il suo debito era pari a 1,6  miliardi di lire francesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/compagniedesindessmall.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="258" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/compagniedesindessmall.jpg" width="392" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Gli assets della Compagnia delle Indie sono rappresentati da due grandi fonti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i  territori della Lousiana e del Mississippi che Law aveva pubblicizzato  come veri e propri paradisi terrestri pieni di ricchezze;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il debito pubblico incamerato, su cui la Corona di Francia pagava un tasso compreso tra il 3% e il 4%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Sostanzialmente,  la capacità di generare profitti di questa società era molto bassa ed è  quindi impensabile un valore delle azioni eccessivamente elevato.&lt;br /&gt;I prezzi cominciano a precipitare e &lt;b&gt;nel dicembre del 1720 le azioni collassarono da un valore di circa 10.000 livres a 500 livres.&lt;/b&gt; Law fu costretto a fuggire dalla Francia e scappare all’estero.&lt;br /&gt;Come nel caso dell’Inghilterra, anche qui si verificò il rilevamento del debito da parte della Compagnie. C’è da notare che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;l’acquisto  del debito è una costante delle crisi di ieri e oggi: pensiamo infatti  alla crisi attuale, provocata in gran parte dalla cessione di debiti fra  le banche (le cose non sono cambiate di molto in trecento anni)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;b&gt;La bolla speculativa   &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Scienza delle finanze&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Di grandi ondate speculative ne è piena la storia. Un caso, senz’altro il più eclatante è stato quello della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Tulipomania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  nell’Olanda del 1600. In quel caso fu la sfrenata passione (anche  commerciale) degli olandesi per i tulipani a tradirli. Tra le altre  ondate speculative degne di nota possiamo annoverare quella legata ai  titoli della Compagnia dei mari del Sud nel 1700, delle ferrovie inglesi  nel 1800, il crack di Wall Street del ’29, i junk bonds americani e la  grande bolla giapponese, principalmente immobiliare, degli anni ’80  (baburu) e ultimo, ma non in ordine di importanza, l’ondata speculativa  che ha investito il mercato dei titoli tecnologici alla fine degli anni  ’90.&lt;br /&gt;Con il termine &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;bolla speculativa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; si definisce il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;entiero  esplosivo che si forma nel prezzo di un bene e che lo porta,  progressivamente sempre più distante dai valori compatibili con le  fondamentali economiche dello stesso&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  dove con fondamentali economiche ci si riferisce a quelle particolari  ragioni economiche che sottostanno al movimento di un prezzo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Quando  le quotazioni di Borsa capitalizzano aspettative impossibili da  misurare si possono formare bolle speculative, destinate a scoppiare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, dato che non tutte le iniziative prese dagli investitori avranno successo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/bollespeculativescheda.gif"&gt;&lt;img border="0" height="469" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/bollespeculativescheda.gif" width="535" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I tre requisiti fondamentali sono sempre gli stessi:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;bene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;mercato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; dove il bene viene venduto;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;individui&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  disposti a vendere e a comprare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Di  solito la fase iniziale vede l’affacciarsi sul mercato di un nuovo  oggetto di investimento che suscita grande interesse, oppure un  rinnovato interesse per un oggetto di investimento già esistente e ormai  consolidato . Spesso gioca un ruolo importante la natura innovativa  dell’oggetto che, diciamo, già in partenza raccoglie in se’ la  componente speculativa.&lt;br /&gt;Il fenomeno delle bolle speculative è più  spesso visto come un anomalia di mercato legata più alla componente  psicologica che a quella razionale. &lt;br /&gt;Infatti viene messo in risalto  il grado di elevata diffusione del bene oggetto di speculazione, tanto  che spesso si arriva a parlare di vere e proprie “manie” e in casi più  recenti di “mode” quasi a voler calcare la mano sulla componente  irrazionale del fenomeno. Si parla in questi casi infatti di stati di  euforia collettiva. &lt;br /&gt;La gran parte delle volte, poi, sono coinvolti  beni di utilizzo comune (cosiddetti “di massa”) e caratterizzati da un  elevato grado di pervasività (fiori, treni, case, Internet). &lt;br /&gt;Per  esempio, nel caso di Internet e dei titoli tecnologici ha giocato molto a  favore l’applicabilità delle innovazioni dell’Information technology a  molti campi della vita umana. &lt;br /&gt;Lo stesso dicasi nel caso della bolla che ha investito l’Inghilterra nell’epoca della rivoluzione ferroviaria. &lt;br /&gt;Anche allora vi era una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;innovazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  anche allora la febbre speculativa si era sviluppata in tutta la  popolazione e anche allora si sapeva che non tutte le compagnie  ferroviarie sarebbero state in grado di accaparrarsi l’appalto, solo  tutti speravano di centrare il cavallo vincente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Tra le cause di sviluppo delle bolle speculative vanno annoverate:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;lo spostamento di interesse su un nuovo oggetto di investimento (oppure l’aumento di redditività di investimenti già affermati);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;una  componente speculativa, chi entra nel mercato in seguito lo fa solo  basandosi sulle aspettative di guadagno incurante delle ragioni che  hanno garantito i primi aumenti;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;un effetto positivo secondario dovuto all’affacciarsi sul mercato di investitori inesperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze immediate sono:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il collocamento di nuove società per sfruttare le occasioni offerte dalla condizione di euforia del mercato;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;un  eccessivo utilizzo della leva finanziaria da parte degli investitori da  un lato e dall’altro da parte di aziende per superare i blocchi  all’entrata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Tutto  questo porta ad una minore liquidità nel sistema economico insieme ad  un aumento dei tassi di interesse e ad una incapacità di pagare debiti e  rendite. Fattori questi ultimi che spingono l’economia in una fase di  ristrettezza finanziaria e quando la vendita è l’unica via di uscita al  pagamento dei debiti assistiamo all’inversione di tendenza nella fase di  salita del prezzo.&lt;br /&gt;Quando ciò succede si dice che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la bolla è esplosa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, e la fine di discesa dei prezzi poi potrà portare a tre conseguenze:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la chiusura del mercato: soluzione irreale in un mercato mondiale integrato;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l’intervento di un prestatore di ultima istanza come la Banca d’Italia, il Fondo Monetario Internazionale;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la  convenienza associata ad una eccessiva caduta: inizialmente l’economia  aveva spinto i prezzi al di sopra di ogni ragionevole valutazione, ora  deprime le quotazioni al di sotto del valore reale creando ottime  opportunità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Secondo  uno dei modelli più recenti, datato 2001, e sviluppato dai matematici  Montrucchio e Privileggi la nascita di una bolla speculativa è connessa  alle funzioni di utilità ed alle curve di indifferenza del consumatore.  La promessa di un guadagno più elevato può portare il consumatore a  scegliere di superare la sua indifferenza aspettando a consumare il bene  in vista di un guadagno più elevato tenendo l’azione più a lungo,  insomma più è grossa la bolla (e più è possibile guadagnare), più dura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1792&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; Panico del 1792 è stata una &lt;b&gt;crisi del credito finanziario&lt;/b&gt; che ebbe luogo nei mesi di &lt;b&gt;marzo e aprile del 1792 a causa della speculazione&lt;/b&gt; di William Duer e Alexander Macomb nei confronti &lt;b&gt;dei titoli azionari della "Bank of New York".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mentre  Duer tentava di guidare i prezzi delle azioni verso l'alto, la famiglia  Livingston tentava di guidarli verso il basso e questo comportamento  causò una corsa agli sportelli.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Macomb e Duer finirono in rovina  mentre il Segretario al Tesoro, Alexander Hamilton, prevenì una crisi  nazionale fornendo centinaia di migliaia di dollari in titoli alle  banche che si trovavano in situazione problematica.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;La corsa agli sportelli fu causata da comportamenti fraudolenti nell'ambito dell'attività bancaria&lt;/b&gt;  basata sulle riserve frazionarie. Salvando dalla bancarotta le banche  che avevano riserve frazionarie, Hamilton di fatto incentivò ulteriore  instabilità finanziaria.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;D&lt;/b&gt;urante il panico, i titoli persero  il 25% del loro valore in due settimane. Comunque, poco dopo  l'intervento di Hamilton, la situazione finanziaria ritornò alla  normalità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="en-GB" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Panic of 1819&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt; English&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;The Panic of 1819 was &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;b&gt;America’s first great economic crisis and depression&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;or  the first time in American history, there was a crisis of nationwide  scope that could not simply and directly be attributed to specific  dislocations and restrictions-such as a famine or wartime blockades.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Neither  could it be simply attributed to the machinations or blunders of one  man or to one upsetting act of government, which could be cured by  removing the offending cause.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;t grew largely out of the changes wrought by the War of 1812, and by the postwar boom that followed.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;The causes of the Panic of 1819 were:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panic1819coverimage.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panic1819coverimage.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;inflation&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;problems within the National Bank&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;public debt from War of 1812&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;international events&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;hortly  after the end of the War of 1812, prices throughout the U.S. began  rising. This was mostly caused by the government's attempt to pay of  their war debt. &lt;br /&gt;To pay for the debts, the government sold land. &lt;br /&gt;However, prices on land began to fall rapidly. &lt;br /&gt;The South was devastated as cotton prices were greatly reduced.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;uropean demand for American goods increased because the Napoleaonic Wars dominated the agriculture in Europe. &lt;b&gt;One of the reasons for the Panic of 1819 was the end of warfare between France and Great Britain&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Because  these European nations needed American industrial and agricultural  products during the war, the United States prospered greatly. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;O&lt;/b&gt;nce the conflict was over, American products were no longer in such great demand and the economy went straight down. &lt;br /&gt;In addition, European merchants were dumping their products on the American markets at very low rates. &lt;br /&gt;American manufacturers suffered from the flood of imports. &lt;br /&gt;The National Bank tried to tighten credit. Unfortunately this only caused more harm and a "sharp business slump" occurred.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;T&lt;/b&gt;he Panic of 1819 and the Banking Crisis left many citizens destitute.&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;Many  lost their land; factories had a difficult time competing with  earlier-established factories in Europe. A majority of Americans  couldn't afford the factories' goods due to the l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;ack of money in circulation. &lt;br /&gt;These economic problems contributed immensely to the rise of Andrew Jackson.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panic1819triptych.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="429" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panic1819triptych.jpg" width="193" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div lang="en-GB"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;or  the modern reader, this paints an all-too-familiar scene: the plight of  the domestic manufacturer - one that continues to bedevil steel,  lumber, and others today. &lt;br /&gt;As with all economic phenomena, however,  there is crisis for some and opportunity for others. Exporters, for  example, would thrive.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;b&gt;T&lt;/b&gt;here  were many cranky and contradictory remedies proposed. But in the end,  there was no widespread confusion on what caused the downturn. &lt;br /&gt;Instead, it was widely known that &lt;b&gt;a false prosperity is a very dangerous thing&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;It always turns to bust&lt;/b&gt;.  Bad legislation failed to pass, the government embarked on no New Deal  planning and there was no great reflation. And precisely because there  was no intervention, the panic ended quickly and peacefully.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;b&gt;W&lt;/b&gt;hat  we have here, then, is not only a dazzling historical account, it also  points the way to how all economic downturns can and should be handled.  For that reason, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;b&gt;the Panic of 1819 offers important lessons for us today&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1825&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  Panico del 1825 è stato un crollo del mercato azionario che ebbe inizio  dalla Banca d'Inghilterra e fu causato dagli investimenti speculativi  in&lt;br /&gt;America latina, incluso l'immaginario paese di Poyais. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/poyn.1p1harddollarst.joseph182x1825.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/poyn.1p1harddollarst.joseph182x1825.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;La  crisi colpì maggiormente l'Inghilterra dove vennero chiuse sei banche  nella sola Londra, compresa la banca di Henry Thornton, ed altre  sessanta banche di paese; ma colpì anche i mercati di Europa, America la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;tina e Stati Uniti. Un afflusso di riserve auree dalla Banca di Francia salvò la Banca d'Inghilterra dal collasso completo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Panico del 1837&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l panico nacque da una febbre speculativa e &lt;b&gt;la bolla scoppiò&lt;/b&gt; il 10 maggio 1837 a New York, &lt;b&gt;quando tutte le banche bloccarono i pagamenti in monete d'oro e d'argento&lt;/b&gt;. Al panico &lt;b&gt;seguirono cinque anni di depressione&lt;/b&gt;, con il fallimento delle banche e livelli record di disoccupazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Le cause  essenzialmente furono le politiche economiche del presidente Andrew Jackson&lt;/b&gt;, tra cui la "Circolare sulla moneta" e il ritiro dei fondi governativi dalla “Second Bank of the United States”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/200px-andrewjacksonportrait.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/200px-andrewjacksonportrait.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Andrew Jackson&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Martin  van Buren, l'erede scelto da Jackson, che divenne presidente nel marzo  del 1837, cinque settimane prima che il panico ingolfasse l'economia,  venne incolpato dell'accaduto.&lt;br /&gt;Il suo rifiuto di coinvolgere il  governo nell'economia venne visto da alcuni come un contributo ai danni e  alla durata del panico. &lt;br /&gt;L'inflazione della cartamoneta venne  causata dall'emissione da parte delle banche di banconote che non  potevano riscattare in monete d'oro o d'argento (note come "hard money",  moneta sonante); queste banconote persero valore nel tempo, così che ne  occorrevano di più per acquistare le stesse cose che erano state  comprate a meno in precedenza. &lt;br /&gt;Erano in circolazione molti pezzi di  carta, i cui proprietari erano ansiosi di riconvertire al più presto in  denaro "reale" ovvero monete.&lt;br /&gt;Il boom dei primi anni '30 venne  guidato dalla costruzione di canali e di schemi che diedero il via alla  prima rete ferroviaria statunitense. Il governo federale incoraggiò la  febbre speculativa vendendo milioni di acri di terreni demaniali in  stati dell'ovest come Michigan e Missouri, principalmente a speculatori  con denaro contante a loro disposizione, che rivendettero e comprarono  nella speranza di accaparrarsi appezzamenti di terra ben posizionati che  sarebbero aumentati di valore; valore reale e valore sulla carta, una  volta che caselli, canali e le promesse ferrovie avessero portato i  coloni in cerca di terra, avrebbero fatto alzare i prezzi. &lt;br /&gt;Essi  avviarono economie locali con gli insediamenti, gli allevamenti e  comprando rifornimenti per le nuove cittadine, solitamente posizionate  vicino a quelle linee ferroviarie e quei canali, e talvolta creando più  domanda per certi beni di quante fossero le scorte disponibili. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;U&lt;/b&gt;na  domanda maggiore dell'offerta causa inoltre prezzi inflazionati. La  cartamoneta emessa da banche di dubbia reputazione, stava surriscaldando  l'economia nazionale.&lt;br /&gt;Il tesoro degli Stati Uniti stava accumulando  un surplus di bilancio, che i membri del Congresso votarono per  distribuire nella primavera del 1837, passando i fondi ai loro distretti  di origine, dove questa manna piovuta dal cielo venne rapidamente  investita in canali, caselli e compagnie ferroviarie.&lt;br /&gt;Jackson e il suo Segretario del Tesoro, Levi Woodbury, emanarono la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Circolare sulla moneta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  ordinando che dal 15 agosto 1836 il Tesoro statunitense cessasse di  accettare banconote e accettasse solo monete in oro o argento come  pagamenti per le terre demaniali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;olte banche di stato e piccole banche locali non avevano monete per ripagare le banconote.&lt;b&gt; Invece dell'attesa inondazione di oro e argento nelle casse del tesoro nazionale, le vendite di terreni crollarono &lt;/b&gt;a  un quarto del livello dell'anno precedente, le compagnie iniziarono a  pagare i loro lavoratori con certificati, iniziarono a circolare i  pagherò e &lt;b&gt;i pagamenti in moneta diminuirono. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La domanda di moneta ad ovest si trasferì rapidamente a New York. &lt;br /&gt;Soltanto nelle prime tre settimane di aprile a New York fallirono 250 case d'affari. Alla fine, &lt;b&gt;il 10 maggio 1837 il denaro di carta non poteva più essere riscattato in oro o argento.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;o  storico dell'economia Peter Rousseau indicò come cause del panico del  1837 una serie di trasferimenti interbancari di saldi governativi e un  incremento di domanda di monete ad ovest, indotto dalla politica, che  prosciugò le più grandi banche di New York delle loro riserve in moneta e  rese il disastro inevitabile.&lt;br /&gt;Un cuscinetto bancario centrale di  qualche tipo avrebbe potuto evitare alcuni fallimenti locali. Anche se  van Buren non causò il Panico del 1837, venne giudicato duramente e non  riuscì ad essere rieletto: era ideologicamente impegnato nel mantenere  il governo al di fuori della regolamentazione bancaria e questa fu una  risoluzione che estese gli effetti del panico fino al 1843. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla speculativa Railway (1840)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a Railway mania fu una bolla speculativa che scoppiò nei mercati inglesi nel 1840. &lt;br /&gt;Possiamo  riscontrare alcuni parallelismi con la bolla del dot.com che fece  tremare i mercati quasi 150 anni dopo. Allora come negli anni '90, le  nuove tecnologie produssero nei mercati una certa euforia che portò  molta gente ad investire massicciamente in compagnie legate alle  ferrovie.&lt;br /&gt;Come tutte le speculazioni , però, ebbe vita breve e quando  arrivò il previsto collasso, molti furono gli investitori che si  ritrovarono in una situazione drammatica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;La Grande depressione (1873-1895)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;a  crisi economica del 1873-1896 indicata come Grande depressione ebbe  inizio dopo oltre trent'anni di incessante crescita economica. Il mondo  conobbe una crisi agraria, a cui si aggiunse una parallela &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;crisi industriale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;a  crisi ebbe inizio dopo il fallimento della grande banca newyorkese di  Jay Cooke che diede il via ad un'ondata di panico che si diffuse  nell'economia americana e poi in tutti gli altri paesi industrializzati.&lt;br /&gt;Nel  giro di pochi mesi la produzione industriale degli Stati Uniti cadde di  un terzo per la mancanza di acquirenti mentre aumentava a dismisura la  disoccupazione. Presto la crisi si diffuse anche in Gran Bretagna,  Francia e Germania.&lt;br /&gt;La crisi si manifestò come una forte eccedenza di  offerta sulla domanda; la domanda cioè non era in grado di assorbire  l'offerta disponibile sul mercato. Era la prima manifestazione di una  crisi economica moderna. Mentre infatti le crisi dell'ancien regime si  manifestavano sotto forma di carestie (quindi crisi da sottoproduzione),  il nuovo tipo di crisi che il mondo andava sperimentando era una crisi  di sovrapproduzione. L'indice più vistoso della crisi fu la caduta dei  prezzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;La crisi può essere spiegata grazie a tre fattori:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;progresso tecnologico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;aumento del numero di paesi industrializzati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;imposizione di bassi salari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;Ai  paesi tradizionalmente industrializzati (Gran Bretagna, Belgio,  Francia) si affiancarono nuove potenze con grandi capacità produttive  (Stati Uniti e Germania) e altri paesi a più lenta e tardiva  industrializzazione (Italia, Russia, Giappone).&lt;br /&gt;La situazione  peggiorò ulteriormente quando si tentò di rispondere alla caduta dei  prezzi con  ulteriori riduzioni salariali che provocarono nuove cadute  dei consumi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;Le cause che portarono alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;crisi agraria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;  sono molto simili a quelle della crisi industriale: l'aumento della  produzione non supportato da un'adeguata domanda e l'emergere di nuove  potenze nella produzione agricola, come Stati Uniti, Australia e  Argentina.&lt;br /&gt;La caduta dei prezzi e la forte concorrenza ridussero in  rovina migliaia di contadini e aumentò in maniera preoccupante la  dipendenza europea dalla produzione agricola d'oltreoceano.&lt;br /&gt;L'agricoltura  ne risultò fortemente trasformata: il numero di occupati nel settore  agricolo iniziò a diminuire e l'agricoltura mondiale venne ristrutturata  secondo principi di divisione del lavoro.&lt;br /&gt;Vi furono regioni, come  l'Inghilterra, dove l'agricoltura assunse un ruolo marginale rispetto  all'industria. In altre aree, come la Germania o l'Italia  settentrionale, si accelerò la trasformazione delle aziende agricole in  senso capitalistico per far fronte alla concorrenza americana.&lt;br /&gt;Si apriva una nuova fase di capitalismo, il cosiddetto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;capitalismo organizzato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;, cioè un capitalismo guidato e cosciente della necessità di superare il carattere spontaneo dei processi economici.&lt;br /&gt;Questa  nuova via quindi contraddiceva il credo capitalista che aveva dominato  il mercato fino a quel momento. Iniziò una fase in cui gli imprenditori  accettavano l'intervento dello stato nell'economia.&lt;br /&gt;Inizialmente di  fronte alla caduta generalizzata dei prezzi e all'inasprirsi della  concorrenza, l'immediata e quasi istintiva risposta dei governi fu  l'innalzamento di barriere doganali al fine di annullare o per lo meno  limitare l'afflusso di merci estere.&lt;br /&gt;Contemporaneamente lo stato  iniziò ad assumere un nuovo ruolo divenendo esso stesso consumatore dei  prodotti nazionali (tramite commesse pubbliche) e facendo dello sviluppo  industriale uno dei compiti politici di primaria importanza.&lt;br /&gt;Un'altra grande conseguenza della crisi fu la creazione di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;monopoli (&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;trust).&lt;br /&gt;Questo  fenomeno fu generato dalla volontà di ridurre la violenza della  concorrenza e quindi mantenere alti i livelli dei prezzi per mobilitare  nuovi capitali per finanziare la ripresa. La crescita del potere delle  imprese monopolistiche provocò la crescita delle dimensioni delle  fabbriche e del numero di addetti.&lt;br /&gt;La tendenza alla concentrazione  mutò il rapporto tra industria e banca. Il grande bisogno di capitali  necessari per la ristrutturazione rendeva necessario per le imprese  attingere fondi dal risparmio di massa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Nacque la "banca mista"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;,  cosi chiamata perché funzionava sia da banca commerciale (raccogliendo i  risparmi della popolazione) sia da banca d'affari (investendo nelle  imprese).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive; font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Panico dei banchieri (1907)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;l&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; grande panico del 1907 fu la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prima crisi  globale del Novecento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Nel solo mese di ottobre l' indice azionario di Wall Street perse il 37%, in tutta &lt;br /&gt;l'  America folle di risparmiatori diedero l' assalto agli sportelli delle  banche fra scene di violenza e di disperazione ed il sistema del credito  rimase paralizzato per mesi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;La  proverbiale superstizione degli investitori chiamò in causa la  "maledizione del 1907" quando Wall Street subì un altro dei peggiori  crolli della sua storia, il 19 ottobre 1987, con una caduta del 23%  dell' indice Standard &amp;amp; Poor' s 500. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i possono sintetizzare così le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;tre cause principali &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;del disastro del 1907 che suonano familiari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l' &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;eccesso di investiment&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i nel mercato immobiliare; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;redito facile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;manipolazioni dell' alta finanza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e  voci che nel sistema bancario americano si nasconde qualcosa di marcio  iniziano a diffondersi ai primi di ottobre del 1907.Due speculatori  senza scrupoli, Augustus Heinze e Charles Morse, hanno tentato una  scalata a una società di estrazione del rame e sono finiti in  bancarotta. Presto si scopre che dietro di loro si nasconde la  Knickerbocker di Barney. Per non smentire la superstizione, è proprio  venerdì 17 ottobre 1907 che le indiscrezioni diventano un boato e i  sospetti si trasformano in terrore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: left; margin: 5px 10px 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/250px-1907panic.png"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/250px-1907panic.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;br /&gt;Diciottomila  clienti della società finanziaria assaltano la sua sede principale  sulla Fifth Avenue e le tre filiali sulla Broadway, ad Harlem e nel  Bronx e in poche ore svuotano le casseforti della Knickerbocker di 8  milioni di dollari in contanti, una somma considerevole per quell'  epoca. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  21 ottobre Barney è costretto a dimettersi ma è già troppo tardi per  arrestare «la spirale isterica». La gente sa che il credito è un sistema  di vasi comunicanti, nell' intreccio di rapporti fra le banche il crac  di un finanziere può trascinare altri &lt;br /&gt;nel precipizio. Si formano  code di risparmiatori su tutti i marciapiedi di Wall Street, ogni  istituto di credito è assediato dai depositanti che vogliono ritirare i  loro soldi. &lt;br /&gt;Anche la Borsa è al collasso.&lt;br /&gt;Il 23 ottobre 1907 The Wall Street Journal scrive:&lt;i&gt;&lt;br /&gt;«Dal punto di vista del mercato azionario l' aspetto di gran lunga più pericoloso è l' allarme del pubblico»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Da  New York il panico dilaga in tutta l' America. In pochi giorni i ritiri  di contante dalle banche raggiungono i 350 milioni di dollari.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;I costi delle cassette di sicurezza schizzano alle stelle perché la gente le usa per mettere al sicuro le banconote. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n alcuni Stati il denaro liquido sparisce completamente: &lt;br /&gt;i  governatori della California, del Nevada e dell' Oregon impongono d'  autorità una settimana di vacanza perché le banche possano stare chiuse  in attesa di un miracolo.&lt;br /&gt;South Dakota, Indiana, Iowa e Oklahoma  varano leggi locali che consentono di ritirare dalle banche solo dieci  dollari al giorno per ogni cliente.&lt;br /&gt;A metà novembre lo stesso  ministero del Tesoro degli Stati Uniti esaurì virtulmente le sue riserve  di dollari, nel vano tentativo di combattere la crisi.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;L' America si ammala di &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;quella che gli economisti definiscono con un termine evocativo «l' &lt;b&gt;a&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;noressia del credito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;». &lt;br /&gt;Per la diffidenza generalizzata nessuno fa più prestiti né li chiede, il mercato interbancario si prosciuga. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  "tempesta perfetta", madre di tutti gli uragani, si estende all'  economia reale (che già ha subìto un danno l' anno precedente: il  terremoto di San Francisco nel 1906 ha raso al suolo una delle città più  dinamiche del Paese).&lt;br /&gt;La produzione industriale rretra dell'11%, i  fallimenti di imprese nel solo mese di novembre aumentano del 47% e l'  indice di disoccupazione balza dal 2,8 all' 8%. &lt;br /&gt;Milton Friedman analizzerà il 1907 come una prova generale del 1929, il crac che innescò la Grande depressione mondiale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;J&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;.P. Morgan, fondatore e capo assoluto dell' omonima banca, è un gigante della finanza internazionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; capace di combinare "sulla parola" alleanze industriali e contratti intercontinentali ed &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;aveva prestato il proprio aiuto al Dipartimento del Tesoro nell'operazione di soccorso durante il panico del 1893&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="display: inline; float: right; margin: 5px 10px;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panicmorgan540.jpg"&gt;&lt;img border="0" height="355" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/panicmorgan540.jpg" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;I suoi ammiratori lo chiamano Jupiter, cioè Giove, il primo tra gli dèi dell' Olimpo.&lt;br /&gt;Altri preferiscono the Shark, lo squalo. Il giudizio morale in quel momento non conta.&lt;br /&gt;Quando  il caos cominciò a fa vacillare la fiducia nelle banche di New York,  Morgan e i suoi soci esaminarono i libri contabili della "Knickerbocker  Trust", ma la ritennero insolvente e non intervenirono per fermare la  corsa agli sportelli. &lt;br /&gt;Il suo fallimento, tuttavia, scatenò le corse  agli sportelli anche nei confronti delle fiduciarie sane, spingendo così  Morgan a farsi carico dell'operazione di salvataggio. &lt;br /&gt;Nel pomeriggio di martedì 22 ottobre, il presidente della "Trust Company of America" chiese l'aiuto di Morgan. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;uella sera Morgan si consultò con George Baker, presidente della "First National Bank", James Stillman della "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;National City Bank of New York&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;" (l'antenata della "Citibank"), e George Cortelyou, Segretario al Tesoro. &lt;br /&gt;Cortelyou dichiarò di essere pronto a depositare i fondi governativi nelle banche per aiutarle a ricostituire i loro depositi. &lt;br /&gt;La  banca resistette fino alla chiusura della giornata, ma Morgan sapeva  che ci sarebbe stato bisogno di altro denaro per mantenerla solvente  anche il giorno dopo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Quella  sera convocò i presidenti delle altre società fiduciarie e li tenne in  riunione fino a mezzanotte quando raggiunsero l'accordo di concedere  prestiti per 8,25 milioni di dollari per consentire alla "Trust Company  of America" di restare aperta il giorno seguente. &lt;br /&gt;Il martedì mattina  Cortelyou depositò circa 25 milioni di dollari in una serie di banche  di New York e John Rockefeller, l'uomo più ricco d'America, depositò  ulteriori 10 milioni nella "National City Bank" di Stillman.&lt;br /&gt;Il massiccio deposito di Rockefeller rese la "National City Bank" la banca con le riserve più solide della città. &lt;br /&gt;Per  infondere fiducia nel pubblico, Rockefeller telefonò a Melville Stone,  dirigente della "Associated Press", dichiarando che avrebbe impegnato  metà del suo patrimonio per mantenere il sistema creditizio americano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;onostante  l'iniezione di liquidità, le banche di New York erano restie a  concedere i prestiti a breve termine che normalmente venivano fatti per  agevolare le quotidiane operazioni sui titoli azionari. Non potendo  ottenere tali fondi, i prezzi in borsa comiciarono a precipitare. &lt;br /&gt;Alle  13.30 di martedì 24 ottobre, il presidente della New York Stock  Exchange, si precipitò nell'ufficio di Morgan per comunicargli che  presto avrebbe dovuto chiudere i mercati. Morgan convocò i presidenti  delle banche della città nel suo ufficio, che arrivarono  verso le  14.00. Morgan li informò che almeno 50 case della borsa valori sarebbero  fallite a meno che non fossero riusciti a raccogliere 25 milioni di  dollari entro 10 minuti. &lt;br /&gt;Alle 14.16 i presidenti di 14 banche  avevano messo insieme 23,6 milioni per mantenere a galla la borsa. Il  denaro raggiunse il mercato alle 14.30, in tempo per terminare le  negoziazioni del giorno. Il disastro era stato scongiurato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Morgan &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;era solito evitare la stampa, ma quando lasciò il suo ufficio quella sera, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;rilasciò una dichiarazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; ai giornalisti: "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Se la gente terrà i propri soldi nelle banche, tutto andrà a posto"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Il venerdì, tuttavia, si vide ancora più panico nel mercato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;organ,  Stillman, Baker e gli altri banchieri della città non erano più in  grado di mettere insieme denaro a tempo indeterminato. &lt;br /&gt;Persino il Tesoro statunitense era a corto di fondi. &lt;br /&gt;La  fiducia pubblica aveva bisogno di essere ristabilita e il venerdì sera i  banchieri si riunivano in due comitati: uno per persuadere il clero a  tranquillizzare i fedeli la domenica e l'altro per spiegare alla stampa i  vari aspetti del pacchetto di soccorso finanziario.Al fine di  assicurare un abbondante flusso di fondi il lunedì, la Camera di  Compensazione di New York emise titoli di debito per 100 milioni di  dollari &lt;br /&gt;da negoziare tra le banche per saldare le pendenze e  mantenere le riserve di contanti per i correntisti. Quel lunedì, grazie  alle rassicurazioni del clero e dei giornali, e ai bilanci delle banche  pieni di liquidità, a New York tornò un senso di ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ll'insaputa  di Wall Street, una nuova crisi veniva evitata nell'oscurità. La  domenica, il socio di Morgan, George Perkins, venne informato che la  Città di New York aveva bisogno di almeno 20 milioni di dollari entro il  1° novembre a pena di dichiarare bancarotta. &lt;br /&gt;La città tentò di  procurarsi il denaro attraverso un'emissione obbligazionaria standard,  ma non riuscì a raccoglierne a sufficienza. Il lunedì e di nuovo il  martedì, il sindaco di New York, George McClellan, si rivolse a Morgan  per chiederne l'aiuto. &lt;br /&gt;Nello sforzo di scongiurare il disastroso  segnale che la bancarotta della città di New York avrebbe mandato,  Morgan contrattò l'acquisizione di obbligazioni cittadine per un valore  di 30 milioni di dollari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ebbene la calma fosse stata ampiamente ristabilita a New York, sabato 2 novembre un'altra crisi era già incombente. &lt;br /&gt;Una  delle imprese di intermediazione più grandi della borsa, la "Moore  &amp;amp; Schley", era pesantemente indebitata e rischiava il tracollo. La  società aveva preso in prestito grosse somme mettendo a garanzia azioni  della "Tennessee Coal, Iron and Railroad Company" ("TC&amp;amp;I"). &lt;br /&gt;Con  il valore dell'azione, scarsamente negoziata, sotto pressione, molte  banche avrebbero probabilmente chiesto il rientro dei finanziamenti  della "Moore &amp;amp; Schley" il lunedì seguente, obbligandola a liquidare  in massa le azioni. &lt;br /&gt;Se questo fosse accaduto, il prezzo delle azioni  della "TC&amp;amp;I" sarebbe precipitato, mandando in rovina la "Moore  &amp;amp; Schley" e causando un'ulteriore ondata di panico nel mercato.&lt;br /&gt;Al  fine di prevenire il collasso della "Moore &amp;amp; Schley", sabato  mattina Morgan convocò una riunione d'emergenza presso la sua  biblioteca. Venne proposto che la "U.S. Steel Corporation" acquisisse la  "TC&amp;amp;I". &lt;br /&gt;Ciò avrebbe effettivamente salvato la "Moore &amp;amp;  Schley" ed evitato la crisi. Dopo che i dirigenti e il consiglio  d'amministrazione della "U.S. Steel" ebbero studiato la situazione e,  riconoscendo il ruolo positivo che avrebbero potuto rivestire nel corso  del panico, diedero la disponibilità a prestare alla "Moore &amp;amp;  Schley" 5 milioni di dollari, ovvero ad acquisire la "TC&amp;amp;I" per 90  dollari ad azione. Alle 19.00 non era ancora stata raggiunto un accordo e  la riunione fu aggiornata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;el  frattempo J.P. Morgan fu trascinato in un'altra situazione. Il problema  era che la "Trust Company of America" e la "Lincoln Trust" non  avrebbero potuto aprire il lunedì mattina a causa delle continue corse  agli sportelli. Il sabato sera 40–50 banchieri vennero radunati nella  biblioteca per discutere della crisi, con i presidenti delle banche e  delle camere di compensazione nella sala Est, e i dirigenti delle  società fiduciarie nella sala Ovest. Morgan e coloro che avevano a che  fare con il problema della "Moore &amp;amp; Schley" si spostarono  nell'ufficio del bibliotecario. Lì Morgan annunciò ai propri avvocati  che sarebbe stato disponibile a sostenere la "Moore &amp;amp; Schley"  solamente se le società fiduciarie avessero collaborato a tirar fuori  dai guai le più deboli tra loro. La discussione tra i banchieri continuò  fino a tarda notte ma senza alcun reale progresso. Allora, verso la  mezzanotte, J.P. Morgan informò uno dei presidenti delle fiduciarie che  la situazione della "Moore &amp;amp; Schley" avrebbe richiesto 25 milioni di  dollari, e che non era sua intenzione andare avanti al riguardo a meno  che non potessero essere risolti anche i problemi delle società  fiduciarie. Questo significava che le società fiduciarie non avrebbero  ricevuto ulteriori aiuti da Morgan e che avrebbero dovuto trovare una  soluzione da sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;irca  120 dirigenti di banche e società fiduciarie furono riuniti per  ascoltare una relazione completa sullo stato delle due società  fiduciarie la cui apertura era a rischio. Mentre la "Trust Company of  America" risultava appena solvente, alla "Lincoln Trust Company" mancava  circa un milione di dollari per pagare i propri correntisti. Mentre la  discussione proseguiva, i banchieri realizzarono che Morgan li aveva  chiusi nella biblioteca e che aveva nascosto la chiave per costringerli a  trovare una soluzione. Morgan iniziò quindi a parlare e disse alle  società fiduciarie che avrebbero dovuto concedere un prestito di 25  milioni di dollari per salvare le istituzioni più deboli. I presidenti  delle fiduciarie erano ancora restii ad agire, ma Morgan li informò che  il loro rifiuto si sarebbe risolto nel collasso completo del sistema  bancario. Con il suo considerevole ascendente, alle 4:45 circa persuase  il leader ufficioso delle società fiduciarie a firmare l'accordo, cui  seguirono tutti gli altri. Con l'assicurazione che la situazione si  sarebbe risolta, Morgan permise quindi ai banchieri di toranre alle loro  case.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;omenica  notte il progetto di acquisizione della "TC&amp;amp;I" da parte della "U.S.  Steel" era pronto, ma rimaneva un ostacolo: il Presidente Theodore  Roosevelt, che si era sempre battuto per imporre norme antitrust, al  punto da rendere la rottura dei monopoli un punto focale del proprio  mandato. Meno di un'ora prima dell'apertura dei mercati, Roosevelt e il  Segretario di Stato Elihu Root iniziarono ad esaminare la proposta di  acquisizione e vennero a conoscenza del crollo potenziale che si sarebbe  potuto verificare nel caso di mancata autorizzazione della fusione. &lt;br /&gt;Roosevelt  si ammorbidì e diede il suo assenso all'acquisizione. Quando la notizia  raggiunse New York, la fiducia spiccò il volo. La crisi finale del  panico era stata evitata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il  panico del 1907 ebbe luogo durante una lunga contrazione economica tra  il maggio 1907 e il giugno 1908. L'interrelazione tra la contrazione  dell'economia, il panico bancario e il crollo del mercato azionario si  risolse in un significativo sconvolgimento del sistema economico&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;br /&gt;La  produzione industriale cadde più a lungo che dopo ogni corsa agli  sportelli verificatasi prima d'allora, mentre il 1907 vide il secondo  maggior volume di fallimenti a quella data. La produzione scese  dell'11%, le importazioni del 26%, mentre la disoccupazione salì all'8%  da un livello inferiore al 3%. L'immigrazione cadde a 750mila persone  nel 1909, dagli 1,2 milioni di due anni prima.&lt;br /&gt;Dalla fine della  guerra civile, gli Stati Uniti avevano attraversato situazioni di panico  di varie intensità. Gli economisti considerano i peggiori episodi di  panico quelli che portano a diffuse sospensioni dell'attività bancaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  frequenza delle crisi e la durezza del panico del 1907, aggiunte alla  preoccupazione per il gigantesco ruolo di J.P. Morgan, portarono con  rinnovato impeto verso un dibattito nazionale sulle riforme. &lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;maggio 1908&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, il Congresso istituì la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Commissione Monetaria Nazionale &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;con lo scopo di investigare le ragioni del panico e proporre nuove norme per regolare l'attività bancaria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Gli Stati Uniti d' America  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;nel 1907 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;non avevano ancora&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; istituito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;una banca centrale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Gli strumenti di regolazione dei mercati finanziari sono rudimentali e  il governo federale ha scarse competenze sull'economia e si ritrova  imponente nel tentativo di  arginare il panico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;Infatti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;l'assenza di una banca centrale rendeva l'economia statunitense molto vulnerabile rispetto a quella europea&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il 22 dicembre 1913&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; il Congresso votò il Federal Reserve Act. &lt;br /&gt;Il  Presidente Woodrow Wilson firmò la norma immediatamente e questa  divenne esecutiva il medesimo giorno, dando così vita al Sistema della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Federal Reserve&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;La crisi recente dei mutui subprime insolventi ha messo sotto i riflettori la Federal Reserve&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  C' è chi teme che i suoi poteri siano ormai inadeguati per controllare i  nuovi Baroni Ladri. In Inghilterra il crac della banca Northern Rock ha  replicato le scene del 1907: le code dei risparmiatori agli sportelli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Il grande crollo (1929)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a borsa di New York aprì gli scambi, come sempre, alle dieci del mattino il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;29 ottobre 1929&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  Ma stavolta si scatenò un disperato assalto per la vendita di azioni e  depositi bancari, ad ogni prezzo. Insieme alla giornata del 24, il  “giovedì nero”, il 29 ottobre sarebbe passato alla storia come il  momento culminante del “grande crollo”: un evento insieme sintomatico  del malessere serpeggiante nell’economia mondiale e degli squilibri  verificatisi in precedenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  clima che respirava la borghesia americana, nei “ruggenti anni ‘20”,  era improntato all’ottimismo ed alla fiducia in una crescita illimitata e  indefinita di ricchezza e benessere. Nessun freno politico limitò, in  alcun modo, la produzione, in omaggio alla dilagante teoria liberista;  né vi fu alcun ostacolo all’incredibile ondata di euforia speculativa  che la Borsa visse negli anni precedenti, incoraggiata dalla prospettiva  di facili guadagni attraverso la compravendita delle azioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e  fondamenta del sistema erano fragili e infatti, ci furono alcune  avvisaglie nel biennio 1920-’21 e più tardi, nel 1927. Da quell’anno gli  investimenti non aumentavano più, come i salari e gli stipendi, le  vendite di automobili addirittura diminuivano: ma la speculazione diede,  ancora per due anni, l’illusione di un progresso continuo,  inarrestabile. Fragili erano anche le basi del  processo di espansione  economica degli USA negli anni ’20. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a domanda sostenuta di beni di consumo (in massima parte durevoli, tendenti quindi alla “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;saturazione” del mercato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;) favorì infatti la formazione di una capacità produttiva sproporzionata alle possibilità di assorbimento del mercato interno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/greatdepression.thumbnail.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://knol.google.com/k/-/-/2v5wfidj2xjt4/zuqg14/greatdepression.thumbnail.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; questo problema si reagì in due modi: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;sviluppando il credito ai privati incitando l’acquisto immediato, anche a costo di gravare, a lungo termine, sui redditi; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;aumentando  le esportazioni, specie nel vecchio continente, accompagnate da elevate  barriere doganali in patria, fino a creare uno stretto rapporto di  interdipendenza con la ripresa europea. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;’&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;America  elargì 6400 miliardi di dollari all’economia mondiale tra il 1924 ed il  1929, in larga misura a Germania ed Europa dell’est. &lt;br /&gt;Ma anche  questo meccanismo risultava pericoloso, perché i crediti statunitensi  erano generalmente erogati da banche private e legati a soli calcoli di  profitto. Ogni dirottamento dei capitali verso altre operazioni avrebbe  insomma avuto pesanti conseguenze sulla produzione industriale  americana, ormai dipendente dalle importazioni europee.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; questo fu esattamente ciò che accadde.&lt;br /&gt;I crediti furono dirottati, specie durante il 1928, verso le più redditizie operazioni speculative della Borsa. &lt;br /&gt;Si fondarono società esclusivamente finanziarie al solo scopo di acquistare le azioni e rivenderle a prezzo superiore. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Si costituirono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; così &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;immense ricchezze che rappresentavano un capitale esclusivamente azionario, senza una contropartita di produzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;; &lt;br /&gt;il valore globale di quotazione in Borsa dei titoli negoziati allo Stock Exchange da 27 a 67 miliardi.&lt;br /&gt;L’  indice della produzione industriale americana, orfana dell’export  oltreoceano in caduta, cominciò a scendere già nell’estate del ’29.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n  settembre, il corso dei titoli di Borsa raggiunse i massimi livelli.  Dopo alcune settimane, gli operatori cominciarono a liquidare i propri  pacchetti azionari per realizzare i guadagni ottenuti: il 24 ottobre ne  furono scambiati 13 milioni; &lt;br /&gt;il 29 si arrivò a 16 milioni. La corsa  alle vendite, naturalmente, generò una caduta del valore dei titoli,  stabilizzatisi a metà novembre su valori più o meno dimezzati, con  conseguenze disastrose su ogni piano.&lt;br /&gt;Il 24 ottobre, si suicidarono a New York  undici genti di borsa.&lt;br /&gt;La  prima reazione delle banche, principali proprietarie di pacchetti  azionari, fu di restringere il credito al consumo e molte di esse  fallirono. &lt;br /&gt;Le piccole imprese industriali e commerciali finirono  rovinate dall’accumularsi delle scorte dovuto alla precedente  sovrapproduzione. Quelle di dimensioni maggiori reagirono riducendo la  produzione, e, semplicemente, le spese; salari, materie prime,  lavoratori ne furono colpiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n questo modo, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;si creò una spirale &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;per  la quale i bassi salari (comuni anche al settore agricolo, in crisi da  qualche anno) e la disoccupazione diminuivano i consumi, la cui caduta  colpiva le imprese spingendole ad altri licenziamenti e altri tagli.&lt;br /&gt;I salari, in particolare, diminuirono in media del 40%. I prezzi, del 20%. &lt;br /&gt;Le  importazioni statunitensi passarono dai 4400 milioni di dollari nel ’29  ai 1323 milioni nel 1933, le esportazioni  da 5240 a 1610 milioni. &lt;br /&gt;Il livello di vita di cui la borghesia americana era tanto fiera semplicemente crollò.&lt;br /&gt;La disoccupazione dai 2,5 milioni. del 1929 balzò agli oltre 11,4-14,7 del ’32.&lt;br /&gt;Il  flusso creditizio verso l’estero, inutile a dirsi, si interruppe  bruscamente alla fine degli anni ’30 per quanto riguarda i prestiti, nel  corso del ’32 per quanto riguarda gli investimenti.&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti,  invece di sobbarcarsi i costi e le responsabilità connessi al ruolo di  potenza egemone sul piano economico, cercarono innanzitutto di difendere  la loro produzione. Rimpatriarono massicciamente i crediti erogati  all’estero, danneggiando pesantemente soprattutto la Germania e  l’Austria, oltre che l’Inghilterra; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Inoltre i&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;mposero  severi limiti all’import proprio nel momento di disperato bisogno per  gli altri Stati di estinguere i propri debiti in dollari attraverso le  vendite sul più ricco mercato del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  crisi del 1873-95 aveva trovato sbocco con il colonialismo, grazie al  quale si erano aperti nuovi mercati nei quali si poteva dirigere il  commercio, ogni nazione nelle sue colonie le quali erano precluse al  commercio con altre nazioni sempre tramite i dazi. Così quella che fu &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la soluzione alla crisi del 1873-95 divenne la causa di quella del 1929&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Questo perché a un certo punto anche i mercati coloniali arrivarono a  un punto di saturazione (e in questo contesto come mercati coloniali  dobbiamo riconoscere come tale anche il Sudamerica nei confronti degli  Stati Uniti), quindi in assenza di una impossibile diversificazione di  produzioni quello che, ad esempio, l'Inghilterra vendeva all'India non  poteva venderlo al Marocco, e nemmeno acquistare. Viceversa la Francia  poteva commerciare con il Marocco ma non con l'India. &lt;br /&gt;Quindi a causa  di questo blocco del commercio si ritornò alla situazione del 1873-95,  nella quale si produceva ma non si vendeva e se si vendeva si doveva  vendere a prezzi tanto bassi da dover abbandonare la produzione; mentre i  prodotti da comprare avevano prezzi talmente alti da non poterseli  permettere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;’America  Latina fu la prima ad essere colpita, e fin dal dicembre 1929  Argentina, Uruguay ( ma anche Australia) abbandonarono il corso aureo,  svalutando la moneta per ridare forza all’export.&lt;br /&gt;Nel corso del ‘31, anche l’economia europea crollò. &lt;br /&gt;Fallirono anche sul vecchio continente le strutture bancarie: la “Kreditanstalt &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="de-AT"&gt;fur&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; Handel und Gewerbe” austriaca, la “Danatbank” tedesca, per fare degli esempi. &lt;br /&gt;In giugno, la crisi si estese all’Inghilterra. All’inizio del 1932 giunse in Italia, Francia, Belgio, Olanda. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Solamente l’Unione Sovietica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, alle prese con i Piani Quinquennali e chiusa all’economia di mercato, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;fu risparmiata &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ed  alcuni storici le assegnano il merito di aver aperto, con il suo  esempio, la via all’intervento statale nelle economie occidentali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Per  rispondere alle iniziative d’oltreoceano, la Germania e la Francia  misero sotto controllo il commercio; nel novembre del ’31 la Gran  Bretagna impose dazi del 50% su ventitré diverse categorie  merceologiche, per poi fissare un canale “preferenziale” di circolazione  delle merci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il valore del commercio mondiale registrò una contrazione del 60,9%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;il volume scese del 25,4%  soltanto tra il 929 e 1933.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;La  produzione industriale scese del 40% in Germania nel corso di quattro  anni ed in Francia ancora nel ’38, si produceva un terzo di acciaio in  meno rispetto al '28. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; risvolti più drammatici furono, come sempre, quelli sociali:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;br /&gt;negli Stati Uniti fu colpito dalla crisi un lavoratore su 4, in Germania 2 su 5. &lt;br /&gt;Nei  pochi paesi dotati di un sistema previdenziale l’assistenza pubblica,  per la scarsità di risorse di fronte ad un tale problema, cessò di  esistere. I crimini contro la proprietà, di qualunque natura, balzarono  alle stelle.&lt;br /&gt;L’assenza di una leadership nell’economia mondiale si  fece sentire duramente. I vari Stati tentavano di difendersi, ognuno  chiuso nel proprio nazionalismo economico, finendo per danneggiarne  altri. La sterlina, la moneta di riferimento del circuito economico  mondiale, fu svalutata nel 1931 per renderla più competitiva; gli Stati  Uniti, seguendo una logica concorrenziale, fecero lo stesso due anni  dopo.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;A Losanna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, nel &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;1932&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, gli europei decisero di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;abolire le riparazioni del conflitto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;  di fronte a questa decisione, il governo Hoover pretese che l’Europa  pagasse nonostante tutto. Il risultato fu che Francia, Gran Bretagna,  Italia e in breve tutti gli altri decisero, unilateralmente, di non  farlo più. Con una sola eccezione: la Finlandia.&lt;br /&gt;Con il Johnson Act  del 13 aprile 1934, gli States tagliarono i ponti col mondo, vietando  ogni prestito ai paesi che non avessero pagato i loro debiti di guerra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;La convertibilità aurea della sterlina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, simbolo e strumento del potere economico inglese, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;fu sospesa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; nello stesso anno. Lo shock per l’avvenimento, nel resto del mondo, fu enorme. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Tramontava&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, improvvisamente, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;una potenza secolare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  abbandonando la sua leadership.Di fronte a questo e ad altri tragici  avvertimenti che dimostravano come la crisi non fosse transitoria, né  che si potesse fare affidamento sulla capacità “risanatoria” del  mercato, si diffuse la convinzione che solo interventi di tipo  strutturale avrebbero potuto interrompere la crisi. &lt;br /&gt;Herbert Hoover,  il già citato presidente americano del periodo 1929-1933, riteneva di  poter salvare la situazione agendo sul piano psicologico, e nel  tentativo di restituire la fiducia scomparsa andò incontro ad un pesante  fallimento, alimentando un diffuso clima di apatia e scoraggiamento.&lt;br /&gt;I  principi classici della scuola economica liberale, applicati da tutti  gli Stati, non ebbero alcun effetto; il mito del pareggio del bilancio  compresse ulteriormente la domanda interna. Era chiaro, ormai, che  urgevano rimedi non ortodossi.&lt;br /&gt;Inizialmente, questi rimedi furono fondamentalmente due: &lt;br /&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;deflazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  fortemente avversata da John Maynard Keynes e applicata in Germania con  Bruning (1930-’32) ed in Francia era volta a contenere la spesa dello  Stato comprimendo salari e stipendi. Ma così si correva il rischio di  scatenare la crisi sociale (puntualmente verificatasi con l’ingresso dei  nazisti nel Reichstag e con la vittoria del Fronte Popolare nel ’36).&lt;br /&gt;In secondo luogo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;il controllo degli scambi,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  attuato in Sud America, Europa centrale e balcanica, Germania (dopo il  1933) e volto a risanare nel più assoluto isolamento l’economia. In  breve, il produttore straniero che attuava una vendita in una di queste  nazioni doveva obbligatoriamente reinvestire il guadagno all’interno del  circuito economico di quel paese.&lt;br /&gt;Il terzo, e ultimo metodo consisteva nell’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;aumentare la quantità di moneta in circolazione e la spesa pubblica &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;accettando anche di infrangere il tabù liberale del pareggio del bilancio anche a costo di arrivare al deficit. &lt;br /&gt;Nonostante  sia stato adottato in più paesi il caso americano resta, senza dubbio,  quello più noto, oltre che più rilevante per il successivo decorso della  teoria economica.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre 1932,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; Franklin Delano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Roosevelt&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; vinse facilmente le elezioni stracciando Hoover  e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;divenne il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Capì, e fu il suo merito, di trovarsi di fronte ad un trauma sociale collettivo senza precedenti. &lt;br /&gt;I suoi primi cento giorni furono una frustata, un’iniezione di fiducia, riassumibile col &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;passaggio da Stato liberale a Stato interventista in economia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;: &lt;br /&gt;il  New Deal ( “nuovo corso”), prodotto senza un piano accuratamente  concertato, venne alla luce col contributo fondamentale del presidente e  del suo “brain trust”. L’entusiasmo e la sensazione di ripartire  coinvolsero tutti.&lt;br /&gt;Le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prime misure&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; furono prese per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;sostenere le banche&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; ( “Emergency Banking Bill”), per decretare la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;fine del proibizionismo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;tagliare salari e pensioni del 15%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;; fu creato un programma federale di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;sussidi per i disoccupati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e fu s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;valutato il dollaro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, approvate leggi per il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;controllo della speculazione in Borsa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;Ma soprattutto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;furono creati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; alcuni organismi di particolare rilevanza:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;arm &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;redit &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;dministration per l’aiuto agli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;agricoltori&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;CWA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ivil &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;W&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ork &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;dministration) per amministrare i &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;lavori pubblici&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;NIRA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ational &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ndustrial  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;R&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;covery&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ct) per il sostegno delle rivendicazioni operaie e per la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ripresa industriale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;TVA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;T&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ennessee &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;V&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;alley &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;uhorithy), organismo pubblico per la ripresa economica dell’omonima area;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;AAA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;gricultural &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;djustment &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ct) per favorire la ripresa dei prezzi agricoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Da  quel momento in poi, inoltre, lo Stato divenne soggetto attivo  dell’espansione economica, apportando alcune limitazioni alle scelte dei  privati pur senza snaturarne l’autonomia; dopo la Seconda Guerra  Mondiale tutti i governi occidentali faranno lo stesso.Il New Deal però  non riuscì completamente negli intenti:&lt;br /&gt;la produzione industriale non aveva ancora raggiunto,dieci anni dopo, i livelli del ’29.&lt;br /&gt;L’americano  uscì da una crisi che l’aveva colpito più duramente della guerra. Ne  uscì, nulla di più. Il suo ottimismo ricevette un tale colpo che egli  rimase ripiegato su se stesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Ne uscì come tutti gli altri con la guerra che la crisi aveva nel frattempo provveduto a generare.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Lo shock petrolifero e le crisi energetiche&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;(1973)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;el  1950 i bisogni energetici erano coperti per il 55,7 % dal carbone, per  il 6,5% da energia elettrica prodottala fonti primarie, per il 28,9% dal  petrolio e per l’8,7% dal gas naturale.&lt;br /&gt;Nel 1972 le percentuali si  erano radicalmente modificate:il carbone era sceso al 28,7%,  l’elettricità primaria al 6,9%,il petrolio era salito al 46% e il gas  naturale al 18,4%.In conclusione, gli idrocarburi ( petrolio e i  suoiderivati) coprivano i due terzi del fabbisogno energetico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  6 ottobre 1973, durante la celebrazione del Yom Kippur (il giorno  dell'espiazione), l'Egitto, appoggiato dalla Siria e da altre nazioni  arabe invase i territori israeliani nella penisola del Sinai. Dopo pochi  giorni lo stato di Israele sconfisse le truppe arabe, minacciando  l'invasione del Cairo. &lt;br /&gt;In risposta, il 17 ottobre 1973 i membri  dell'Organizzazione dei paesi arabi esportatori di petrolio  (Organization of Arab Petroleum Exporting Countries, OAPEC) decisero di  non esportare più l’oro nero nei paesi sostenitori di Israele. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  prezzo del petrolio nel 1974 sfondò quota 12 dollari al barile (un  record storico per l’epoca) e per tutti gli anni ’70 e ’80 il prezzo  continuò a salire. &lt;br /&gt;La crisi portò il governo degli Stati Uniti a  varare una serie di misure straordinarie per frenare l’inflazione. Tra  le misure straordinarie, vi fu l'abbassamento dei limiti di velocità a  55 mph (miglia all’ora, circa 90 km all’ora). Il limite rimase fino al  1986. &lt;br /&gt;Inoltre, il 6 gennaio 1974 tutti gli stati nordamericani  spostarono un’ora avanti le lancette per sfruttare al meglio la luce del  sole. Ma la crisi ebbe ripercussioni su tutte le economie occidentali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n  Italia la crisi energetica colpì tutti i settori industriali, in primo  luogo l’industria automobilistica.Il costo della vita aumentò a  dismisura, con una conseguente diminuizione del valore reale dei salari.  Alcuni beni di consumo subirono un aumento del 20%. La prima e più  diretta conseguenza della crisi energetica fu &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;l’aumento della disoccupazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ontro  l'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi vennero introdotte  limitazioni ai consumi di elettricità che cambiarono profondamente le  abitudini quotidiane. &lt;br /&gt;In Italia il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;governo Rumor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, varò, a novembre, il decretone dell'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;austerity&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Aumentò sia il prezzo della benzina e che del gasolio da riscaldamento e  venne imposta una sorta di coprifuoco salvaenergia. L'illuminazione  pubblica venne pressoché dimezzata, compresi gli addobbi natalizi.  L’orario di apertura dei negozi venne ridotto, la chiusura di cinema,  bar e locali venne anticipata e i programmi Rai vennero sospesi alle 23.&lt;br /&gt;Ma fu il divieto di circolare in automobile nei giorni festivi che ebbe l'effetto psicologico piú incisivo: il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;2 dicembre 1973 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;fu la prima &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;"domenica a piedi"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  con il blocco totale della circolazione privata. Le macchine messe a  riposo una volta a settimana consentivano un risparmio di ben &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;50 milioni di litri di benzina &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;per  volta. In queste giornate "forzatamente" ecologiche i cittadini si  sbizzarrivano nella ricerca di mezzi di trasporto alternativi. Le  biciclette ebbero il loro momento di massima gloria e sfilavano  silenziose fra le macchine immobili.&lt;br /&gt;A poco a poco, strani mezzi di  locomozione, improbabili tandem, monopattini piuttosto che calessi a  pedali, s'impossessavano dell'asfalto cittadino. &lt;br /&gt;Il segnale che gli  italiani non si rassegnavano al tracollo dell’economia ma riuscivano ad  accettare quello che di positivo, di tangibile e immediato l'austerity  riusciva a donare: una riduzione dell'inquinamento e, una volta alla  settimana, le città a misura d’uomo e il riappropriarsi del piacere di  una passeggiata al riparo dai pericoli di una viabilità caotica.&lt;br /&gt;Nel 1974 si reintegrò l'uso della macchina a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;targhe alterne &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e,  a poco a poco, tutto tornò come prima. Una volta finita l’emergenza,  almeno dal punto di vista strettamente energetico, anche quello che  avremmo dovuto imparare dalla prima grande crisi petrolifera fu presto  dimenticato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;'energia fornita dal petrolio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, abbondante e a buon mercato, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ha determinato uno straordinario sviluppo dell'industria, dei trasporti, del commercio e dell'agricoltura,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  che a sua volta ha permesso alla popolazione di aumentare di sei volte,  esattamente quanto è cresciuta la produzione petrolifera. &lt;br /&gt;Infine,  quest'abbondanza di energia ha consentito l'accumulazione di enormi  quantità di capitale finanziario, condizionando in modo decisivo  l'economia e insegnando molte cose su come gestire e controllare soldi,  investimenti e finanza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il  petrolio, insomma, si è evoluto fino a controllare il tessuto stesso  del mondo moderno, i suoi affari e, indirettamente, la sua politica.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;br /&gt;Cercando  di fornire possibili spiegazioni sull'incidenza che il mercato del  petrolio ha sull'andamento dell'economia e su quelle variabili dalle  quali quest'ultima dipende, vanno analizzate le problematiche storiche  relative alle crisi petrolifere.&lt;br /&gt;Partendo dalla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prima crisi  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;1973-1974 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;si  registrano forti tensioni nel rapporto domanda - offerta che hanno  portato una fluttuazione dei prezzi di mercato notevole con aumenti del  500-600% passando dai 5-6 dollari al barile fino ad arrivare ai 31  dollari; la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;seconda crisi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;1978-1979 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;causata dagli elevati tassi di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;inflazione galoppante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;terza crisi petrolifera dei giorni nostri &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;dovuta alle forti t&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ensioni internazionali e&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;ricerca di fonti alternative al petrolio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  sono stati determinati da una forte impennata del prezzo del greggio  che, com'è noto, ha raggiunto addirittura i 100 dollari al barile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Crisi dei videogiochi (1983)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;rack  dei videogiochi del 1983 fu l'improvviso crollo del mercato dei  videogiochi e la bancarotta di molte aziende produttrici di computer e  console nell'America settentrionale, dalla fine del 1983 all'inizio del  1984.&lt;br /&gt;Causò la fine di quella che viene considerata la seconda generazione dei videogiochi.&lt;br /&gt;Questo fenomeno colpì soprattutto gli Stati Uniti e il Canada, i due mercati più evoluti.&lt;br /&gt;Al  crollo seguì un vuoto di tre anni, durante i quali ci fu un mercato dei  videogiochi molto piccolo e nessuno sviluppo significativo per le  console. Tale vuoto finì con il successo del Nintendo Entertainment  System (NES), introdotto per la prima volta nel 1985.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a crisi del 1983 ebbe portata mondiale, e fu composta da un insieme di fattori:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;negli    anni del boom dei primi personal computer (1980-1985) esisteva un    marketing estremamente aggressivo per promuovere l'acquisto di    computer poco costosi al posto delle console per i videogiochi. Un    esempio su tutti, la pubblicità per il C64 che recitava   "&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Perché    comprare una console a tuo figlio distraendolo dalla scuola,   quando  potresti comprare un computer che lo preparerà al   college?"&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;nel    Nordamerica l'aumento delle vendite dei computer è stato   visto come  una conseguenza della crisi delle console, e non il   contrario;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il   1983 fu l'anno in cui in assoluto furono introdotte più   consoles sul mercato, dando ai consumatori troppa scelta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i         giochi con cui una console partiva erano di scarsissima         qualità;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i  telegiornali misero in grande risalto sia i giorni del boom del 1980  che i problemi del 1982-83. In particolare venne dato risalto al  tentativo della Atari di tenere inosservato il sotterramento di migliaia  di cartucce invendute di E.T. in una discarica del New Mexico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;entre  il mercato delle console viveva la grande crisi, venne dichiarata una  guerra di prezzi da parte dei produttori di computer, che si rivelò  devastante per la concorrenza.Nel gennaio 1983, la Commodore di Jack  Tramiel taglia i prezzi del Vic a 139 dollari e quelli del C64 a 400.&lt;br /&gt;Il  10 giugno 1983 TI annuncia la più ampia perdita nella storia della  corporazione e tre mesi dopo si ritira dal mercato degli home computer.&lt;br /&gt;Nel  1982 i mercati erano letteramente sommersi di brutti giochi e quando i  negozi restituivano la merce invenduta agli editori, questi dovevano  avere nuovi prodotti o rimborsare i negozianti e questo portò alla  chiusura di molti produttori senza esperienza. Nel giugno 1983 il  mercato dei giochi a prezzo pieno era già morto, visto che i consumatori  affluivano solamente nel mercato degli sconti e dei giochi a basso e  bassissimo budget. La clientela che si stancò della scarsa qualità dei  giochi di basso profilo preferì abbandonare interamente il mondo dei  videogiochi, piuttosto che rivolgersi al mercato dei giochi di alta  qualità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;uesto  provocò una vera e propria purga delle aziende del settore. La più  grande produttrice di cartucce, Activision, sopravvisse per molti anni  nel mercato dei computer, grazie a una serie di massicci rimborsi  fiscali e aggredendo il mercato dei giochi basati sui personal computer.&lt;br /&gt;La  crisi permise l'esplosione dei giochi da bar e delle sale giochi, che  trassero profitto dallo smantellamento, ancorché temporaneo,  dell'iniziativa commerciale per i prodotti home-based.&lt;br /&gt;Il crack produsse due effetti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il dominio del mercato delle console si spostò dagli Stati Uniti al Giappone. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Furono  istituite misure di controllo dello sviluppo di giochi di terze parti.  Nintendo limitò il mercato dei giochi per il NES di terze parti a soli 5  giochi all'anno, imponendo che le cartucce fossero costruite dalla  Nintendo stessa, nonché di essere pagata in anticipo. Le cartucce non  potevano essere restituite alla Nintendo, quindi i produttori di  videogiochi si assumevano tutti i rischi di vendita. Nintendo affermava  che ciò serviva ad evitare giochi di scarsa qualità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Il lunedi nero (1987)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;on l'espressione lunedì nero si fa riferimento al giorno del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;19 ottobre 1987.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In questa giornata infausta per le borse mondiali, vi fu un autentico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;tracollo degli indici del Dow-Jones&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, ch&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;e&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; trascinarono dietro sé buona parte degli indici &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;delle borse di tutto il mondo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Il completo sistema informatizzato interno alla borsa newyorchese fece  perdere il controllo sulle vendite delle azioni e, ulteriormente, la  ferma convinzione di lasciare che il mercato si regolasse da sé risultò,  ancora una volta, fallimentare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;G&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;li  indici finanziari americani, che da lungo tempo erano in costante  aumento, finirono per risultare enormemente sopravvalutati, e quindi, a  rischio di crollo.&lt;br /&gt;Il Dow-Jones, a fine seduta, perse circa il 23% del proprio valore, crollando quasi uniformemente in tutti i propri indici.&lt;br /&gt;Differentemente  da altre crisi finanziarie, la crisi del '87 si risolse in breve tempo,  e dunque gli indici ritornarono a livelli medi senza alcun problema.&lt;br /&gt;Inoltre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;dopo  questo episodio i meccanismi automatici delle borse vennero aggiornati  in maniera tale da sospendere i titoli per eccesso di ribasso &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, e questi miglioramenti evitarono che altre crisi simili accadessero nuovamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ra le ulteriori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; cause della esasperata fiducia che gonfiò la borsa americana &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;prima della crisi, possiamo certamente considerare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;situazione politica mondiale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, con l'URSS che andava piano piano a sgretolarsi e il risolversi dell'equilibrio verso una delle due potenze in causa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l'importanza del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;dollaro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; che, insieme alla valuta tedesca e giapponese, rimaneva &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la più forte valuta di scambio a livello mondiale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Un altra particolarità dell'avvenimento fu che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;contrariamente  a tante altre crisi simili, gli economisti avevano da tempo annunciato  la situazione, senza però riuscire ad evitarla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  A livello mondiale, la borsa che venne trascinata più a fondo nel  ribasso fu la Nuova Zelanda, con un 60% complessivo di perdite  azionarie.&lt;br /&gt;In questa giornata infausta per le borse mondiali, vi fu un autentico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;tracollo degli indici del Dow-Jones&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, ch&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;e&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; trascinarono dietro sé buona parte degli indici &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;delle borse di tutto il mondo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Il completo sistema informatizzato interno alla borsa newyorchese fece  perdere il controllo sulle vendite delle azioni e, ulteriormente, la  ferma convinzione di lasciare che il mercato si regolasse da sé risultò,  ancora una volta, fallimentare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;G&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;li  indici finanziari americani, che da lungo tempo erano in costante  aumento, finirono per risultare enormemente sopravvalutati, e quindi, a  rischio di crollo.&lt;br /&gt;Il Dow-Jones, a fine seduta, perse circa il 23% del proprio valore, crollando quasi uniformemente in tutti i propri indici.&lt;br /&gt;Differentemente  da altre crisi finanziarie, la crisi del '87 si risolse in breve tempo,  e dunque gli indici ritornarono a livelli medi senza alcun problema.&lt;br /&gt;Inoltre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;dopo  questo episodio i meccanismi automatici delle borse vennero aggiornati  in maniera tale da sospendere i titoli per eccesso di ribasso &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, e questi miglioramenti evitarono che altre crisi simili accadessero nuovamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;F&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ra le ulteriori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; cause della esasperata fiducia che gonfiò la borsa americana &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;prima della crisi, possiamo certamente considerare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;situazione politica mondiale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, con l'URSS che andava piano piano a sgretolarsi e il risolversi dell'equilibrio verso una delle due potenze in causa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l'importanza del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;dollaro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; che, insieme alla valuta tedesca e giapponese, rimaneva &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;la più forte valuta di scambio a livello mondiale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Un altra particolarità dell'avvenimento fu che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;contrariamente  a tante altre crisi simili, gli economisti avevano da tempo annunciato  la situazione, senza però riuscire ad evitarla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  A livello mondiale, la borsa che venne trascinata più a fondo nel  ribasso fu la Nuova Zelanda, con un 60% complessivo di perdite  azionarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Crisi delle tigri asiatiche (1997)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;a crisi delle tigri asiatiche  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;u  una crisi finanziaria che interessò alcuni paesi dell'Est asiatico alla  fine degli anni '90; provocò un ritiro dei capitali da parte degli  investitori stranieri e delle banche, generando un forte indebitamento  da parte delle aziende ed una forte recessione economica. &lt;br /&gt;L'inizio della crisi, datata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;2 luglio 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  ebbe il suo epicentro nella regione thailandese. La moneta nazionale  (il baht), scambiata fin dalla metà degli anni '80 con un tasso fisso di  25:1 rispetto al dollaro, subì nell'arco della giornata una  svalutazione del 25% del suo valore nominale. &lt;br /&gt;L'economia thailandese  era cresciuta, tra il 1985 ed il 1996, con tasso annuo record del 9%.  Tra il 14 ed il 15 maggio 1997, il baht thailandese fu colpito da enormi  attacchi speculativi che tuttavia non convinsero il Primo Ministro  Chavalit Yongchaiyudh a svalutare immediatamente la moneta; questo  comportamento è stata  la scintilla che diede il via alla crisi  economica in Thailandia ed in Asia. Circa 2 mesi dopo i primi attacchi  speculativi, il 2 luglio, il baht fu disancorato dal dollaro e lasciato  fluttuare sul mercato nazionale. Con due approvazioni datate 11 e 20  agosto 1997, il FMI cercò di arginare la crisi versando nelle casse  thailandesi oltre 20 miliardi di $ per risanare il deficit nazionale e  ripristinare la fiducia del mercato dei cambi nel baht. Questa azione  sollevo tuttavia alcuni sospetti apparendo come il tentativo di fornire  valuta pregiata per rimborsare le banche occidentali che avevano  contratto prestiti con le aziende thailandesi. &lt;br /&gt;Paradossalmente i  fondi versati dal FMI non fecero altro che alimentare le speculazioni e  la fuga di capitali dall'economia thailandese: infatti il nuovo tasso  vantaggioso del baht convinse i possessori di valuta a convertire i  propri patrimoni in $ ed a trasferirli rapidamente all'estero.&lt;br /&gt;La  crisi si propagò con gravi conseguenze anche a Taiwan, Malesia,  Indonesia, Corea del Sud, che dovettero slegare anch'esse le proprie  valute dalla parità aurea. L'effetto a catena ebbe una rapidità  impressionante anche perché gli investitori, in preda al panico,  ritirarono in maniera più veloce possibile le proprie azioni e capitali,  dando vita a un fenomeno collettivo di ampia portata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  crisi che ha colpito questi paesi non ha una spiegazione unica e ben  circoscrivibile, perché effettivamente la situazione economica e  politica sembrava molto più stabile che nel caso di altri grossi  tracolli del passato.&lt;br /&gt;Parte della colpa va data alle banche e al loro  insufficiente sistema di credito, che scarseggiava palesemente e non  era adeguato alla crescente economia.&lt;br /&gt;Uno degli errori poi fu la  precoce liberalizzazione del capitale, in anticipo sulla fluttuazione  monetaria. Infatti la parità, in economie così aperte al mercato, non è  il sistema migliore di politica monetaria.&lt;br /&gt;Inoltre bisognava attuare  una politica di risoluzione della crisi, soprattutto riguardo le  alterazioni dei tassi di cambio: questo purtroppo non è avvenuto,  facendo breccia sugli inesperti governi locali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla del dot.com (2001)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;E'&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  dalla fine degli anni '90, e in particolare dalla prima quotazione in  borsa del programma per la navigazione su internet Netscape, che si fa  risalire la così detta bolla speculativa delle dot.com chiamata anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;bolla della new economy&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;o  scoppio della bolla invece, che veniva alimentata dalla fiducia nel  futuro, nella tecnologia, nell'interconnessione e nel progresso  economico pressoché infinito, risale all'attentato delle torri gemelle,  avvenuto l'11 settembre 2001.Apparentemente però, già prima il destino  di queste numerose aziende era segnato, e con la stessa rapidità e  voracità con cui avevano invaso i mercati finanziari, ora molte di esse  stavano chiudendo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e  idee che molti giovani americani avevano messo in pratica, semplici e  terribilmente innovative, avevano raccolto un successo tanto ingente  all'inizio, quanto infine si rivelarono fragili e poco resistenti agli  urti del mercato.L'entusiasmo si rivelò ancora una volta ingannatore e  il tracollo fu inevitabile. L'immagine di un mondo di denaro  elettronico, spazi economici virtuali e trasferimenti informatici fu  smentita da un aspro ritorno alla realtà.Per tutte quelle piccole  aziende che erano improvvisamente diventate popolari e di grande  successo, tutto si risolse con un fallimento generale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; causa degli enormi proventi da un mercato così fertile e progredito, l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;o sgonfiarsi di questa bolla portò alla più grande dispersione di ricchezza dalle due guerre mondiali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il  triangolo cellulare-computer-internet non verrà però chiuso e le nuove  tecnologie insieme agli indici tecnologici sono stati in grado,  nonostante i periodi difficili, di superare la crisi, e di giungere a  una nuova vitalità, anche grazie all'apertura dei mercati asiatici ed in  particolare di quello cinese, un enorme e fertile territorio di  conquista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  questi avvenimenti si è potuta trarre la conclusione che esattamente  come era accaduto durante la rivoluzione dei trasporti delle ferrovie,  un rinnovamento tecnologico di vasta portata viene molto spesso seguito  da un momento di crisi finanziaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Crisi del luglio 2002 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Chiamata &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;anche “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Stock market downturn 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;”,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; la crisi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;del luglio 2002 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;coinvolse&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; in particolare l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;'America del nord, l'Europa e l'Asia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, cioè le regioni finanziariamente più importanti del pianeta.&lt;br /&gt;La crisi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;fu dovuta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; fondamentalmente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;al  crollo del prezzo delle azioni e segnò un momento inverso rispetto  all'incremento del loro costo negli ultimi anni precedenti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'euro riportava un pareggio sul dollaro, che si stava lentamente svalutando.&lt;br /&gt;Il momento nero di congiuntura economica, era principalmente causato dall'assommarsi di avvenimenti negativi negli USA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l'esplosione della bolla delle dot.com, avvenuta nel periodo appena precedente;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;gli  scandali nelle più importanti aziende americane che avevano comunque  lasciato il segno: il fallimento della Enron e di Adelphia, prima di  tutto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;gli  avvenimenti politici degli ultimi anni contribuirono a proseguire in  quell'atmosfera di incertezza creatasi dagli attacchi terroristici  dell´11 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli improvvisi picchi negativi e la decrescita  accelerata iniziarono nel luglio ma si protrassero fino all'autunno,  dove raggiunsero i livelli, rispettivamente per Dow-Jones e Nasdaq, di 4  e di 6 anni prima.&lt;br /&gt;Il Dow-Jones, perse circa il 27% da inizio anno  mentre il Nasdaq, ancora più colpito dalla crisi e di intrinseca  instabilità, raggiunse addirittura un decremento del 44%.&lt;br /&gt;Intanto la  Worldcom e altre compagnie colpite dalla crisi dichiararono  giuridicamente il proprio fallimento, cercando davanti al tribunale  degli Stati Uniti di ricorrere a misure di emergenza per limitare i  danni.&lt;br /&gt;Questa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;crisi finanziaria &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;che colpì il colosso fu la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;più grave della storia degli USA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla immobiliare e crisi dei mutui subprime (2006) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  crisi è iniziata approssimativamente nella seconda metà del 2006,  quando cominciò a sgonfiarsi la bolla immobiliare statunitense e,  contemporaneamente, molti possessori di mutui subprime divennero  insolventi a causa del rialzo dei tassi di interesse. I suoi effetti più  pesanti si sono registrati tra febbraio e marzo 2007, e nel settembre -  ottobre 2008, bimestre in cui scompaiono le banche d'affari più note:  il 15 settembre 2008 Lehman Brothers fallisce invocando il chapter 11,  il 22 settembre Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano banche normali.  Tutti gli indici borsistici mondiali flettono in maniera consistente,  arrivando mediamente sui livelli della fine del XX secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;G&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;li osservatori della crisi hanno evocato precise responsabilità:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;le pratiche predatorie dei prestatori subprime e la mancanza di una effettiva supervisione da parte delle autorità governative&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i  mediatori creditizi che hanno indirizzato i debitori verso prestiti che  non potevano soddisfare, i periti che hanno gonfiato artificialmente le  valutazioni degli immobili e gli investitori di Wall Street che hanno  scommesso sui titoli che incorporavano mutui subprime senza aver  verificato l'effettiva solvibilità dei prestiti sottostanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;enza dubbio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;il ruolo delle banche è stato centrale nell'estensione della crisi a livello globale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;el 2004 la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Security and Exchange Commission &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ha concesso alle banche di investimento l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;esenzione dai limiti su&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l rapporto tra debiti e capitale netto. &lt;br /&gt;Le  cinque grandi case di Wall Street (Lehman Brothers, Bear Stearns,  Merrill Lynch, Morgan Stanley e Goldman Sachs) hanno potuto quindi  fissare da sé la misura delle proprie riserve di capitale e di usare in  modo molto più spinto la leva finanziaria e aumentare il proprio debito.  Questi colossi della finanza internazionale hanno emesso una quantità  crescente di titoli complessi, come i derivati garantiti dalle ipoteche,  per portare i loro profitti a livelli record&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n  generale il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta  mutuante, consegna all'altra, detta mutuataria, una somma di denaro o  una quantità di beni fungibili, che l'altra si obbliga a restituire  successivamente con altrettanti beni della stessa specie e qualità. Il  mutuo è di per sé un’opportunità di investimento che offre in generale  un buon profilo rischio/rendimento per chi presta denaro poiché presenta  rendimenti generalmente medio-alti e non è esposto a rischi legati a  tassi di interesse, o rapporto di cambio, che sono invece trasferiti  direttamente sul cliente. Il mutuo inoltre è spesso garantito da  un’ipoteca su un bene immobile che non può essere sottratto ai  creditori. Tuttavia, nonostante queste garanzie legali e del mercato,  parte del sistema bancario è esposto a perdite, svalutazioni di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;asset &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e rischio di fallimento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;I &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prestiti &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;subprime&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, denominati anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;B-Paper&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;near-prime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;o &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;second chance&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  sono quei prestiti che vengono concessi a soggetti che non possono  accedere ai tassi di interesse di mercato per loro più favorevoli, in  quanto hanno avuto storie creditizie fatte di inadempienze,  pignoramenti, fallimenti e ritardi.&lt;br /&gt;I debitori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;hanno  dunque tipicamente, un basso punteggio di merito creditizio. Queste  condizioni si traducono in tassi di interesse, parcelle e premi più  elevati. I prestiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;sono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; per loro natura quindi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;più rischiosi sia per i creditori che per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; mutui &lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;hanno permesso di estendere l'accesso al mercato del credito a consumatori che non avrebbero potuto averlo altrimenti. &lt;br /&gt;Alla  base delle turbolenze finanziarie vi è infatti l’avere concesso mutui a  clienti che in modo evidente presentavano già in origine la mancanza  dei requisiti necessari di solvibilità.&lt;br /&gt;Man mano che si  presentavano le insolvenze le banche alzavano i tassi di interesse con i  quali concedevano i prestiti e questo aumentava la probabilità che i  debitori ai quali erano concessi i prestiti, al momento della  restituzione si sarebbero rivelati insolventi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I prestatori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;sono  i soggetti che esercitano il credito e assumono il rischio associato  all’attività creditizia nei confronti di debitori scarsamente  affidabili, con un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;“punteggio di credito&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;” basso o molto basso. I prestatori di fondi usano diversi metodi per coprire questi rischi. In molti prestiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il rischio viene coperto con un tasso di interesse più alto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;er quanto riguarda le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;carte di credito &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;subprime&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, rispetto alle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;prime, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ai  possessori vengono addebitate tariffe di mora più elevate, in aggiunta a  varie tariffe annuali. Un’ulteriore differenza rispetto alle carte di  credito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Prime&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, è che nel caso di quelle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;non  viene dato generalmente ai clienti un intervallo temporale di  "tolleranza", in cui i pagamenti possono essere ancora effettuati senza  conseguenze, nonostante la scadenza del termine. &lt;br /&gt;Una volta  addebitate sul conto, le tariffe di mora possono anche spingere il  credito oltre il limite previsto e sfociare in ulteriori penali. Tutto  ciò determina introiti più elevati per i prestatori e, in maniera  direttamente proporzionale, una maggiore difficoltà per i debitori,  generando una sorta di circolo vizioso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;olti  rapporti sulla crisi evidenziano pure il ruolo della caduta dei prezzi  degli immobili, iniziato nel 2005. Mentre i prezzi degli immobili  crescevano, dal 2000 al 2005, i debitori che avevano difficoltà  nell'adempiere ai pagamenti potevano sempre vendere le loro case oppure  accedere più facilmente a nuovi finanziamenti. &lt;br /&gt;Ma, come i prezzi si  sono raffreddati in molte parti della nazione americana, questa  strategia non si è più resa disponibile per i mutuatari subprime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;È  rilevante notare che il 50% del PIL americano negli ultimi anni è  derivato dal settore edilizio e che gli americani utilizzano  diffusamente le carte di credito per l'acquisto di beni di consumo e che  impegnano beni durevoli come la prima casa per finanziare crediti: in  questo modo il prezzo degli immobili diventa una determinante del  credito e dei consumi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;L'euro riportava un pareggio sul dollaro, che si stava lentamente svalutando.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il momento nero di congiuntura economica, era principalmente causato dall'assommarsi di avvenimenti negativi negli USA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l'esplosione della bolla delle dot.com, avvenuta nel periodo appena precedente;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;gli  scandali nelle più importanti aziende americane che avevano comunque  lasciato il segno: il fallimento della Enron e di Adelphia, prima di  tutto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;gli  avvenimenti politici degli ultimi anni contribuirono a proseguire in  quell'atmosfera di incertezza creatasi dagli attacchi terroristici  dell´11 settembre. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Gli  improvvisi picchi negativi e la decrescita accelerata iniziarono nel  luglio ma si protrassero fino all'autunno, dove raggiunsero i livelli,  rispettivamente per Dow-Jones e Nasdaq, di 4 e di 6 anni prima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il  Dow-Jones, perse circa il 27% da inizio anno mentre il Nasdaq, ancora  più colpito dalla crisi e di intrinseca instabilità, raggiunse  addirittura un decremento del 44%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Intanto  la Worldcom e altre compagnie colpite dalla crisi dichiararono  giuridicamente il proprio fallimento, cercando davanti al tribunale  degli Stati Uniti di ricorrere a misure di emergenza per limitare i  danni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Questa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;crisi finanziaria &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;che colpì il colosso fu la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;più grave della storia degli USA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bolla immobiliare e crisi dei mutui subprime (2006) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  crisi è iniziata approssimativamente nella seconda metà del 2006,  quando cominciò a sgonfiarsi la bolla immobiliare statunitense e,  contemporaneamente, molti possessori di mutui subprime divennero  insolventi a causa del rialzo dei tassi di interesse. I suoi effetti più  pesanti si sono registrati tra febbraio e marzo 2007, e nel settembre -  ottobre 2008, bimestre in cui scompaiono le banche d'affari più note:  il 15 settembre 2008 Lehman Brothers fallisce invocando il chapter 11,  il 22 settembre Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano banche normali.  Tutti gli indici borsistici mondiali flettono in maniera consistente,  arrivando mediamente sui livelli della fine del XX secolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;G&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;li osservatori della crisi hanno evocato precise responsabilità:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; &lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;le pratiche predatorie dei prestatori subprime e la mancanza di una effettiva supervisione da parte delle autorità governative&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i  mediatori creditizi che hanno indirizzato i debitori verso prestiti che  non potevano soddisfare, i periti che hanno gonfiato artificialmente le  valutazioni degli immobili e gli investitori di Wall Street che hanno  scommesso sui titoli che incorporavano mutui subprime senza aver  verificato l'effettiva solvibilità dei prestiti sottostanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;enza dubbio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;il ruolo delle banche è stato centrale nell'estensione della crisi a livello globale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;br /&gt;N&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;el 2004 la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Security and Exchange Commission &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ha concesso alle banche di investimento l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;esenzione dai limiti su&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l rapporto tra debiti e capitale netto. &lt;br /&gt;Le  cinque grandi case di Wall Street (Lehman Brothers, Bear Stearns,  Merrill Lynch, Morgan Stanley e Goldman Sachs) hanno potuto quindi  fissare da sé la misura delle proprie riserve di capitale e di usare in  modo molto più spinto la leva finanziaria e aumentare il proprio debito.  Questi colossi della finanza internazionale hanno emesso una quantità  crescente di titoli complessi, come i derivati garantiti dalle ipoteche,  per portare i loro profitti a livelli record. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n  generale il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta  mutuante, consegna all'altra, detta mutuataria, una somma di denaro o  una quantità di beni fungibili, che l'altra si obbliga a restituire  successivamente con altrettanti beni della stessa specie e qualità. Il  mutuo è di per sé un’opportunità di investimento che offre in generale  un buon profilo rischio/rendimento per chi presta denaro poiché presenta  rendimenti generalmente medio-alti e non è esposto a rischi legati a  tassi di interesse, o rapporto di cambio, che sono invece trasferiti  direttamente sul cliente. Il mutuo inoltre è spesso garantito da  un’ipoteca su un bene immobile che non può essere sottratto ai  creditori. &lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante queste garanzie legali e del mercato, parte del sistema bancario è esposto a perdite, svalutazioni di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;asset &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e rischio di fallimento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prestiti &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;subprime&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, denominati anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;B-Paper&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;near-prime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;o &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;second chance&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  sono quei prestiti che vengono concessi a soggetti che non possono  accedere ai tassi di interesse di mercato per loro più favorevoli, in  quanto hanno avuto storie creditizie fatte di inadempienze,  pignoramenti, fallimenti e ritardi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I debitori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;hanno  dunque tipicamente, un basso punteggio di merito creditizio. Queste  condizioni si traducono in tassi di interesse, parcelle e premi più  elevati. I prestiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;sono&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; per loro natura quindi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;più rischiosi sia per i creditori che per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; mutui &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;hanno permesso di estendere l'accesso al mercato del credito a consumatori che non avrebbero potuto averlo altrimenti. &lt;br /&gt;Alla  base delle turbolenze finanziarie vi è infatti l’avere concesso mutui a  clienti che in modo evidente presentavano già in origine la mancanza  dei requisiti necessari di solvibilità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Man  mano che si presentavano le insolvenze le banche alzavano i tassi di  interesse con i quali concedevano i prestiti e questo aumentava la  probabilità che i debitori ai quali erano concessi i prestiti, al  momento della restituzione si sarebbero rivelati insolventi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;I prestatori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;sono  i soggetti che esercitano il credito e assumono il rischio associato  all’attività creditizia nei confronti di debitori scarsamente  affidabili, con un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;“punteggio di credito&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;” basso o molto basso. I prestatori di fondi usano diversi metodi per coprire questi rischi. In molti prestiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;il rischio viene coperto con un tasso di interesse più alto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;er quanto riguarda le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;carte di credito &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;subprime&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, rispetto alle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;prime, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ai  possessori vengono addebitate tariffe di mora più elevate, in aggiunta a  varie tariffe annuali. Un’ulteriore differenza rispetto alle carte di  credito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;Prime&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, è che nel caso di quelle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;subprime, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;non  viene dato generalmente ai clienti un intervallo temporale di  "tolleranza", in cui i pagamenti possono essere ancora effettuati senza  conseguenze, nonostante la scadenza del termine. &lt;br /&gt;Una volta  addebitate sul conto, le tariffe di mora possono anche spingere il  credito oltre il limite previsto e sfociare in ulteriori penali. Tutto  ciò determina introiti più elevati per i prestatori e, in maniera  direttamente proporzionale, una maggiore difficoltà per i debitori,  generando una sorta di circolo vizioso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;olti  rapporti sulla crisi evidenziano pure il ruolo della caduta dei prezzi  degli immobili, iniziato nel 2005. Mentre i prezzi degli immobili  crescevano, dal 2000 al 2005, i debitori che avevano difficoltà  nell'adempiere ai pagamenti potevano sempre vendere le loro case oppure  accedere più facilmente a nuovi finanziamenti. &lt;br /&gt;Ma, come i prezzi si  sono raffreddati in molte parti della nazione americana, questa  strategia non si è più resa disponibile per i mutuatari subprime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;È  rilevante notare che il 50% del PIL americano negli ultimi anni è  derivato dal settore edilizio e che gli americani utilizzano  diffusamente le carte di credito per l'acquisto di beni di consumo e che  impegnano beni durevoli come la prima casa per finanziare crediti: in  questo modo il prezzo degli immobili diventa una determinante del  credito e dei consumi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ll'esplosione  della crisi dei mutui subprime ha fatto seguito la decisione di alcune  banche di "congelare" le quote dei propri fondi di investimento,  sospendendone la compravendita per impedirne un deprezzamento. In altri  casi, i creditori hanno dichiarato le loro insolvenze e vi sono stati  casi di fallimento che hanno portato ad un calo dei titoli in Borsa  generalizzato nei vari settori.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l  calo dei prezzi dovrebbe riportare gli immobili ai valori precedenti la  bolla speculativa. Nel ventennio precedente, in diverse aree degli  Stati Uniti, i prezzi degli immobili raddoppiavano in media ogni 5 anni,  prestandosi a lucrose compravendite di breve periodo. La crescita dei  prezzi non appariva giustificata da un reale aumento di valore degli  immobili, dovuti ad esempio a interventi interni di ammodernamento  oppure esterni di riqualificazione dei quartieri o per la costruzione di  infrastrutture, investimenti incorporati in un premio di prezzo. Più  che una crescita del valore reale delle case, in questo senso, si  trattava di una crescita del valore di mercato, priva di fondamentali.  La crescita dell'indebitamento di famiglie e imprese era spinta dalla  stesso aumento dei prezzi: in altre parole solo una minima parte di chi  richiedeva un mutuo necessitava di comprare un prima casa, molti si  indebitavano per rivendere al doppio dopo 4-5 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Mentre  la crisi si è rivelata e sono cresciuti i timori su un suo  peggioramento, alcuni senatori democratici hanno proposto che il governo  USA fornisca fondi per aiutare i debitori subprime nei guai ed evitare  che queste persone possano perdere la loro abitazione. &lt;br /&gt;Alcuni  economisti criticano la proposta, affermando che potrebbe peggiorare le  insolvenze o incoraggiare prestiti ancora più rischiosi. Fra le  soluzioni per evitare un'emergenza abitativa vi sono l'avvio di un  programma di edilizia popolare o una riforma delle legge sui  pignoramenti, più vicina alle esigenze della popolazione e meno  garantista nei confronti dei creditori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;l continuo rialzo dei tassi di interesse&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; ha indotto l'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;insolvenza di circa 2 milioni di famiglie americane&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva',cursive; font-size: medium;"&gt;, e ha spinto il Congresso all'estensione alle famiglie dell'istituto del fallimento, in precedenza concesso alle sole imprese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Monotype Corsiva',cursive; font-size: medium;"&gt;Una  riduzione dei tassi di interesse ridurrebbe automaticamente la rata  variabile di questi mutui, riportandola ai livelli precedenti la crisi e  sostenibili per i redditi americani. Oltre a ridurre la percentuale di  insolvenze però, un abbassamento del tasso di sconto avrebbe anche  l'effetto opposto di spingere alla concessione di nuovi mutui (e  aggravare il numero di potenziali insolvenze in futuro). In questo  senso, il tasso di interesse non è l'unica leva a disposizione delle  banche centrali. Un aumento della riserva frazionaria oppure un  esplicito divieto di concedere prestiti ad un tasso ribassato per  ridurre le insolvenze pendenti sarebbero strumenti in grado di attenuare  il problema. Nella prima metà dell'Agosto 2007, le preoccupazioni su un  possibile crollo dell'industria dei mutui subprime hanno causato una  netta caduta degli indici di borsa Nasdaq e Dow Jones, con serie  ripercussioni sui listini di tutto il mondo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;a  situazione mutui è a rischio anche in altri Paesi. In Italia, il debito  pro-capite supera i 30.000 euro l'anno e nel 2007, a fronte di  3.500.000 famiglie titolari di un mutuo, i casi di insolvenza superavano  quota 500.000, con altrettante procedure avviate di pignoramento. In  Europa manca una regolamentazione internazionale comune per la  concessione dei mutui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Crisi finanziaria (2007) e crisi economica attuale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;mercati finanziari di tutto il mondo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; hanno attraversato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;nel 2008 la loro peggiore crisi dalla Grande depressione degli anni Trenta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;La  crisi finanziaria ha coinvolto banche e mercati di tutto il mondo,  occupando pagine di giornali e servizi televisivi, e le ripercussioni  economiche e sociali continuano ad affiorare in angoli finora ritenuti  immuni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;L’inaspettata  velocità e la determinazione con cui si sono mossi i Governi ha evitato  il fallimento di importanti istituzioni finanziarie, che avrebbe potuto  travolgere milioni di risparmiatori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;iversamente da qualsiasi altra azienda, quando fallisce una banca &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;ci  rimettono non solo gli azionisti, i dipendenti e i manager, ma anche i  clienti e le altre banche che hanno prestato a quella banca.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; Si produce &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;così &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;un effetto di contagio al resto del sistema&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt; finanziario, tanto più forte quanto più importante è la banca che fallisce&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il  tragico fallimento della banca d’affari Lehman Brothers ci ha fornito  l’esempio e le misure adottate in seguito hanno definito una certezza:  le banche più grandi non vengono lasciate fallire. &lt;br /&gt;Secondo il proverbiale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;too big to fail&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  se il fallimento di una singola banca rende probabile una crisi  sistemica, questa banca deve essere salvata dallo Stato, anche a costo  di gravare sui contribuenti e di possibili distorsioni sui mercati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Questo non deve &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;però &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;diventare un incentivo ad assumere rischi insostenibili&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; o a sbizzarrirsi in invenzioni finanziarie, c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;on l’unico obiettivo della moltiplicazione dei guadagni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. L’attività finanziaria dovrà perciò essere valutabile e i rischi ponderati. Questo richiede t&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;rasparenza, regole, controllo e maggiore responsabilità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  mercati globali azionari hanno ceduto di più del 50%; gli spread sui  tassi d' interesse sono saliti alle stelle; è emersa una grave crisi  della liquidità e del credito e molti paesi a economia emergente si sono  rivolti barcollando al Fondo Monetario Internazionale in cerca di  aiuto.&lt;br /&gt;Sussiste anche il rischio di un atterraggio violento per le  economie dei paesi con mercati emergenti, conseguentemente al graduale  trasmettersi a queste zone degli shock finanziari e reali tramite i  rapporti commerciali, finanziari e valutari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima  parte del 2008, nelle economie avanzate, la recessione aveva suscitato  il timore di una stagflazione analoga a quella degli anni Settanta  (inflazione abbinata a una stagnazione economica). &lt;br /&gt;Dato che la domanda aggregata sta scendendo più dell' offerta aggregata, l'indebolimento dei mercati dei beni comporterà un' &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;inflazione più bassa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;. &lt;br /&gt;Per lo stesso meccanismo, l' &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;aumento della disoccupazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; avrà un effetto di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;contenimento del costo del lavoro e della crescita dei salari.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;br /&gt;Questi  fattori, combinati con prezzi delle materie prime in drastica caduta,  produrranno, nelle economie avanzate, un allentamento dell' inflazione  che potrà avvicinarsi a un livello dell' 1 %, il che solleverà il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;timore di una deflazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; piuttosto che di una stagflazione. &lt;br /&gt;La deflazione è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;pericolosa perché porta alla trappola della liquidità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;: dato che i tassi interbancari nominali a breve non possono scendere sotto lo zero, la politica monetaria diventa inefficace. &lt;br /&gt;La  flessione dei prezzi riflette un costo reale del capitale alto e un  aumento dell'entità reale del debito nominale che a loro volta causano  una riduzione dei consumi e degli investimenti, generando un circolo  vizioso nel quale i redditi e l' occupazione si contraggono sempre di  più, aggravando la caduta della domanda e dei prezzi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Con la complicità della globalizzazione dei mercati &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;le difficoltà di pochi si sono trasformate in un problema per tutti. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;oiché la politica monetaria tradizionale diventa inefficace, si tende all' utilizzo di politiche non ortodosse: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;operazioni di salvataggio a favore di investitori, di istituti finanziari e di debitori; &lt;br /&gt;iniezioni  massicce di liquidità alle banche affinché rendano più disponibile il  credito e azioni ancora più radicali per abbassare i tassi d' interesse  delle obbligazioni di Stato a lungo termine e per ridurre lo spread tra i  tassi delle obbligazioni societarie e quelle del debito di Stato. &lt;br /&gt;L' attuale crisi globale è stata innescata dallo s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;coppio della bolla immobiliare statunitense&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, bolla che tuttavia non l' ha originata. Gli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt; eccessi del credito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; negli Stati Uniti hanno coinvolto il settore dei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;mutui &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;per gli immobili residenziali e per quelli commerciali, l' indebitamento con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;carte di credito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, per l' acquisto dell' auto e per finanziare gli studi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;eccesso &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;ha pervaso anche il settore dei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;prodotti cartolarizzati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;,  dove questi debiti sono stati trasformati in derivati tossici; quello  dei finanziamenti alle amministrazioni locali; quello dei finanziamenti  destinati agli acquisti speculativi di attività produttive con una leva  alta quello delle obbligazioni societarie che ora subiranno perdite  massicce nello scontare il repentino aumento dei fallimenti e, infine,  quello del pericoloso e non regolamentato mercato degli strumenti  finanziari per "assicurarsi" contro l' incapacità delle aziende di  onerare i debiti. &lt;br /&gt;In aggiunta, queste patologie non sono rimaste  confinate agli Stati Uniti: in molti altri paesi si è assistito al  gonfiarsi di una bolla immobiliare, alimentata da un eccesso di credito a  condizioni stracciate che non rifletteva i rischi sottostanti.  Contemporaneamente cresceva anche la bolla delle materie prime, quella  degli acquisti speculativi di attività produttive e quella degli hedge  fund. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;tiamo assistendo allo smantellamento del sistema bancario "ombra", cioè &lt;br /&gt;l'  insieme degli istituti finanziari non-bancari che si comportano come  banche, concedendo prestiti a breve termine e con mezzi liquidi,  avvalendosi di una leva alta e investendo a lungo termine in attività  illiquide.&lt;br /&gt;Oggi il risultato di tutto ciò è lo sgonfiarsi violento  della grande bolla del patrimonio e del credito, con perdite per  inesigibilità del credito che potrebbero avvicinarsi alla spaventosa  cifra di 2.000 miliardi di dollari. &lt;br /&gt;Di conseguenza la stretta creditizia si acuirà in ragione del fatto che il ritmo &lt;br /&gt;dell'  acquisizione delle perdite supera quello della ricapitalizzazione,  costringendo le banche a restringere il credito. I prezzi dei titoli  azionari e di altri investimenti rischiosi sono crollati drasticamente  dalle punte del 2007, ma anche così sussistono ancora i rischi di  ribassi notevoli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Il peggio deve ancora venire.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  Le notizie macroeconomiche e le relazioni sui profitti e sugli utili  peggiori delle attese in tutto il mondo, aggraveranno la spinta al  ribasso delle quotazioni degli investimenti più rischiosi. &lt;br /&gt;Anche se  il rischio di un crollo totale sistemico è stato ridotto dalle misure  prese dal G7 e da altre economie per sostenere i propri sistemi  finanziari, il sistema presenta ancora delle vulnerabilità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Si  è compreso che se il sistema finanziario collassa le ripercussioni  ricadono sulla vita di tutti, perché il passo dal mondo virtuale al  mondo reale è pericolosamente corto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a class="knol-anchor-headings" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1049654572101046947&amp;amp;postID=168704314886121365" name="La_crisi_della_Northern_Rock"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;La crisi della Northern Rock &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h2&gt;&lt;a class="knol-anchor-headings" href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1049654572101046947&amp;amp;postID=168704314886121365" name="e_i_fallimenti_bancari____________________________________Tecnica"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;e i fallimenti bancari                                    &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Tecnica &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h2&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;oltanto  nei primi quattro mesi del 2009, secondo un calcolo riportato dal Wall  Street Journal, negli Stati Uniti sono fallite 31 banche. Altri 25  istituti di credito a stelle e strisce sono finiti in bancarotta nel  corso del 2008 e il protrarsi delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;tensioni finanziarie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; nel mondo bancario statunitense è per molti la vera misura dell’attuale crisi in corso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;icuramente la corretta gestione della tesoreria di una banca, la qualità degli impieghi, il mantenimento della liquidità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;di un istituto di credito rappresentano l’obiettivo più difficile da raggiungere in un periodo di crisi. D’altra parte il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;fallimento di una banca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  nell’economia moderna rappresenta uno dei fattori di maggiore rischio  per l’intero sistema finanziario e genera una serie di impatti sui  risparmiatori, sulle aziende, sul cittadino difficili da limitare o  prevedere.&lt;br /&gt;Per questo motivo i governi di tutto il mondo hanno  investito ingenti capitali nel rafforzamento dei propri sistemi  finanziari ricorrendo in molti casi a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;nazionalizzazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; o a salvataggi senza precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;U&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;n caso che da subito è parso eclatante è quello della banca britannica &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Northern Rock&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Il quinto istituto di credito del Regno Unito, una banca specializzata  nel mercato dei mutui immobiliari, a metà del 2007 è entrato in una  crisi repentina e incontrollabile che ha costretto il Governo di Londra a  un intervento rapido e deciso, anticipando in pratica tutta una serie  di manovre successive attuate da diversi paesi del mondo.&lt;br /&gt;Fino  all’autunno del 2007 Northern Rock sembrava una banca solidissima. Il  mercato immobiliare britannico andava a gonfie vele e l’istituto faceva  affari d’oro. Poi, in maniera apparentemente improvvisa, si scoprì che  le altre banche avevano deciso di non prestare più il proprio denaro a  questo istituto.&lt;br /&gt;La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Banca d’Inghilterra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  decide di garantire le coperture necessarie e cerca, senza successo, di  tranquillizzare i risparmiatori. Già in quei giorni infatti i  correntisti di Northern Rock avevano sentito puzza di bruciato e avevano  cominciato ad accalcarsi agli sportelli della banca chiedendo di  ritirare il proprio denaro. La fuga dei risparmiatori porta al collasso  una banca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’apertura di linee di credito con la Banca  d’Inghilterra serve a poco e così alcuni manager e azionisti del gruppo  organizzano un primo piano di salvataggio che però non va in porto. La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;cessione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, l’11 giugno del 2008, di 2,2 miliardi di sterline in mutui al gruppo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;JP Morgan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; non risolve la situazione.&lt;br /&gt;Il 17 febbraio il Governo UK decide di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;privatizzare “temporaneamente la banca”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.  Nel frattempo i titoli di Northern Rock sono precipitati in Borsa e il  2008 si chiude con una perdita da 1,36 miliardi di sterline.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;In  molti casi la stampa internazionale attribuisce alla fuga dei clienti  la bancarotta del gruppo, un saggio di Bernardo Bortolotti e Hyun Song  Shin evidenzia però numerose altre criticità del gruppo precedenti  questo evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finanziare una crescita notevole delle  attività immobiliari il gruppo aveva ridotto notevolmente l’incidenza  dei depositi sulle fonti di finanziamento. Secondo un calcolo di  Bortolotti, a metà 2007 solo il 23% delle passività del gruppo  derivavano direttamente da depositi retail: più di tre quarti dei  finanziamenti della banca provenivano dunque da prestiti a breve termine  reperiti nel mercato dei capitali, da securitized notes e da altri  strumenti di finanziamento più a lungo termine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi  della Northern Rock sarebbe stata dunque determinata dalla fuga dei  risparmiatori solo in un secondo momento: quando al resto del sistema  bancario era già chiaro che qualcosa non andava.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;’altra  parte l’intervento pubblico del Governo britannico sul gruppo Northern  Rock ha suscitato sospetti di aiuti illeciti di Stato tanto che la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Commissione europea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  ha avviato una inchiesta in proposito. In particolare è stata  insospettita dalla separazione delle Northern Rock in una banca sana e  in una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;“bad bank”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; che dovrebbe recepire la parte principale dei prestiti ipotecari in via di liquidazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;La crisi attuale a confronto con le crisi del passato &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;i dice che se i problemi sono iniziati sul mercato delle case degli Stati Uniti, è probabile che sia lì che finiranno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Nel pieno della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;crisi di fiducia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; che ha investito i mercati finanziari internazionali ci si chiede quando finirà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Ad ogni nuovo scossone sui mercati si sprecano i riferimenti alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;crisi del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;’29 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;e alla Grande Depressione deg&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;li  anni ’30. Si tratta in genere di stereotipate affermazioni avare di  sostanza ma in qualche caso hanno un fondamento. Stanno nei fatti e nei  numeri, come evidenziano alcuni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;grafici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  che mi è parso utile raccogliere: danno un’idea dell’eccezionalità  della “sbandata” presa dagli investitori e offrono il destro sia per un  ammonimento che per una rassicurazione, entrambi preziosi al fine di  ritrovare un po’ di equilibrio in tempi così squilibrati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il grafico che segue, a cura di Value Square Asset Management e dell’Università di Yale, mostra la distribuzione dei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;rendimenti totali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; (inclusi i dividendi) del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;mercato azionario&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; americano, anno per anno, dal 1825 a oggi. &lt;br /&gt;La perdita del 45% circa registrata sinora nel &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; , lo colloca all’estremità negativa del range, alla pari solo col &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;1931&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;l &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;1931 f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;u l’anno in cui la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;produzione industriale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; negli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Stati Uniti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; crollò del 30%  e la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;disoccupazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; raggiunse il 16% della forza lavoro. Era del 3% nel 1929 e culminò al 25% nel 1933. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Oggi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;, per dare un’idea, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;si trova al 6,5%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e si stima che possa valicare l’8% alla fine del prossimo anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;Il 1931 fu poi l’anno delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;crisi bancarie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;valutarie &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;internazionali,  che in alcuni casi, come in Gran Bretagna e in Austria, portarono anche  alla caduta dei governi. Negli Stati Uniti chiusero i battenti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;2293&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;  istituti di credito (oltre il 10% del totale) con perdite per i  depositanti di 391 milioni di dollari, una cifra pari a circa 70  miliardi di dollari di oggi se si tiene conto di quanto è cresciuta da  allora l’economia. Stiamo parlando dello 0,5% del PIL.&lt;br /&gt;Da noi, nel 2008, le banche non sono fallite. &lt;br /&gt;Ma  in America sì, anche se in modi alquanto diversi dal 1931. Il sito  della Federal Deposit Insurance Corporatin (FDIC) ci dice che le  chiusure di istituti creditizi, negli Usa, sono state 22. Nella quasi  totalità dei casi, i depositi sono stati rilevati da altre banche.  Laddove ciò non è stato possibile, come nella bancarotta della  californiana IndyMac Bank, è intervenuta la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;FDIC &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;creata  nel 1933 sotto la presidenza di Franklin Delano Roosevelt, proprio per  assicurare con fondi federali i depositi degli americani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;’indice  più evidente per misurare le crisi ricorrenti del capitalismo è quello  delle borse. In particolare l’indice borsistico più importante è il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;Dow Jones della Borsa di New York&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;,  i cui dati sono disponibili dal 1895. Si tratta dunque di un indice che  abbraccia oltre un secolo di storia del capitalismo, in cui ha  predominato essenzialmente l’economia statunitense.&lt;br /&gt;In questi 113  anni, dal 1895 ad oggi, vi sono state nuemerose e ricorrenti crisi, che  trovano riscontro nella caduta dell’indice Dow Jones.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;L&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;prima grave crisi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt; si ebbe nei primi anni del secolo: f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;ra il 1901 ed il 1903&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;, quando &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;l’indice perse il 33%&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;.  Ma tutto il primo decennio del secolo XX è un periodo di forte  instabilità e crisi economica. La prima guerra mondiale è la conseguenza  diretta di questa crisi.&lt;br /&gt;Il primo dopoguerra, tranne una breve  parentesi nel 1920 è un periodo di forte crescita economica che culmina  con la grande crisi del 1929. Anche questa crisi culminerà in una  guerra, la seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;Nel secondo dopoguerra vi sono  anni di una significativa discesa dell’indice Dow Jones (attorno al 10%)  nel 1957, 1962, 1966 e 1969, ma una vera importante crisi la troviamo  nel 1973. La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;crisi economica del 1973 è legata alla crisi energetica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;,  dovuta principalmente ad un’improvvisa e inaspettata interruzione del  flusso dell’approvvigionamento di petrolio dai paesi dell’Opec. &lt;br /&gt;Si trattò di una importante crisi di ristrutturazione che condusse all’affermazione di nuovi settori del capitalismo.&lt;br /&gt;Gli  anni ottanta e novanta sono anni di forte crescita economica,  riscontrabile appunto in un forte aumento dell’Indice Dow Jones che  passa dagli 875 punti della fine del 1981 a 11.497,12 della fine del  1999, con un tasso di crescita annua di circa il 16%.&lt;br /&gt;Dopo una interruzione di tre anni (2000-2002), l’indice torna a salire vertiginosamente, fino a raggiungere la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;massima chiusura giornaliera il 9 di ottobre del 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;, quando arriva a 14.164,53 punti.&lt;br /&gt;Si  è trattato di una poderosa crescita economica fondata, negli USA,  essenzialmente su un modello di vita basato sul consumismo sfrenato, che  andava ben oltre qualsiasi possibilità e che fu reso possibile grazie  ad un forte indebitamento; indebitamento a livello statale, impresariale  e familiare. Il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;consumismo basato sul debito senza limite&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;  prima o poi doveva necesariamente raggiungere il punto massimo, il  punto di non ritorno. La crisi era fortemente prevedibile e da un  momento all’altro doveva necessariamente scoppiare. E’ arrivata  prorompente e in tutta la sua gravità &lt;br /&gt;nell' autunno del 2008.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;on  si tratta di una una delle solite crisi di ristrutturazione del  capitale, che nei decenni precedenti hanno avuto grandi e gravi  ripercussioni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;Si  tratta di una crisi di ricollocazione del capitale che segnerà il  tracollo o quanto meno il forte ridimensionamento della potenza USA a  favore di nuovi capitalismi emergenti.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;La  prima grande potenza capitalistica fu l’Inghilterra, che lasciò il  predominio economico mondiale agli USA a seguito della grande crisi del  1873.&lt;br /&gt;La Gran Bretagna infatti era il paese con il più alto PIL al mondo: il 9,02% del PIL mondiale era prodotto in Gran Bretagna. &lt;br /&gt;Nel  1900, benchè percentualmente il PIL della Gran Bretagna aumenta, aveva  perso il primato a favore degli USA, che ormai producevano il 15,83% del  PIL mondiale. La Gran Bretagna segue il suo inesorabile declino ed oggi  il suo PIL rappresenta meno del 3% del PIL mondiale. Gli USA invece  seguono crescendo, fino a raggiungere nel 1951 il tetto massimo:  producono il 27,73% del PIL mondiale. &lt;br /&gt;Anche per gli USA iniza  successivamente una lento, ma insesorabile declino. Praticamente, alla  vigilia della crisi odierna meno del 20% del PIL mondiale è prodotto  negli USA e sicuramente tale dato tenderà a scendere sempre piu  velocemente con l’accentuarsi della crisi. Il destino degli USA sembra  segnato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;nalizzando  più nei dettagli, attraverso gli indici del Dow jones, la crisi di oggi  sembra avere forti similitudini con quella del 1929.&lt;br /&gt;La crisi di  oggi è stata preceduta dal raggiungimento di un indice massimo a  14.164,53 punti, il 9 ottobre del 2007; il 27 di ottobre del 2008, dopo  384 giorni tocca un minimo di 8.175,77 punti, ossia perde il 42,28% del  suo valore.&lt;br /&gt;Precedentemente alla crisi del 1929, l’indice Dow Jones  aveva toccato il massimo a 381,17, il 3 settembre 1929; dopo 384 giorni,  il 22 di settembre del 1930 l’indice era a 222,78, ossia era sceso del  41,55%; impresionante la coincidenza di dati con l’attuale crisi. Nella  crisi del 1929, la caduta prosegue fino all’8 luglio del 1932, quando  dopo 1.039 giorni dal suo massimo antecedente la crisi, il Dow Jones  tocca il fondo a 41,22 punti, ossia durante la crisi perde l’89,19% del  suo valore.&lt;br /&gt;Ovviamente non sappiamo come evolverà &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;questa crisi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;, ma tutto lascia presagire che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;continuerà a lungo ed è anche possibile che possa ripetersi lo schema occorso durante la crisi del 1929&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;.&lt;br /&gt;Per  la cronaca, la crisi del 1929 fu cosi devastante che sfociò nella  seconda guerra mondiale ed occorsero 9.212 giorni, ossia 25 anni, 2 mesi  e 20 giorni prima che l’indice Dow Jones tornasse ai livelli massimi  anteriori la crisi (3 di settembre del 1929); infatti, solamente il 23  di novembre del 1954 l’indice Dow Jones tornò ai livelli anteriori la  crisi del 1929.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;ncora  una coincidenza fra le due crisi. Oggi stiamo assistendo a giornate di  forte caduta, che si alternano a giornate di forte crescita, ossia una  forte volatilità. Quando ci sono queste giornate di grandi rialzi  l’ottimismo generale prevalente sembra pensare alla fine della crisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;Il 13 ottobre ed il 28 di ottobre 2008, l’indice Dow Jones ottiene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt; due dei più grandi rialzi di tutta la storia della borsa, rispettivamente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;11,08% (il quinto rialzo più alto della storia) e 10,88%. (il sesto rialzo più alto della storia)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;. &lt;br /&gt;Altra  coincidenza con la crisi del 1929: il 6 ottobre 1931 l’inidice Dow  Jones cresce del 14,87% (il secondo rialzo più alto della storia) ed il  30 ottobre del 1929 aumenta del 12,34% (il terzo rialzo più alto della  storia); anche allora, esattamente come oggi, la borsa in piena crisi,  quando mancava ancora molto per toccare il fondo, conobbe giornate di  grande crescita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;b&gt;N&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;ei  circa duecento anni di stroria del capitalismo si sono avute tre grandi  crisi, con cadenza ogni 60/80 anni. La crisi del 1873 segnò il  ridimensionamento della superpotenza inglese e l’ascesa degli USA. La  crisi del 1929 condurrà all’affermazione degli Stati Uniti come  superpotenza economica. &lt;br /&gt;La crisi che stiamo vivendo in questi giorni  rappresenta per gli USA ciò che ha rappresentato la crisi del 1873 per  l’Inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;All’emergere di nuovi protagonisti farà da contrasto lo smarrirsi alla periferia della storia di logori attori.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Bibliografia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;Economia e pazzia – Fabrizio Galimberti&lt;br /&gt;Storia delle crisi finanziarie – Charles Kindleberger&lt;br /&gt;Storia economica del mondo – C.Rondo e N.Larry&lt;br /&gt;La crisi economica mondiale -  Sapelli Giulio&lt;br /&gt;http://investitoreaccorto.investireoggi.it&lt;br /&gt;http://it.wikipedia.org&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;http://www.borsaedintorni.it/storia-economica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;br /&gt;http://simonericci82.blogspot.com/2009/05/crisi-economiche-del-passato-firenze.html.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ho ripreso questa tesina, solo per potere ulteriormente avvalorare, se ce ne fosse bisogno, due argomenti, le colpe della finanza o se preferite delle banche, e quella che nulla di cosi' nuovo è accaduto, la storia si ripete all'infinito, fino alla noia, speculazioni, avidità degli intermediari, stupidità di chi dovrebbe mettere delle regole ma le regole non le mettono o se le mettono non le fanno rispettare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Per tornare alle domande di prima, quale capitalismo? Lo vogliamo senza regole e senza tutori? Ebbene questo è il risultato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Quale mercato globale? Anche questo senza regole od ammortizzatori? Il risultato è sempre questo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Possiamo levereggiare all'infinito? Questa è una causa di tutte le disgrazie che sono avvenute.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Nessuno ha pagato per i propri errori e questa è la cosa che più' mi fa infuriare, mentre i vostri risparmi stavano andando in fumo, loro giocavano a golf e continuavano a guadagnare i loro soldi e noi siamo qui ancora ad ascoltarli, ma per favore......&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;span lang="es-ES"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div lang="es-ES"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 class="knol-subtitle" id="knol-subtitle" title="Fai clic sul pulsante &amp;quot;Modifica questo knol&amp;quot; per passare alla modalità di modifica e modificare questo campo."&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style620"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style628"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-6544607174390116376?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/6544607174390116376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/momentum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6544607174390116376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/6544607174390116376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/momentum.html' title='MOMENTUM'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-4056572308323153500</id><published>2011-08-18T22:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.856-07:00</updated><title type='text'>Chiara</title><content type='html'>Ha 25 anni, molto carina, un sorriso sempre sereno stampato sul viso.&lt;br /&gt;Entri&amp;nbsp; la mattina e ti saluta in modo molto rumoroso come se aspettasse da mesi&amp;nbsp; solo di incontrarti, sorride con un sorriso molto ampio, smanetta per un cappuccino, mi racconta quello che le viene in mente dalle sue prossime vacanze o l'acquisto di una nuova auto, sempre sorridendo e parlando piano come se dovesse confidarmi il peggiore dei suoi peccati.&lt;br /&gt;Sembra stordita ma invece non lo è e solo felice di scambiare quattro chiacchiere e darti col caffè quel minimo di buon umore che la mattina diventa indispensabile, la saluto e me ne riparto per la prima rottura di coglioni.&lt;br /&gt;Chiara se non ci fossi dovrei inventarti.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-4056572308323153500?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/4056572308323153500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/chiara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4056572308323153500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4056572308323153500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/chiara.html' title='Chiara'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2006748727028555263</id><published>2011-08-17T01:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.869-07:00</updated><title type='text'>Galli Della Loggia</title><content type='html'>Questo è un ottimo articolo che era questa mattina sul corriere:&lt;a href="" name="maincontent"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; 						 							  						  &lt;br /&gt;&lt;ul class="toolbar"&gt;&lt;li class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;         &lt;a class="atc_s addthis_button_compact" href=""&gt;&lt;span class="atc_l"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                            		      &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h3&gt;SPESA PUBBLICA, SCARSI VALORI&lt;/h3&gt;&lt;h1&gt;Il vero disavanzo delle democrazie&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt; &lt;/h2&gt;Con il terremoto della finanza mondiale e con i disordini in  Inghilterra l’estate del 2011 sta facendo suonare un campanello  d’allarme generale per tutti i regimi democratici. In particolare per  quell’aspetto cruciale che è il rapporto dei governi con le risorse  disponibili. Tutto ha inizio con il suffragio universale, cuore di quei  regimi. Nei quali, come si sa, ogni tot anni chi è al potere deve per  l’appunto cercare di avere un voto in più dei rivali, dimostrare che i  propri risultati (ovviamente limitati) sono superiori alle promesse  (potenzialmente illimitate) degli avversari. La questione decisiva è  dunque ogni volta la seguente: come ottenere quel voto in più? Nel corso  del tempo le risposte si sono andate riducendo in pratica ad una sola:  spendendo, impiegando risorse per soddisfare le esigenze o comunque le  richieste dei più vari gruppi sociali in modo da ottenerne così il  favore elettorale. Ma spendere significa trovare i soldi per farlo, cioè  tassare. Spendere con una mano e tassare con l’altra è divenuta così la  regola generale dei regimi democratici. Una regola sempre più  vincolante a partire dagli Anni 70 del secolo scorso: allorché alcuni  importanti motivi di consenso di tipo politico-ideologico fino ad allora  operanti nei regimi democratici (la difesa di certi interessi nazionali  ancora largamente sentiti, la necessità di opporsi al comunismo o il  ricordo ancora recente del fascismo) hanno perduto di peso o sono  svaniti. &lt;br /&gt;Da allora le motivazioni di tipo materiale hanno sempre più  rapidamente sostituito quelle immateriali. Tanto più che, sempre a  partire dagli stessi Anni 70, la crescita dei redditi, la rivoluzione  dei consumi e la comparsa di sempre nuovi beni d’uso quotidiano, hanno  cominciato ad occupare sempre di più l’orizzonte delle nostre società,  sempre più condizionando le attese degli individui e la formazione della  loro stessa soggettività. In questo modo dal dibattito ufficiale delle  democrazie è stato rapidamente espulso ogni elemento ideale. Nelle  società democratiche, nelle nostre società, non hanno trovato più spazio  un qualunque discorso pubblico riguardante il mondo dei valori  personali e collettivi, la qualità della vita individuale e della  convivenza, le prospettive del futuro. Conseguenza diretta ed esemplare  (dappertutto, ma specie in Italia) di questo assottigliamento  spirituale—è consentito chiamarlo così? —della cultura democratica, è  stata la progressiva perdita di rilevanza e di qualità che ha colpito  tanto il sistema dell’istruzione pubblica che l’informazione. Ed è  accaduto così che al di là dell’elemento procedurale, l’unica sostanza  delle democrazie sia divenuta la pura e semplice tutela, sempre più  ampia, di sempre nuovi diritti per i singoli e per i gruppi. La spesa  pubblica ha acquistato, in questo modo, un ruolo assolutamente decisivo  nella costruzione del consenso democratico. Dovendo tra l’altro fare i  conti con un’ulteriore disposizione psicologica tipica delle democrazie:  che ciò che è concesso una volta diviene di fatto irrevocabile.  Opportunità, elargizioni, benefici e diritti vari, una volta  riconosciuti o dispensati possono solo aumentare, mai diminuire.&lt;br /&gt;Ma il meccanismo del consenso attraverso la spesa pubblica,  attraverso sempre più spesa pubblica, diventa alla lunga insostenibile,  specie se per qualunque ragione il ciclo economico rallenta o si ferma  per qualche tempo e il sistema produttivo non genera ricchezza  sufficiente da consentire un prelievo fiscale crescente, o tale comunque  da soddisfare le richieste che fanno la fila davanti allo sportello  della politica (e che tra l’altro aumentano proprio quando le condizioni  dell’economia peggiorano). È quello che è capitato alle democrazie  occidentali (per prima all’Italia) più o meno negli ultimi trent’anni,  allorché, inoltre, il grande consolidamento postbellico dei regimi  democratici ha voluto dire un’immissione stabile nella cittadinanza dei  più larghi strati sociali, di milioni di persone. L’economia reale,  insomma, non ha tenuto dietro al costo della democrazia. È a questo  punto che le classi politiche sono state costrette a cercare le risorse  necessarie ad ottenere il consenso ricorrendo sempre di più  all’indebitamento. &lt;br /&gt;&lt;div class="right" id="rectangle right"&gt;    &lt;/div&gt;Ed è a questo punto, di conseguenza, che «i mercati», cioè la  finanza, hanno cominciato a diventare gli effettivi padroni degli Stati e  dei governi; in definitiva della società nel suo complesso. Ma il  problema com’è chiaro non è nella finanza o nella speculazione: è nei  deficit di bilancio di democrazie che non sanno essere che democrazie  della spesa. Come possono fare a non esserlo? A non esserlo, almeno,  oltre una certa misura, a non essere solamente tali? C’è un’unica strada  mi sembra: oggi difficile perfino a dirsi, ma probabilmente la sola  possibile. Trovare alla democrazia nuovi contenuti. Contro  l’unidimensionalità economicistica riscoprire la politica; allargarne lo  spazio di nuovo, come fu un tempo, ai valori essenziali che ci preme  salvaguardare, ai grandi problemi del modello di società che vogliamo.  Contro il minimalismo pseudorealista riscoprire la politica e la  capacità che essa deve avere di animare un dibattito pubblico con  verità, senza chiacchiere utopiche, ma anche con capacità di visione e  di mobilitazione ideale. Nei tempi duri, forse durissimi, che ci  attendono, la sola speranza della democrazia è nella politica, in una  politica siffatta. Solo con questa politica riusciremo, se ne saremo  capaci, a fare sì che le nostre società non diventino una docile e  invivibile appendice della Borsa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/ernesto_galli_della_loggia.shtml" rel="author"&gt;Ernesto Galli della Loggia&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;17 agosto 2011 08:26&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2006748727028555263?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2006748727028555263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/galli-della-loggia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2006748727028555263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2006748727028555263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/galli-della-loggia.html' title='Galli Della Loggia'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2040719407499291249</id><published>2011-08-16T21:06:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.885-07:00</updated><title type='text'>ECCO PERCHE'</title><content type='html'>Tutti noi dovremmo ogni tanto essere colti da ragionevoli dubbi, il farlo ci rende in qualche modo più intelligenti non mi ricordo che ha detto " se cambio opinione non è colpa mia è che divento ogni giorno più' intelligente", ebbene il ragionevole dubbio c'è stato dopo che ho attentamente ascoltato la conferenza stampa di Tremonti e di Calderoli, sono rimasto senza parole, anche Calderoli sa parlare senza dire cazzate, questo è stata la mia prima stupefacente scoperta, chi lo avrebbe mai detto, la seconda e non meno importante è stata che tutti hanno detto cose sensate e credibili, sensate significa che se quello che hanno presentato poi riescono a realizzarlo, che piaccia o meno, hanno fatto fare al paese un bel passo avanti.&lt;br /&gt;Non do molta importanza al fatto che sia stata l'Europa che ci ha costretto su questa impervia strada, non è questo il punto che mi va di discuter, ma il fatto che su questa strada ci siamo avviati.&lt;br /&gt;Tutto è migliorabile ed ovviamente lo è anche questa manovra, ma fino a qui ci siamo arrivati e questo è un fatto.&lt;br /&gt;Le mille proteste che si sono alzate a gran voce, alcune intelligenti altre meno, non tolgono nulla allo sforzo che è stato fatto nel proporre questo percorso, difficile ma serio, una sfida intelligente che vale la pena di tentare di percorrere.&lt;br /&gt;Lode al dubbio che è sorto sulle mie convinzioni, quelle che come me&amp;nbsp; sostenevano che questa classe politica non riusciva nemmeno a giustificare la sua esistenza, per una volta ci è riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2040719407499291249?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2040719407499291249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/ecco-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2040719407499291249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2040719407499291249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/ecco-perche.html' title='ECCO PERCHE&amp;#39;'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-3346180288705208476</id><published>2011-08-15T12:29:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.900-07:00</updated><title type='text'>POI.....VI DICO PERCHE'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,geneva;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Lode del dubbio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di Bertolt Brecht&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate&lt;br /&gt;serenamente e con rispetto chi&lt;br /&gt;come moneta infida pesa la vostra parola!&lt;br /&gt;Vorrei che foste accorti, che non deste&lt;br /&gt;con troppa fiducia la vostra parola.&lt;br /&gt;Leggete la storia e guardate&lt;br /&gt;in fuga furiosa invincibili eserciti.&lt;br /&gt;In ogni luogo&lt;br /&gt;fortezze indistruttibili rovinano e&lt;br /&gt;anche se innumerabile era l’Armata salpando,&lt;br /&gt;le navi che tornarono&lt;br /&gt;le si poté contare.&lt;br /&gt;Fu così un giorno un uomo sull’inaccessibile vetta&lt;br /&gt;e giunse una nave alla fine&lt;br /&gt;dell’infinito mare.&lt;br /&gt;Oh bello lo scuoter del capo&lt;br /&gt;su verità incontestabili!&lt;br /&gt;Oh il coraggioso medico che cura&lt;br /&gt;l’ammalato senza speranza!&lt;br /&gt;Ma d’ogni dubbio il più bello&lt;br /&gt;è quando coloro che sono&lt;br /&gt;senza fede, senza forza, levano il capo e&lt;br /&gt;alla forza dei loro oppressori&lt;br /&gt;non credono più!&lt;br /&gt;Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!&lt;br /&gt;Quante vittime costò!&lt;br /&gt;Com’era difficile accorgersi&lt;br /&gt;Che fosse così e non diverso!&lt;br /&gt;Con un respiro di sollievo un giorno un uomo&lt;br /&gt;nel libro del sapere lo scrisse.&lt;br /&gt;Forse a lungo là dentro starà e più generazioni&lt;br /&gt;ne vivranno e in quello vedranno un’eterna sapienza&lt;br /&gt;e sprezzeranno i sapienti chi non lo conosce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,&lt;br /&gt;che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.&lt;br /&gt;E un altro giorno un uomo dal libro del sapere&lt;br /&gt;gravemente cancella quella tesi.&lt;br /&gt;lntronato dagli ordini, passato alla visita&lt;br /&gt;d’idoneità da barbuti medici, ispezionato&lt;br /&gt;da esseri raggianti di fregi d’oro, edificato&lt;br /&gt;da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie&lt;br /&gt;un libro redatto da Iddio in persona,&lt;br /&gt;erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode&lt;br /&gt;che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco&lt;br /&gt;nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.&lt;br /&gt;Veramente gli è difficile&lt;br /&gt;dubitare di questo mondo.&lt;br /&gt;Madido di sudore si curva l’uomo&lt;br /&gt;che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.&lt;br /&gt;Ma sgobba madido di sudore anche l’uomo&lt;br /&gt;che la propria casa si costruisce.&lt;br /&gt;Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai.&lt;br /&gt;Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio.&lt;br /&gt;Non credono ai fatti, credono solo a se stessi. Se occorre,&lt;br /&gt;tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi&lt;br /&gt;è sconfinata. Gli argomenti&lt;br /&gt;li odono con l’orecchio della spia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con coloro che non riflettono e mai dubitano&lt;br /&gt;si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.&lt;br /&gt;Non dubitano per giungere alla decisione, bensì&lt;br /&gt;per schivare la decisione. Le teste&lt;br /&gt;le usano solo per scuoterle. Con aria grave&lt;br /&gt;mettono in guardia dall’acqua i passeggeri di navi che affondano.&lt;br /&gt;Sotto l’ascia dell’assassino&lt;br /&gt;si chiedono se anch’egli non sia un uomo.&lt;br /&gt;Dopo aver rilevato, mormorando,&lt;br /&gt;che la questione non è ancora sviscerata, vanno a letto.&lt;br /&gt;La loro attività consiste nell’oscillare.&lt;br /&gt;Il loro motto preferito è: l’istruttoria continua.&lt;br /&gt;Certo, se il dubbio lodate&lt;br /&gt;non lodate però&lt;br /&gt;quel dubbio che è disperazione!&lt;br /&gt;Che giova poter dubitare, a colui&lt;br /&gt;che non riesce a decidersi!&lt;br /&gt;Può sbagliarsi ad agire&lt;br /&gt;chi di motivi troppo scarsi si contenta,&lt;br /&gt;ma inattivo rimane nel pericolo&lt;br /&gt;chi di troppi ha bisogno.&lt;br /&gt;Tu, tu che sei una guida, non dimenticare&lt;br /&gt;che tale sei, perchè hai dubitato&lt;br /&gt;delle guide! E dunque a chi è guidato&lt;br /&gt;permetti il dubbio!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-3346180288705208476?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/3346180288705208476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/poivi-dico-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3346180288705208476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/3346180288705208476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/poivi-dico-perche.html' title='POI.....VI DICO PERCHE&amp;#39;'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-5188923113241859661</id><published>2011-08-15T05:55:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.916-07:00</updated><title type='text'>ACHILLE</title><content type='html'>Ciao amico mio, abbiamo passato insieme le più' belle giornate della mia vita, piene dei nostri amori, dei nostri figli, delle nostre mogli e dei&amp;nbsp; nostri amici.&lt;br /&gt;A casa tua a Laveno, in montagna e navigando sui mari della Corsica e della costa Azzurra, abbiamo riso, bevuto tutto quello che umanamente era possibile bere , scherzato sulla vita e sulle cose. &lt;br /&gt;Mi sono rimasti un po' di rimpianti su tutto quello che potevamo fare e non abbiamo fatto, ma tutti e due sappiamo che è impossibile realizzare tutti i desideri e quelli che siamo riusciti a realizzare sono già molti.&lt;br /&gt;Ciao amico mio, so di non averti perso ci ritroveremo presto nelle grandi praterie e continueremo insieme a ridere delle cose della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-5188923113241859661?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/5188923113241859661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/achille.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/5188923113241859661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/5188923113241859661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/achille.html' title='ACHILLE'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-7235858902336040753</id><published>2011-08-13T22:18:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.932-07:00</updated><title type='text'>Self Pity</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Self-pity&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I never saw a wild thing&lt;br /&gt;sorry for itself.&lt;br /&gt;A small bird will drop frozen dead from a bough&lt;br /&gt;without ever having felt sorry for itself.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;("Non mi fu mai dato di vedere&lt;br /&gt;un animale in cordoglio di se,&lt;br /&gt;un uccelletto cadrà morto di gelo giù dal ramo,&lt;br /&gt;senza aver mai provato pena per se stesso")&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.H. Lawrence&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-7235858902336040753?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/7235858902336040753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/self-pity.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/7235858902336040753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/7235858902336040753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/self-pity.html' title='Self Pity'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-878983782491403335</id><published>2011-08-13T14:41:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.947-07:00</updated><title type='text'>Il restauro</title><content type='html'>Avrà trenta anni ma forse ne dimostra meno, occhi scuri, una quantità enorme di capelli nerissimi con qualcuno&amp;nbsp; bianco che ogni tanto spunta irriverente, dolce come nessuno, sorridente e piena di vita.&lt;br /&gt;Restaura chiese, quadri,mobili santi e santini, passa più' tempo tra loro che con qualsiasi uomo o donna che sia, usa le mani con grande maestria, raschia, dora, dipinge, insomma fa tutto quello che si conviene per una che fa il suo lavoro.&lt;br /&gt;Ti sorride sempre e ti fa sentire, tra odori di acetone e di acquaragia e di solventi vari come se tu fossi entrato, col suo permesso, nel suo mondo proibito.&lt;br /&gt;Quando si mette la sua tuta bianca, nelle chiese o nei conventi è come se fosse un angioletto di quelli che lei restaura, ti fa molta tenerezza eppure è forte e determinata.&lt;br /&gt;Mi piace questa creatura quasi come i suoi santini che restaura con maestria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-878983782491403335?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/878983782491403335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/il-restauro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/878983782491403335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/878983782491403335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/il-restauro.html' title='Il restauro'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-8044309190642729207</id><published>2011-08-11T08:58:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.960-07:00</updated><title type='text'>Non avere paura</title><content type='html'>&lt;span class="style620"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style628"&gt;Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto  		attraversandola.&lt;/div&gt;&lt;span class="style376"&gt; 		&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style376"&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="style617"&gt;Cesare Pavese&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="style617"&gt;,  		&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;span class="style617"&gt;Il mestiere di vivere&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="style617"&gt;, 1935/50  		(postumo, 1952).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;I tassi di disoccupazione sono in incremento negli ultimi tre anni in tutta Europa, in Italia i dati sul nord del paese fanno vedere un incremento spaventoso di giovani disoccupati o neet come li chiamano ora, lo stesso per il resto dell'Europa, anche se in misura diversa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Il sistema del credito è in crisi, sappiamo di chi sono le colpe ma questo non ci da nessun conforto, le banche non fidenziano più' il sistema produttivo ma continuano a finanziare le attività speculative, i leverage non sono certo diminuiti continuano imperterriti a perseverare negli errori che ci hanno trascinato in questa situazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;L'economia reale sta stagnando ormai da anni, ma questo importa a poche persone sopratutto a quelle direttamente coinvolte, lavoratori ed imprese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Il potere di acquisto è diminuito drasticamente, malgrado le statistiche che sostengono una diversa concezione della realtà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;La povertà è in aumento in tutto il mondo occidentale, le manifestazioni di piazza che sono cominciate nell'Africa del nord, si sono propagate in Spagna in Grecia, in Inghilterra e si propagheranno rapidamente in altri paesi, la disperazione è una motivazione sufficiente ad innescare una rivolta allargata a molti paesi del mondo occidentale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Lascio le analisi a quelli che lo fanno di professione che ci riempiranno di cifre e motivazioni sociologiche io mi limito ad elencare le situazioni che ormai sono note ai più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Tutto questo sarebbe largamente sufficiente a fare paura a molti, ma attenti che la nostra paura è anche un mezzo per alcuni per riuscire a fotterci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Ci fottono le banche e fottono i nostri risparmi, ci fottono i politici e la loro visione particolarista dei problemi, ci fottono i le parti sociali a loro interesse e beneficio, tanto questi soggetti sono al di fuori della crisi, loro la gestiscono e siamo noi a pagarne le conseguenze e ci fottono approfittando delle nostre paure, le banche ci diranno che ci conviene ripiegare su quello che loro hanno in portafoglio cosi' da potere scaricare la loro merce dai loro bilanci e guadagnarci le commissioni, i politici faranno finta di difendere i nostri interessi, mentre difenderanno sopratutto i loro privilegi, i sindacati cercheranno di difendere sopratutto la loro posizione, per cui gli interessi generali del paese diventeranno secondari, ma noi che abbiamo paura di perdere il nostro posto di lavoro li seguiremo senza fiatare, tutti questi e sono tanti anzi moltissimi vivono alla grande sulle spalle di quelli che lavorano veramente e producono beni reali o servizi, ma loro come tutti coloro che intermediano, che tu vinca o perda, loro comunque vivono alla grande.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Tutto questo sembra molto qualunquista e forse lo è anche,ma in un momento a cui tutti noi è chiesto un sacrificio enorme viene da chiedersi per quale motivo loro di sacrifici non ne hanno mai fatti e se ne guardano bene da farli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;Attenti allora che la paura è il nostro peggiore nemico, e come per incanto il loro maggiore alleato, con la paura riescono a fare tutto, sulla nostra paura riescono a cambiare il mondo ed a costringerci a seguirli, attenti che la paura è quella che loro invocano per potere fare quello che vogliono senza una minima opposizione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo tutti noi rischiamo molto, rischiamo di vedere peggiorare la nostra qualità della vita, rischiamo di perdere dei beni, privilegi che avevamo rischiamo di vederli svanire, rischiamo di perdere molte delle cose che hanno fatto parte di noi fino a ieri, rischiamo di soffrire per persone a cui vogliamo bene e non riusciamo a garantirgli un futuro accettabile, molti sacrifici dovranno forse essere fatti, per cui avremmo ragione di avere paura ma non ne dobbiamo avere, siamo noi che dobbiamo fargli paura, siamo noi che possiamo cambiarli e decidere di fargli passare anche a loro quello che noi subiamo, siamo noi destini del nostro cambiamento e loro lo debbano sapere ogni giorno ed ogni ora della giornata, li dobbiamo terrorizzare ed allora forse riusciamo a cambiare molte cose, loro devono avere paura, perché noi siamo veramente incazzati ma incazzati duri.&lt;br /&gt;I danni che hanno fatto, non solo i nostri, ma parlo dei nostri in particolare, sono di una gravità immensurabile,&amp;nbsp; per il oro populismo o sete di finta giustizia, hanno azzerato tutta una classe politica e manageriale sostituendola con opportunisti e becchini, impreparati ma solo pieni di avidità e di falsi moralismi, hanno distrutto un sistema che pieno di difetti andava migliorato ma non certamente azzerato,&amp;nbsp; si sono resi ridicoli al resto del mondo per la loro impreparazione ed il loro pressapichismo e noi dovremmo avere paura?&lt;br /&gt;Ma per favore alziamoci e facciamoci vedere, che sappiano che noi ci siamo e di loro non avremo mai paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="style376"&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style620"&gt; 		&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="style628"&gt;&lt;span class="style376"&gt;&lt;span class="style620"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-8044309190642729207?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/8044309190642729207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/non-avere-paura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/8044309190642729207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/8044309190642729207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/non-avere-paura.html' title='Non avere paura'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-9050634544823294257</id><published>2011-08-10T01:00:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.976-07:00</updated><title type='text'>Altra Analisi ( molto interessante)</title><content type='html'>&lt;div class="article-header group"&gt;  		&lt;div class="grid-2" id="share"&gt;  			   		 		&lt;/div&gt;&lt;div class="grid-6 title"&gt; 			 			 			 			&lt;h1&gt;La crisi finanziaria: tutto ebbe inizio con un Nobel&lt;/h1&gt;&lt;div class="by-line"&gt; &lt;span id="firma_linked"&gt;di Mario Margiocco&lt;/span&gt;&lt;span class="time-stamp"&gt;17 settembre 2008&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="grid-4 last sidebar"&gt; 			 			 	 			 		&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;La crisi che ha portato al fallimento di &lt;b&gt;Lehman Brothers&lt;/b&gt;, al salvataggio di &lt;b&gt;Aig &lt;/b&gt;e delle agenzie di mutui &lt;b&gt;Fannie Mae&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Freddie Mac &lt;/b&gt;costerà  molto al sistema finanziario internazionale in genere e americano in  particolare. Circa 1.500 miliardi di dollari in tre anni, 2007-2009, ha  pronosticato quest'estate il Nobel dell'economia &lt;b&gt;Joseph Stiglitz&lt;/b&gt;.  Vede protagonisti alcuni dei prodotti finanziari più complicati fra  quanti furono mai inventati, e computerizzati, da mente umana. &lt;br /&gt;Tuttavia, è anche una storia semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna partire dalle innovazioni finanziarie di 20 anni fa, e dal mercato, il &lt;b&gt;mercato immobiliare&lt;/b&gt; americano soprattutto, di sette-otto anni fa.&lt;br /&gt;Il  Bollettino dell'Harvard Business School salutava nel 1997 il Nobel a un  suo professore, Robert C. Merton, con queste parole: «In effetti,  usando la formula di Merton, diventa possibile costruire un portafoglio  virtualmente privo di rischi». Detto semplicemente, spalmandoli su così  tanti prodotti e soggetti economici da rendere il rischio zero, o quasi.  C'è chi, pur apprezzando questi prodotti se usati con prudenza, non ha  mai creduto al loro valore taumaturgico. Altri, e sempre più, fra cui le  grandi banche di Wall Street, alla fine li presentavano come il  toccasana. Il tempo crea assuefazione, se tutto fila liscio. E i &lt;b&gt;derivati&lt;/b&gt;, così si chiamano, rendevano ottime commissioni.&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;br /&gt;Come nasce la bolla immobiliare&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Venti anni dopo (il Nobel a Merton e nel '95 a Robert E. Lucas, il  vero custode della teoria, arriva alcuni lustri dopo le scoperte  matematiche), entra in scena il mercato immobiliare americano.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;tassi &lt;/b&gt;sono bassi. Con la sicurezza garantita dalle formule per i &lt;b&gt;derivati&lt;/b&gt;,  e prodotti analoghi, i mutui vengono offerti anche a chi al minimo  stormir di fronde potrebbe avere difficoltà a pagare. Non importa, il  valore delle case cresce sempre e quindi chi compera oggi guadagnerà  domani. E' la corsa al sogno americano. E le commissioni sono laute per  chi emette i mutui, per chi lo cartolarizza, cioè li suddivide, mescola e  impacchetta in prodotti finanziari da rivendere. Questi prendono le vie  del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il meccanismo si inceppa un 18 mesi fa, e si blocca nell'agosto 2007. I &lt;b&gt;prezzi delle case&lt;/b&gt;  incominciano a scendere, e presto c'è chi si trova col mutuo che vale  più della casa. Qualcuno non paga. Il flusso di denaro necessario a  onorare le cedole sui titoli legati all'immobiliare e di cui banche,  finanziarie e anche stranieri si sono riempiti (rendevano assai più dei  titoli del Tesoro), si prosciuga. Incominciano le perdite. I titoli  crollano e diventano spazzatura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La crisi si allrga a macchia d'olio&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Incominciano le crisi, le vendite stracciate. E giù giù fino alla &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Fannie-Mae-Freddie-Mac-svolta-mercati%20.shtml?uuid=6c548204-7d84-11dd-a0d4-b210a6d7f279"&gt;nazionalizzazione di Fannie Mae e Freddie Mac&lt;/a&gt;,  i due giganti semipubblici che dovevano salvare il mercato dei mutui, e  che invece hanno avuto bisogno di essere salvati dal contribuente. E i  fallimenti a Wall Street. E le perdite nel sistema bancario  internazionale, anche in Europa, per fortuna non forti in Italia. Lehman  è stata atterrata, più di tutto, da 80 miliardi di titoli legati ai  subprime e che nessuno sa oggi quanto valgono. &lt;br /&gt;E non è finita. La  nazionalizzazione di Fannie e Freddie ha annientato l'azionariato, dove  sono presenti molte banche Usa. Presto sapremo chi resiste alla botta e  chi no. E i contraccolpi del &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/Lehman-licenziamenti.shtml?uuid=66cb8dda-831c-11dd-a9c6-b4d38add9441"&gt;fallimento Lehman&lt;/a&gt;  sono ancora tutti da contabilizzare. Ci saranno altre giornate nere,  probabilmente, almeno fino ai primi mesi del 2009. Poi, quando il grosso  delle perdite sarà contabilizzato e in qualche modo digerito, si  incomincerà a risalire. &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/crisi-lehman-alesina-1929.shtml?uuid=1447a844-8355-11dd-a9c6-b4d38add9441"&gt;Non è un '29&lt;/a&gt;.  Allora il mondo perse la testa. I nazionalismi e le rivalità  complicarono maledettamente la crisi. Oggi dovrebbe essere assai  diverso. Ma, senza dubbio, costoso come ha dimostrato anche il &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/borsa-aig-fed.shtml?uuid=130c27ac-847c-11dd-a8ca-1db806f95cce"&gt;salvataggio Aig&lt;/a&gt;. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-9050634544823294257?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/9050634544823294257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/altra-analisi-molto-interessante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/9050634544823294257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/9050634544823294257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/altra-analisi-molto-interessante.html' title='Altra Analisi ( molto interessante)'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-8996386748245421630</id><published>2011-08-10T00:54:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:01.990-07:00</updated><title type='text'>GUERRA AI BANCHIERI</title><content type='html'>Vi riporto un articolo apparso alla fine del 2009di Luis Also, consulente dell'ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 100%;"&gt;&lt;b&gt;LA DITTATURA DEI BANCHIERI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Luis Alsò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il  potere politico reale è esercitato a livello mondiale da un piccolo  gruppo di individui senza scrupoli che si trovano negli USA, un paese  governato da dirigenti di società segrete, che coincide con il fatto che  sono i padroni delle sei banche principali. Questo piccolo gruppo  dirigente costituisce il cervello che domina il mondo”&lt;br /&gt;Luois De Brouwer, consulente dell’ ONU-UNESCO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle  manifestazioni dello sciopero generale dello scorso 19 marzo in  Francia, il manifesto principale recitava: “Il popolo prima dei  banchieri”. Negli Stati Uniti, la furia popolare si è scatenata fino al  punto di consigliare ai dirigenti bancari e dell’ AIG di non uscire per  strada con nulla che possa identificarli. In Inghilterra si è anche  scatenata la caccia al banchiere: Fred Goodwin, consigliere delegato  della Royal Bank of Scotland, si trova in un domicilio sconosciuto, dopo  essere stato minacciato. Il popolo, impoverito ed arrabbiato, comincia  ad identificare il nemico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cittadini assistono stupefatti allo  spettacolo di qualche governante che consuma fondi pubblici per salvare  una banca che non risponde di fronte a loro, nè di fronte a nessuno, sul  destino del denaro che ricevono; dei governanti che sembrano impotenti o  rassegnati di fronte a ciò. Il motivo di questa paralisi- sottomissione  è perché, nella sua immensa maggioranza, sono messi lì da loro, che li  coopta o finanzia le loro campagne elettorali (Sarkozy e Gordon Brown  sono protetti dalla Banca Rostchild; e Obama è praticamente rapito da  Wall Street); i pochi che restano sono strettamente “controllati”. Sono i  governi, quindi, quelli che rispondono alle banche e non il contrario.  D’altra parte, le banche centrali, teoricamente indipendenti, sono, in  realtà, tentacoli del clan bancario per consolidare il loro potere  mondiale, e non rispondono a nessuno nè sono eletti democraticamente  (l’analista messicano Alfredo Jalife Rhame si riferisce a loro come “la  dittatura centralbancaria”)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste nelle costituzioni nè nei  programmi elettorali dei paesi con un’ economia di mercato nessuna legge  o principio che dica che qualsiasi azienda privata può fallire con  eccezione delle grandi banche, dato che- qualsiasi cosa abbiano fatto-  “sono troppo importanti per farli cadere”. Una dichiarazione simile  supporrebbe un’arbitrarietà ed una vulnerabilità delle regole di questa  economia di mercato, salvo che si considerassero le banche riscattate  come aziende semi-pubbliche, sotto controllo, quindi, dello Stato; ma  nel neoliberismo la nazionalizzazione della banca è, per principio,  esclusa. Ma lo slogan- non dichiarato- “prima la banca” è stato una  regola d’oro dietro il comportamento di tutti i governi occidentali che  saccheggiano senza pudore i fondi pubblici (non dovrebbero essere  perseguiti per appropriazione indebita?) come se il salvataggio delle  banche private costituisse una priorità sopra qualsiasi altro problema  economico o sociale. Le reticenze per salvare la General Motors, azienda  emblematica dell’ industria statunitense, contrastano con l’aiuto  immediato e incondizionato ricevuto da Citibank, esempio perfetto di  banster (banca gangster). Questo ingiusto salvataggio dei carnefici con  denaro delle vittime, lasciando queste nel più completo abbandono, non  ha precedenti nella storia delle moderne democrazie e svela che i  governi neoliberali sono semplici strumenti di una, fino ad ora,  camuffata, dittatura dei Banchieri (con maiuscola per riferirci alla  grande banca, dato che la piccola viene assorbita da questa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  credito bancario accessibile è fondamentale per il funzionamento  dell’economia produttiva capitalista. Il suo taglio brusco e prolungato-  e l’inoperatività dei governi- sta lasciando migliaia piccole e medie  aziende fallite e milioni di lavoratori disoccupati. Quando, dopo un  lungo riscatto- la Banca d’ Inghilterra prevede una decade di risacca  bancaria- il flusso tornerà, saranno sariti molti di quelli che ne  avevano bisogno ed i danni economici e sociali saranno saranno  sostanziali e irreversibili. La recente riunione del G-20 che,  presidiata da coloro che hanno creato la crisi (la volpe che protegge le  galline!) si auto arroga la rappresentazione del pianeta, mantiene il  principio “prima la banca” tra le altre misure per, previo trucco,  rivitalizzare il sistema e impoverire ulteriormente il popolo. Come  Lyndon Larouche dice, le ricette del G-20 “finiscono con il paziente”.  Tutto questo giustifica il qualificato Juan Torres Lopez di “ crimine  contro l’umanità” applicato a questa politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  titolo di questo articolo corrisponde a dichiarazioni fatte più di un  decennio fa. Però, nonostante il fallimento di Lehaman Brothers  (piuttosto una strategica “demolizione controllata”) e l’assorbimento di  Merrill Lynch, non ha perso nulla: il clan dei grandi banchieri  continua ad essere, basicamente, lo stesso; e l' oscura setta Bildelberg  pguidata da loro, viene segnalata come “governo mondiale nell’ombra”.  Recentemente Daniel Kaufman e Simon Johnson, ex economisti  rispettivamente della Banca Mondiale e dell’ FMI, denunciavano un “colpo  di Stato” della banca statunitense, che nell’ ultimo decennio ha  corrotto i politici perché evitassero qualsiasi regolamentazione o  controllo delle loro attività, favorendo l’apparizione di bolle  speculative. Ma la storia di questo “golpe” viene da molto lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna  ritornare alla nascita della FED nel 1913, un' associazione di banche  private che riesce ad avere il regime di importanti monopoli che erano  prerogativa dello Stato. In precedenza, nel XIX secolo, la famiglia  europea dei Rotschild era sbarcata negli USA per associarsi con John  Rockefeller I e formare una potente lobby di grandi banchieri e  industriali del paese. A inizio del XX secolo questo clan aveva  installato lì diverse succursali di quello che chiamarono la Federal  Reserve Banks (conosciuta come la FED), una associazione di banche  private con una tale capacità di far pressione che in quell’anno ottenne  l’autorizzazione del presidente Woodrow Wilson l’autorizzazione per  emettere in esclusiva carta moneta con garanzia dello Stato e gestire  ogni tipo d’interessi. Si dice che ogni presidente che ha cercato di  cambiare questa insolita situazione è morto nell’intento. Quando, dopo  la seconda guerra mondiale il dollaro sostituì l’oro diventando la  moneta–standard, il potere economico- finanziario di questo gruppo di  banchieri privati si espande a livello internazionale. Questo potere si  moltiplica fino a diventare nella cima del potere capitalista mondiale  quando, a partire dalla crisi degli anni '70, l’economia finanziaria si  liberalizza (consenso di Washington) e il capitale finanziario passa a  dominare tutta l’economia produttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come accennato in un altro  lavoro, ogni potere economico finisce per convertirsi in un potere  politico. In stretta alleanza con il potente complesso  industriale-militare, la FED, in effetti, ha finito per controllare la  politica interna ed estera della potenza più grande del mondo: gli Stati  Uniti d’America. Già nel XIX secolo lo prediceva, con profetica  lucidità, uno dei padri della patria nordamericana, Thomas Jefferson,  quando, alla vista degli intrighi dei banchieri, avvisava: “Penso che le  istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà che  interi eserciti pronti a combattere. Se il popolo americano permetterà  un giorno che le banche private controllino la loro moneta, le banche e  tutte le istituzioni che nasceranno intorno ad essi priveranno le  persone di ogni possedimento, prima per mezzo dell’inflazione, seguita  dalla recessione, fino al giorno in cui i loro figli si sveglieranno  senza casa e senza un tetto sulla terra che i loro padri conquistarono”.  Siamo in questa situazione: milioni di statunitensi dormono in tende o  nelle macchine nelle lontananze dalle grandi città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per disarmare la dittatura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  se si trattasse di un anti-Robin Hood, il G-20 cerca, con le sue  ricette, di perpetuare la suzione criminale della ricchezza dal basso  verso l'alto; cioè, rubare ai poveri per aiutare i ricchi. Questo finirà  per portarci, come dicono alcuni analisti, ad una situazione  neofeudale: tutti i diritti e tutto il potere economico concentrato in  poche mani che sottomettono alla servitù all’immensa maggioranza della  umanità. Credono di poter affogare la prevedibile ribellione con  tecniche sofisticate di controllo sociale ed eliminando una buona parte  di essa con un “caos controllato”. Di fronte a questi nuovi signori  feudali- i quali, come quelli del Medio Evo, sono anche “signori della  guerra”- portino a fine i loro criminosi propositi e consolidino la loro  dittatura, dobbiamo far cadere i pilastri su cui il loro potere si  basa.&lt;br /&gt;Questi pilastri sono cinque: l' eradicazione delle banche  pubbliche, la rete delle banche centrali pseudo-indipendenti, i paradisi  fiscali, lo standard del dollaro e, in ultima istanza, il potere  militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo con quelli più problematici: i paradisi  fiscali sono stati oggetto di una condanna formale durante l’ultimo  summit del G-20, ma, nella pratica, continueranno a funzionare nei  centri del potere finanziario, gli Stati Uniti ed l' Inghilterra. Ma, la  coscienza del suo carattere criminale si estende nel mondo e, se  persistiamo nella sua denuncia, sarà sempre più difficile continuare ad  operare con essi. Per quanto riguarda il dollaro, attraversa anche una  profonda crisi (la Cina allarmata ha chiesto di sostituirlo con “diritti  speciali di prelevamento”, dell’ FMI al G-20) e, alla lunga, il suo  ruolo è insostenibile per la mancanza di copertura e la proliferazione  delle monete regionali o altri mezzi di scambio. Alcuni analisti- come  il citato Jalife Rhame- pensano che la banca “anglosassone–israeliana”  scatenerebbe una terza guerra mondiale se vedesse l’egemonia del dollaro  direttamente minacciata. Tuttavia, questo era inevitabile, con la  disumana mentalità di questi banchieri-guerrieri. Come dice Danielle  Bleitrach, commentando un lavoro di Remy Herrera sul giornale  Afrique-Asie “le dimensioni economiche e militari della crisi sono  strettamente legate: la guerra aggrava gli squilibri dell’economia  statunitense che l' alta finanza cerca di compensare attraverso il  saccheggio e la guerra perpetua…..”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più fattibile, in modo  immediato, sarebbe un’offensiva contro gli altri due pilastri, a partire  con la rivendicazione di una banca pubblica senza scopo di lucro e  democraticamente controllata. Come dicevamo inizialmente, la  consapevolezza della responsabilità della banca privata rispetto alla  grave crisi che attraversiamo si estende in tutti i paesi occidentali.  L’indignazione non è circoscritta solo alle classi popolari ma anche ai  piccoli e medi imprenditori, vittime dirette del taglio del credito.  Anche se, prevedibilmente, i governanti presenteranno una tenace  resistenza, non potrebbero mantenerla per molto tempo, dato che, man  mano che aumenta la penuria, la pressione sociale li sopraffarebbe: si  tratta semplicemente di esigere che il denaro delle nostre tasse venga  in nostro aiuto e non in quello delle odiate banche. Si tratta, come  dice Micheal Husson, di rivendicare il credito come un servizio  pubblico. Il raggiungimento di questo obiettivo- per il quale  bisognerebbe organizzare e mettere in azione tutte le forme di  mobilitazione cittadina- sarebbe un siluro alla linea di galleggiamento  della dittatura dei Banchieri. Faciliterebbe, inoltre, l’offensiva  contro le banche centrali “indipendenti”, con le quali una banca  nazionalizzata diventerebbe incompatibile; e, più tardi, contro i  paradisi fiscali e le spese militari. Nell' UE questa mobilizzazione  dovrebbe farsi su due fronti, quello nazionale e quello europeo; per  tentare un coordinamento dopo con gli USA, dove l’indignazione cittadina  è maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente l’ex congressista ed ex candidato  presidenziale Ron Paul, uno dei pochi politici statunitensi che si è  pronunciato per la chiusura della FED, affermando che è un'  organizzazione segreta istituzionale: “Ci avviciniamo non ad un fascismo  hitleriano, ma ad un altro di apparenza molto più soft, che si  manifesta con la perdita graduale delle libertà civili, dove le  corporazioni dirigono il tutto….ed il governo è nello stesso letto con  il grande denaro”. Ha mancato di sottolineare una somiglianza con  l'hitleriano: una fiducia cieca nella sua tenebrosa “agenda occulta”,  questo neo-fascismo sogna anche con un impero che dura da mille anni. Ma  come quello- e come tutti gli imperi- ci porterà, se non lo disarmiamo,  ad uno scenario di barbarie e di distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.rebelion.org/noticia.php?id=94518&amp;amp;titular=la-dictadura-de-los-banqueros-" target="_blank"&gt;http://www.rebelion.org/noticia.php?id=945...-los-banqueros-&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-8996386748245421630?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/8996386748245421630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/guerra-ai-banchieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/8996386748245421630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/8996386748245421630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/guerra-ai-banchieri.html' title='GUERRA AI BANCHIERI'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2118790380362380325</id><published>2011-08-09T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.005-07:00</updated><title type='text'>La crisi finanziaria e quella economica</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="style647"&gt;L'attuale creazione di denaro dal nulla, operata dal  		sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte dei  		falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono  		profitto.&lt;/div&gt;&lt;div class="style647"&gt;&lt;strong&gt;Maurice Allais&lt;/strong&gt;, Attesa e declino della  civiltà, 1961/68.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Rischiando di essere molto noioso vorrei fare alcune considerazioni sulla crisi economico e finanziaria che in questo periodo, da tre anni ormai, attanaglia la nostra economia.&lt;br /&gt;&lt;div class="style647"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La noia, in quanto le cause sono ormai abbastanza note, mi porta ad osservare che l'inizio della crisi è da attribuire principalmente al default del sistema finanziario americano.&lt;br /&gt;I sub prime, titoli spazzatura che hanno arricchito le banche e gli inintermediari, sono la causa principale dell'inizio di questa spaventosa crisi, se qualcuno è interessato a capirlo suggerisco di andare a guardare questo filmato straordinario fatto da Jonhatan Jarvis &lt;i&gt;The Crisis of Credite che trova su youtube, oppure ancora più' immediato e semplice, http://youtu.be/XGjOvbKy5zY., da reporter.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Forse voi già sapete tutto questo ed allora vi sarete fatti le vostre idee, ma vi dovete anche convincere che alcune cose sono assolutamente vere.&lt;br /&gt;Prima di tutte, la causa scatenante di questa crisi è stato il sistema finanziario su questo ci sono pochi dubbi.&lt;br /&gt;Secondo le grandi banche e le assicurazioni hanno le maggiori responsabilità.&lt;br /&gt;Terzo, le agenzie di rating sono piene di colpe, loro sono quelle che hanno dato le tripla AAA a dei sacchi di merda , come le obbligazioni sub prime.&lt;br /&gt;Quarto, la classe politica tutta intera ha mancato tutti gli obiettivi, non c'erano dei Roosvelt, degli Enaudi e nemmeno delle Thatcher, ma delle Merckel e dei Berlusconi e&amp;nbsp; dei Bush questo è un fatto.&lt;br /&gt;Quinto, il potere delle finanza e dei banchieri è di molto superiore a qualsiasi stato o governo.&lt;br /&gt;Sesto, la speculazione fa il suo mestiere, gli altri non hanno fatto il loro.&lt;br /&gt;Settimo, siamo arrivati ad un appuntamneto storicodel tutto impreparati.&lt;br /&gt;Ottavo i maggiori responsabili diu questo disastro sono ancora tutti lì da vedere, banchieri ricchissimi, finanzieri pieni di potere, intermediari senza scrupoli, nessuno di loro ha pagato, ma anzi tutti vivono alla grande nel loro paese irreale.&lt;br /&gt;Tutti stiamo pagando un prezzo spropositato quello che loro hanno fatto, tutti ne pagheremo un prezzo illimitato, ma loro no loro sono seduti nel loro olimpo e guardano con sufficienza la nostra agonia.&lt;br /&gt;I mutui sb prime che loro hanno finanziato alla grande, si sono dimostrati quello che erasno. spazzatura, ma loro su questi hanno vissuto, prosperato e guadagnato, nella teorica e stupida convinzione, che il bene sottostante si sarebbe sempre rivalutato,e come gli olandesi con i bulbi di tulipano hanno fatto crollarte il mondo.&lt;br /&gt;Grazie, anche se per questo vi dovremo fucilare alla schiena, ascoltiamo ancora le vostre dotte relazioni, le vostre inutili previsioni e sopportiamo malvolentieri la vostra presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2118790380362380325?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2118790380362380325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/la-crisi-finanziaria-e-quella-economica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2118790380362380325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2118790380362380325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/la-crisi-finanziaria-e-quella-economica.html' title='La crisi finanziaria e quella economica'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-4786918984183152600</id><published>2011-08-02T02:28:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.020-07:00</updated><title type='text'>La pena di morte</title><content type='html'>Ci abbiamo pensati tutti per qualche secondo, dopo la strage di Oslo, sicuramente io lo ho fatto, per alcuni crimini, come questo terrificante avvenuto pochi giorni fa o per i crimini commessi contro l'umanità, come quelli avvenuti in Cambogia od in Kosovo od in Africa, in Darfur od in Etiopia, solo per fare qualche esempio, abbiamo tutti pensato che la pena di morte sarebbe stata giustificata.&lt;br /&gt;Poi abbiamo ragionato a freddo ed abbiamo stabilito nel nostro intimo che la pena peggiore sarebbe stata " fine pena mai".&lt;br /&gt;Una lunga sofferenza è peggiore della morte e questi che hanno commesso questi crimini è questo che devono patire, non esiste follia che giustifichi quello che hanno fatto, non esiste pentimento che possa essere accolto esiste solo una fredda inequivocabile e decisa vendetta, il nostro cuore esige questo senza pietà e senza rimorsi nulla potrà mai essere perdonato a coloro che questi crimini hanno commesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-4786918984183152600?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/4786918984183152600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/la-pena-di-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4786918984183152600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/4786918984183152600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/08/la-pena-di-morte.html' title='La pena di morte'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-456938383182268036</id><published>2011-07-17T03:23:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.034-07:00</updated><title type='text'>Apologia della sega</title><content type='html'>&lt;div class="style620"&gt; 		Il bello della masturbazione è che non sei obbligato a metterti  		elegante.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="style617"&gt;Truman Capote&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="style617"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questo ora voglio parlare, a parte che non mi risultano casi di cecità dovuti all'uso di questa pratica, per cui vorrei iniziare col demolire un mito cattolico, mi risultano in verità alcuni indubbi vantaggi. Primo tra tutti vi è quello igienico, non essendoci contatti con corpi estranei, tutte le malattie, terrore della nostra giovinezza, sono escluse dall'uso di questa pratica, le malattie successive e molto più' letali anche qui sono bandite, con una buona lavata di mani.&lt;br /&gt;Secondo, un pensiero va speso sulla economicità di questa pratica, i partner nessuno escluso, anche quelli occasionali, hanno un costo notevolmente superiori, qui esistono varie scuole di pensiero, alcuni sostengono che quelli occasionali costano meno, altri il contrario, materia che è allo studio da anni nelle migliori università ma alla quale non si è ancora dato una risposta certa.&lt;br /&gt;Terzo, la semplificazione della pratica, la facilità di reperimento dei luoghi é estremamente semplificata, come quella sui tempi, la decisione é del tutto unilaterale, per cui per definizione di molto facile.&lt;br /&gt;Quarta, la ricerca del partner,&amp;nbsp; la gamma dei possibili partner è ampissima, e possono variare da Monica Bellucci alla verduraia sotto casa, i preliminari sono una scelta autonoma, le cene di convincimento sono del tutto inutili, l'affeto un optional, io li amo molto per cui li utilizzo, chi non li ama li evita senza complicazioni.&lt;br /&gt;Quinto, la fase successiva, l'eternità ha detto qualcuno é il tempo che passa tra un bidet ed un taxi, in questo caso non si è presi da alcun rimorso, si può' tranquillamente fumare un sigaretta senza sentire la necessità di inoltrarsi in pericolosi e paludosi discorsi.&lt;br /&gt;Sesto, la possibilità che lei rimanga incinta sono praticamente nulle, anche qui si evitano coinvolgimenti molto importanti.&lt;br /&gt;Settimo, l'atto è esattamente come lo desideri, le reazioni del partner quelle che ti aspetti, le cose che deve fare per darti piacere non sono mai in discussione, ogni pratica afferente a questo è accettata, il lati b è&amp;nbsp; a tua disposizione e nessuno sente dolore, anzi lei è pervasa da un profondo piacere.&lt;br /&gt;I cambi di partner possono esseri continui, senza addentrarsi in inutili discussioni e reazioni da parte della o del prescelto, non esiste lo stalking, difficile farlo su se stesso, non esistono discussioni sul mantenimento, desideri di gioielli e di pellicce sono aboliti,&amp;nbsp; i week end sono di molto semplificati, i luoghi prescelti vanno di norma sempre bene, se russi disturbi solo te stesso, ammesso che te ne accorgi, una camera da letto ed un bagno sono più' che sufficienti, l'amore verso se stessi può' essere costante, non si debbono scrivere lunghe lettere di scuse, se non telefoni non é la fine del mondo.&lt;br /&gt;Se si supera l'avversità dei preti, si vive una vita tranquilla con piccole soddisfazioni ma in una accettabile autonomia.&lt;br /&gt;I lati negativi? Ne vedo francamente pochi, quello di vedere la televisione da soli, la conversazione piuttosto limitata e pochi altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-456938383182268036?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/456938383182268036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/apologia-della-sega.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/456938383182268036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/456938383182268036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/apologia-della-sega.html' title='Apologia della sega'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-2497728246294352055</id><published>2011-07-13T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.049-07:00</updated><title type='text'>Alice nel paese delle meraviglie</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vnl5rO4VRdU/Th1p9lZ7jWI/AAAAAAAAAAo/V7C3Mte8yVk/s1600/220px-LewisCarrollSelfPhoto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-vnl5rO4VRdU/Th1p9lZ7jWI/AAAAAAAAAAo/V7C3Mte8yVk/s320/220px-LewisCarrollSelfPhoto.jpg" width="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tra me e&amp;nbsp; Lewis Carrol c'è una grande differenza, io non sono pedofilo, poi ve ne sono molte altre, tra cui la pettinatura ma in questo momento non cosi' interessanti da soffermarsi e rimarcarle.&lt;br /&gt;Ho trovato Alice, non il libro, le fiabe le sopporto male, ma proprio lei, a differenza di quella originale,&amp;nbsp; é nera come la notte, occhi neri, carnagione scura, capelli nerissimi, tutto tradisce la sua origine siciliana, ma è anche molto affascinante.&lt;br /&gt;Alice, quella mia, vive in un mondo di fiabe, pieno di animaletti per lo più' di passaggio, ma anche con qualcuno stanziale, li accudisce, li coccola, gli da dei nomi improbabili, poi ogni tanto li vende curandosi dove vanno a finire, e parla sempre bene di loro, Alice secondo me ama di più' i suoi animaletti che non i suoi simili, e francamente non gli so dare torto.&lt;br /&gt;Per i suoi animaletti, meglio chiamarli piccoli amici ha tutto l'occorrente per farli sopravvivere alla grande, cucce tridimensionali, comodi trasportini, cibi di ogni genere, leccornie fantastiche, insomma tutto l'occorrente per renderli umanamente felici.&lt;br /&gt;Alice è secondo me abbastanza felice, una delle poche persone che fanno un lavoro che amano, fa sacrifici ma con la quasi certezza di riuscire a dare un senso alle cose che organizza, Alice è determinata, sa quello che vuole e sa anche come ottenerlo, in un mondo che non è di fiabe, sa rendere tutto abbastanza dolce e sorridente.&lt;br /&gt;Avrà probabilmente fatto molta fatica ad ottenere quello che ha voluto, ma&amp;nbsp; ci è riuscita, brava dolce e nera Alice, fai felici i tuoi piccoli e dolci amici, che fai felici anche noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-2497728246294352055?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/2497728246294352055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2497728246294352055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/2497728246294352055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/alice-nel-paese-delle-meraviglie.html' title='Alice nel paese delle meraviglie'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vnl5rO4VRdU/Th1p9lZ7jWI/AAAAAAAAAAo/V7C3Mte8yVk/s72-c/220px-LewisCarrollSelfPhoto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-127147589089908796</id><published>2011-07-12T08:14:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.062-07:00</updated><title type='text'>Perchè la rivoluzione francese?</title><content type='html'>Quella era una cosa seria, e già è stata discutibile e discussa, come avete potuto leggere nel post precedente.&lt;br /&gt;Allora mi vengono da fare alcune riflessioni, la piu' immediata, la nostra che è iniziata negli anni novanta e che non era una cosa seria, cosa ha prodotto?&lt;br /&gt;Un risultato mediocre, anzi in alcuni casi anche pessimo.&lt;br /&gt;Un sistema partitico che si è per anni basato in larga misura sui finanziamenti occulti è improvvisamente, neanche troppo per la verità, emerso dalle indagini della magistratura, prima Milano e poi anche se con minore enfasi, in altre città italiane, già su questo primo punto ci sarebbero da fare alcune domande, una per tutte perchè Milano aveva secondo voi una maggiore corruzione politica che altre città italiane?&lt;br /&gt;Non credo che fosse cosi' ma il pool cosi' detto di mani pulite era a Milano e non a Genova od a Torino od a Bologna.&lt;br /&gt;In un sistema partitico che si finanziava in larga misura con danaro nero, molti personaggi che fossero da tramite o percepitori di questo danaro ne hanno approfittato in modo personale e questo mi sembra scontato, quando esistono molti danari che affluiscono in modo irregolare nelle casse dei partiti, coloro che li maneggiano molte volte ne approfittano.&lt;br /&gt;In alcuni casi, non tutti, vi è stata una corrispondenza tra le dazioni ed i vantaggi che una società ne poteva conseguire, vedi appalti, commesse pubbliche, ed altre amenità di questo tipo.&lt;br /&gt;Per farla&amp;nbsp; breve alcune società erano avvantaggiate dalle dazioni che esse stesse effettuavano e questo non era un bene per il libero mercato, alcuni gruppi giocavano con carte truccate.&lt;br /&gt;per cui per un fine in fondo meritevole si è data la stura ad uno dei maggiori processi politici del nostro paese e si è dato fuoco a tutto il pagliaio con il seguente risultato:&lt;br /&gt;1) Quasi un intera classe politica è stata azzerata.&lt;br /&gt;2) Una gran parte della classe dirigente del paese ha fatto la stessa fine.&lt;br /&gt;3) I cosi' detti intermediari sono stati tolti di mezzo.&lt;br /&gt;4) Imprese intere sono state messe in serie difficoltà, si pensi a tutte quelle imprese di costruzione che sono sparite dal mercato.&lt;br /&gt;Ma alcuni si sono salvati, per esempio alcuni grandi gruppi che hanno collaborato alle inchieste, alcuni dirigenti che hanno aperto i libri contabili nascosti, molti intermediari che per salvare il loro gruzzolo hanno collaborato.&lt;br /&gt;Voi pensate che i migliori sono quelli che si sono salvati?????&lt;br /&gt;Voi pensate che la scrematura dei politici o dei dirigenti o delle imprese abbiano portato alla luce i soggetti migliori del paese???.&lt;br /&gt;Manco per sogno, ora estremizzo il mio pensiero, che si è salvato sono stati i peggiori, i peggiori politici, i peggiori dirigenti ed i peggiori intermediari, ne è uscita una classe politica debole ed inetta, una classe dirigente senza né progetti né ambizioni, delle imprese falsamente sane, un sistema del credito inefficiente e corrotto, un sistema di imprese falsato dalla eliminazione di molti soggetti comunque validi ed importanti.&lt;br /&gt;Ora vi racconto alcuni episodi molto chiarificatori di quello che ho sostenuto poc'anzi.&lt;br /&gt;Inizio dal meno importante, qualcuno di voi si ricorda che ad un certo punto delle inchieste è emerso il problema fiscale, cioé per dirla in breve, corruzione della guardia di finanza, ebbene iniziarono a&amp;nbsp; piovere mandati di cattura sui presunti imprenditori che avevano corrotto finanzieri, alcuni finanzieri che erano stati arrestati cominciarono a fare i nomi dei donatori io ero tra quelli che avevo corrotto alcuni finanzieri durante le verifiche fiscali societarie, per l'esattezza io non ne avevo mai conosciuto nessuno, ma i miei commercialisti piu' di una volta erano venuti da me dicendomi che su questa o quella verifica vi era la necessità di fare delle donazioni, uno dei fortunati finanzieri aveva fatto il mio nome, allora chiamai i miei commercialisti per sapere se interrogato quanto ed achi avevo versarto un obolo visto che erano gli stessi obolati a parlarne, con mia grande sorpresa scopri' che i maggiori obolati erano stati i miei commercialisti stessi, i soldi in molti casi li hanno intascati loro.&lt;br /&gt;Naturalmente nessuno di loro è mai stato nemmeno indagato io per poco non sono stato incarcerato.&lt;br /&gt;Secondo esempio, ho sempre finanziato i partiti prima delle varie elezioni, per altro molto frequenti in quei anni nel nostro paese, non avendo lavori pubblici od a che fare con il pubblico, finanziavo solo le casse dei partiti in quelle occasioni, a preferenza i socialisti, secondi i repubblicani e terzi i democratici cristiani, marginalmente qualcosa ai liberali e nulla a gli altri questuanti,&amp;nbsp; coi socialisti avevo due sistemi di pagamento uno diretto nelle casse del partito l'altro attraverso società estere gestite da fiduciari del partito stesso, con gli altri escludendo i repubblicani direttamente ai loro esponenti politici o della segreteria amministrativa, i repubblicani invece in modo del tutto trasparente, pagando parte della loro campagna in modo quasi ufficiale tramite una società che era detenuta da me nella sua totalità, ma siccome non erano dichiarati come voleva la legge anche questi ritenuti irregolari.&lt;br /&gt;Bene in alcuni casi il denaro finiva in mano alle strutture in altri in mani personali, ma su questo era impossibile avere il controllo.&lt;br /&gt;Detto questo torniamo al ragionamento iniziale, come era questa classe politica? La risposta che do io la migliore che questo paese abbia mai avuto.&lt;br /&gt;Una classe politica, solo per fare alcuni nomi composta da Bettino Craxi, da Gianni De Michelis, da Renato Altissimo, Giorgio La Malfa, Cossiga, Spadolini, Aldo Moro e cosi' via, spazzati tutti in una breve stagione, oggi vediamo il risultato.&lt;br /&gt;Lo stesso dicasi per grandi dirigenti di imprese pubbliche e private, lo stesso dicasi per alcuni burocrati di grande livello e di scuola illuminata, ed ora cosa abbiamo?&lt;br /&gt;Abbiamo uomini mediocri anzi peggio che mediocri, corrotti e collusi con la criminalità organizzata, di infimo livello sai culturale che morale, ma figli dei grandi compromessi e delle grandi delazioni, noi nella nostra generazione non abbiamo mai regalato auto od appartamenti a ministri od a loro portaborse, noi abbiamo si finanziato i partiti ma mai le loro personali necessità o lussurie.&lt;br /&gt;Oggi abbiamo un paese indecoroso con dei rappresentanti altrettanto indecorosi, dobbiamo affrontare un periodo moto difficile con dei dilettanti che ci rappresentano, che giocano sulla nostra pelle per un potere personale iniquo e vergognoso.&lt;br /&gt;La rivoluzione ha prodotto questo, mi domando se sono diventato un malinconico coglione o invece uno che si rende conto in che baratro ci hanno portato?&lt;br /&gt;Non so darmi una risposta se no quella che non tutte le rivoluzioni hanno prodotto una classe dirigente migliore solo in pochi casi questo è successo ma ad un prezzo altissimo, la tragedia è che noi abbiamo pagato un prezzo molto alto per non avere nulla in cambio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7456614279989586407-127147589089908796?l=senzacuore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://senzacuore.blogspot.com/feeds/127147589089908796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/perche-la-rivoluzione-francese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/127147589089908796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7456614279989586407/posts/default/127147589089908796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://senzacuore.blogspot.com/2011/07/perche-la-rivoluzione-francese.html' title='Perchè la rivoluzione francese?'/><author><name>Senzacuore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14193493510910442886</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7456614279989586407.post-8351728319189509589</id><published>2011-07-08T09:09:00.000-07:00</published><updated>2011-09-29T01:18:02.082-07:00</updated><title type='text'>RIFLETTETE GENTE RIFLETTE</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="3" height="829"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="3" height="143" width="100%"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.karamazov.it/index.htm"&gt;&lt;img border="0" height="49" src="http://www.karamazov.it/images/icon.gif" width="207" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;     &lt;td colspan="3" height="74" width="100%"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva; font-size: x-large;"&gt;La tragedia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Monotype Corsiva; font-size: x-large;"&gt;della Rivoluzione       francese&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&amp;nbsp;       &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;     &lt;td height="293" width="30%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;     &lt;td height="293" width="42%"&gt;&lt;div style="text-indent: 9px;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un'aula della Sorbona, a Parigi.       Fuori un tiepido gennaio. Dentro comincia la prima lezione dell'anno 1989.       Sulla cattedra è il professor Pierre Chaunu, una delle autorità per la       storia moderna, membro dell'Institut de France, con una sessantina di       titoli al suo attivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Esordisce in tono sarcastico: “Dunque       questa è la prima lezione dell'anno: voi sapete che cadono nell'89 una       quantità di anniversari importanti&lt;span lang="EN-US"&gt;”&lt;/span&gt;.       E snocciola una filza di eventi storici, scientifici, economici, ma       neanche una parola sulla Grande Commemorazione, quella che infiamma la       Francia da otto anni: “Ho dimenticato qualcosa?&lt;span lang="EN-US"&gt;”       &lt;/span&gt;chiede beffardo il professor Chaunu, “no, non mi sembra ci sia       altro di importante da ricordare&lt;span lang="EN-US"&gt;”&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È stato il Grande Guastafeste del       bicentenario della Rivoluzione. Brillante, corrosivo, preparatissimo, ha       appena dato alle stampe un libro di fuoco, &lt;i&gt;La révolution declassée, &lt;/i&gt;dove       fa a pezzi il mito della Rivoluzione dell'89 e soprattutto il conformismo       degli intellettuali di corte e la retorica di regime di questo       bicentenario. I suoi stessi avversari non osano contestarlo: persino Max       Gallo, &lt;i&gt;obtorto collo, &lt;/i&gt;lo ha definito “un ottimo storico&lt;span lang="EN-US"&gt;”&lt;/span&gt;.       Ed è praticamente invulnerabile, non essendo né cattolico, né       reazionario (è infatti protestante e liberale). C'è una lunga tradizione       liberale di critica aspra alla Rivoluzione, che comincia addirittura a       fine Settecento con l'inglese Edmund Burke. Ma Chaunu si è spinto oltre.       Ha guidato le ricerche di alcuni giovani e brillanti storici francesi fra       documenti e dossier finora rimossi dalla storiografia ufficiale, e ne sono       venuti fuori libri esplosivi, sconvolgenti, come quelli di Reynald Secher       sul genocidio della Vandea. Incontriamo Chaunu nella sua casa di Caen.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Professore, il suo libro è uscito in       Francia a marzo, già da alcuni anni lei si è ribellato al coro degli       intellettuali e alle ingiunzioni del potere politico, contestando la       legittimità di queste celebrazioni. Perché?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È una mascherata indecente,       un'operazione politica elle sfrutta le stupidaggini che la scuola di Stato       insegna sulla Rivoluzione. Pensi alle &lt;i&gt;bétises &lt;/i&gt;del ministro della       Cultura Lang: “L’89 segna il passaggio dalle tenebre alla luce&lt;span lang="EN-US"&gt;”&lt;/span&gt;.       Ma quale luce? Stiamo commemorando la rivoluzione della menzogna, del       furto e del crimine. Ma trovo scioccante soprattutto che, alle soglie del       '92, anche tutto il resto d'Europa festeggi un periodo dove noi ci siamo       comportati da aggressori verso tutti i nostri vicini, saccheggiando mezza       Europa e provocando milioni di morti. Cosa c'è da festeggiare? Eppure qua       in Francia ogni giorno una celebrazione, il 3 aprile, il 5, il 10. È       grottesco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma è stato comunque un evento che ha       cambiato la storia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Certo, come la peste nera del 1348, ma       nessuno la festeggia. Ad un giornalista tedesco ho chiesto: perché voi       tedeschi non festeggiate la nascita di Hitler? Quello è sobbalzato sulla       sedia. Ma non è forse la stessa cosa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dica la verità, lei è diventato       reazionario. Ce l'ha con la modernità?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;lo sono liberale, con una certa simpatia       per l'illuminiamo tedesco e inglese. Ma proprio questa è la grande       menzogna che pare impossibile poter estirpare: tu sei contro la       Rivoluzione, dunque tu sei contro la modernità, sei per la lampada a       petrolio e per la carrozza a cavalli. Al contrario. Io sono contro la       Rivoluzione francese proprio perché sono per la modernità, per la       penicillina, per il vaccino contro il vaiolo. Perché non festeggiamo       Jenner che con la sua scoperta, dal '700 a oggi, ha salvato più di un       miliardo di vite umane? Questo è il progresso. La Rivoluzione ha semmai       bloccato il cammino verso la modernità; ha distrutto in pochi anni gran       parte di ciò che era stato fatto in mille anni. E la Francia, che fino al       1788 era al primo posto in Europa, dalla Rivoluzione non si è più       sollevata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma lei lo può dimostrare?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Guardi, circa trent'anni fa ho       contribuito a fondare la storia economica quantitativa, e oggi, con i       modelli econometrici, chiunque può arrivare a queste conclusioni. Sono       fatti e cifre. Tutte le curve di crescita del mio Paese si bloccano alla       Rivoluzione. Era un Paese di 28 milioni di abitanti, il più sviluppato,       creativo, evoluto, con un &lt;i&gt;trend &lt;/i&gt;da primato: la Rivoluzione, insieme       alle devastazioni sull'apparato produttivo, ha scavato un abisso di due       milioni di morti, un crollo di generazioni che ha accompagnato il crollo       economico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nella produzione media procapite,       Francia e Inghilterra, i due Paesi più sviluppati del mondo, avevano       rispettivamente, nel 1780, un indice 110 e 100. Ebbene nel 1815 la Francia       era precipitata a 60, contro 100 dell'Inghilterra, che da allora non ha       avuto più concorrenti. È stato il prezzo della Rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ce ne spieghi almeno un motivo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Attorno al '93 - e per un decennio - la       Francia ha cominciato a vivere al 78 per cento del prelievo sul capitale e       per il 22 per cento sulle tasse e le rendite, che non venivano reinvestite,       ma consumate, bruciate e rubate per arricchire la Nomenklatura. È stata       una dilapidazione spaventosa, un impoverimento storico. Quando       Chateaubriand è tornato in Francia, nel 1800, ha avuto un'intuizione       fulminante: “è strano: da quando sono partito non hanno più pitturato       persiane e porte". Quando le finestre sono sverniciate e le latrine       non funzionano può star certo che c'è stata una rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma comunque la Rivoluzione ha spalancato       il pensiero umano.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oh, santo cielo! Ma è stata una       colossale distruzione di intelligenze e di ricchezze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se lei taglia la testa a Lavoisier, il       fondatore della chimica moderna, a 37 anni, il costo per l'umanità è       enorme. Moltiplichi quel caso per cento. Come finì tutta l'élite       scientifica e intellettuale? Quelli che non sono emigrati sono stati       massacrati. Una perdita gigantesca. Sarebbe questa la conquista della       civiltà?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 43 per cento dei francesi, nel 1788,       sapeva firmare, sapeva scrivere. Dopo la Rivoluzione si crolla al 39 per       cento, perché si erano sottratti i beni alla Chiesa (che per secoli aveva       educato il popolo) e si erano distribuiti alla Nomenklatura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E le chiese trasformate in porcili e i       tesori d'arte devastati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' vero: fecero a pezzi le statue di       Notre Dame, distrussero Cluny, e quasi tutte le chiese romaniche e gotiche...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le ripeto: furto, menzogna e crimine,       questa è la vera trilogia della Rivoluzione, che ha messo a ferro e fuoco       l'Europa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I francesi sono persuasi che la       democrazia sia nata nell'89 e che l'umanità abbia imitato loro. È       pazzesco! In realtà la sola rivoluzione da festeggiare sarebbe quella       inglese del 1668: da lì è venuto il sistema rappresentativo e il governo       parlamentare, lo Stato liberale che tutta Europa ha imitato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;       &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma qualcosa di buono ci sarà pùr stato:       per esempio la Dichiarazione dei diritti dell'uome e del cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quello fu l'inganno più perverso. Le       due Costituzioni più democratiche che siano mai state fatte sono quella       sovietica di Stalin del 1936 e quella dei ghigliottinatori francesi del       1793. I loro frutti furono orrendi. Al contrario, il Paese che ha fondato       la libertà, l'Inghilterra, non ha mai avuto Costituzioni. Delle       Dichiarazioni io me ne infischio! E d'altra parte libertà, fraternità e       uguaglianza non esistono che davanti a Dio. Le dirò che il miglior       giudizio sulla Dichiarazione dei diritti dell'uomo lo formulò Fustelle de       Coulange, il più grande storico francese dell'800 e mio predecessore       all'Accademia di scienze morali e politiche. Egli disse: questi principi       hanno mille anni, semmai la Dichiarazione li formula in modo un po'       astratto. Ma una cosa nuova c'è: hanno spac
